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Ancona

Vaccinazioni in farmacia, dai primi di giugno le prenotazioni

Il presidente di Federfarma Andrea Avitabile anticipa che tra la prima e la seconda settimana di giugno partiranno le prime inoculazioni contro il covid. Si prenota direttamente in farmacia

Andrea Avitabile, presidente Federfarma

ANCONA – Sarà una partenza a scaglioni quella della vaccinazione nelle farmacie. Nei giorni scorsi l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini ha annunciato che nelle Marche entro metà giugno la campagna vaccinale sarà spostata dai palazzetti che verranno sostituiti con medici di famiglia, aziende e farmacisti.

E proprio i farmacisti in questo periodo si stanno formando per partecipare alla campagna vaccinale contro il covid-19:  alcuni hanno già terminato i corsi teorico pratici, mentre per altri la formazione è ancora in corso, ma già dai primi di giugno si apriranno le prenotazioni, ci spiega Andrea Avitabile, presidente Federfarma Marche. Complessivamente per ora sono oltre 300 i farmacisti pronti ad iniettare i sieri dopo essersi formati ad hoc. Per la partenza vera e propria delle somministrazioni occorrerà invece attendere qualche giorno in più.

I cittadini che vorranno vaccinarsi in farmacia dovranno prenotarsi direttamente nelle strutture. Ad aderire finora sono 215 farmacie sulle oltre 500 complessive presenti nelle Marche. Un’adesione che secondo Avitabile è destinata «a crescere», man mano che volgeranno al termine i corsi di formazione e che sarà “rodata” la macchina operativa.

Il presidente di Federfarma spiega che la vaccinazione «sarà organizzata su alcune giornate. Il cittadino prenota il suo appuntamento direttamente in farmacia» e una volta eseguita l’inoculazione «il farmacista inserisce l’avvenuta vaccinazione nel sistema informatico».

In farmacia non ci saranno vaccinazioni per fasce d’età, potranno prenotarsi tutti i marchigiani ad eccezione degli anziani e delle persone fragili o vulnerabili, inoltre verranno forniti i sieri disponibili, incluso il Pfizer, oggi più versatile nell’utilizzo, dopo che il tempo di conservazione una volta scongelato è stato estesa dai 5 ai 30 giorni.

Tra la popolazione c’è attesa: «La clientela ci aspetta, ci da fiducia», spiega Avitabile, dal punto di vista organizzativo ogni locale dovrà disporre di 4 spazi separati per l’accettazione e l’anamnesi, l’inoculazione e l’attesa, chi non dispone degli spazi adeguati potrà ricorrere ad ambulatori vicini o operare durante l’orario di chiusura.

«È un cambiamento epocale per i farmacisti – fa notare Andrea Avitabile – finora non potevamo fare neanche l’autoanalisi, oggi viene riconosciuta alla categoria anche la possibilità di fare iniezioni». Un ampliamento dei servizi per il settore che potrebbe fare da apripista anche per un coinvolgimento futuro dei farmacisti nella campagna vaccinale antinfluenzale. Le inoculazioni dei sieri contro il covid presumibilmente partiranno tra la prima e la seconda settimana di giugno: «Ci stiamo preparando, ora attendiamo solo i vaccini», conclude.

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