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Ancona

«La terza dose? È inutile. La pandemia non c’è più». Parla il chirurgo dell’Inrca di Ancona contrario alla vaccinazione

A parlare è Roberto Bucchianeri, chirurgo sospeso l'11 agosto scorso perché non vaccinato contro il Covid. Il medico, voce fuori dal coro, ci ha spiegato perché a suo avviso la terza dose del vaccino non serve

ANCONA – «La terza dose? È inutile». A parlare è Roberto Bucchianeri, chirurgo sospeso dal servizio l’11 agosto scorso, dopo che l’Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Ancona, gli aveva notificato qualche giorno prima la sospensione senza remunerazione perché non vaccinato contro il Covid.

Il medico, che prestava servizio presso la Chirurgia dell’Inrca di Ancona ed è un sindacalista LaiSa (Lavoratori indipendenti della salute), è apparso recentemente anche nel programma di Rai3 Cartabianca, dove non ha avuto remore nel sostenere la sua posizione, contraria alla vaccinazione contro questo virus. Una voce fuori dal coro, la sua.

Non si tratta di sanitari no-vax, ma di medici che scelgono di non vaccinarsi, nonostante la sospensione senza stipendio, perché sostengono che i sieri ad mRna «non possono essere chiamati vaccini» dal momento che «sono terapie geniche sperimentali» che hanno dimostrato di «non essere efficaci, altrimenti – come osserva – ora non staremmo a parlare della necessità di ricorrere alla terza dose». Secondo il chirurgo. «non si può tentare di vaccinare le persone nei confronti di un virus che cambia in continuazione, a differenza di altri sui quali i vaccini invece funzionano».

Come sta vivendo questo periodo lontano dal lavoro? 
«Con costernazione ma fiducia perché credo che usciremo presto da questa situazione di “delirio totale”. Comunque sia vado avanti con la mia battaglia, perché sono nato libero e tale voglio restare, non presto il mio corpo alla scienza, non faccio da cavia».

Che appello si sente di rivolgere alle Istituzioni?
«Quello di legittimare il fatto che possono esserci anche posizioni contrarie alla vaccinazione e di rispettare chi decide di non volersi sottoporre alla somministrazione di questi vaccini. Sono contrario all’obbligo, oltretutto se succede qualcosa, perché dobbiamo essere io o la mia famiglia a pagare per le eventuali complicanze causate dalla vaccinazione?».

Il medico, proseguendo nel suo ragionamento fa notare che a suo avviso la terza dose è inutile e che seguitando su questa strada «serviranno anche la quarta, la quinta e la sesta dose, perché il titolo anticorpale nel tempo, è ormai appurato, che scende».

Allora come se ne esce dalla pandemia? 
«Con le cure che abbiamo e con quelle che arriveranno a breve, ma anche con le terapie domiciliari. Se avessimo puntato su questo ne saremmo usciti già da tempo». Per terapie domiciliari, il medico spiega di riferirsi a «vitamina C e D3, ivermectina, idrossiclorochina, ed ai cortisonici.

Secondo Bucchianeri, che fa eco alle posizioni espresse dal direttore sanitario Claudio Giorlandino nel corso della trasmissione L’Aria che tira su La7, la terza dose non è necessaria perché la pandemia sostanzialmente «non c’è più, restano pochi casi, ma sono sotto controllo e se trattati adeguatamente si possono gestire tranquillamente».

E i morti?
«Tutte le influenze provocano dei morti, questo vale ogni anno per qualunque tipo di influenza: queste cose sono sempre successe e continueranno a succedere».