Univpm, ad Ancona il meeting su agricoltura sostenibile e miglioramento genetico

Dal 18 al 20 giugno, presso la facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, l'incontro annuale del progetto BRESOV, nato per sviluppare una produzione agricola capace di rispondere a cambiamenti climatici e crescita della popolazione mondiale

ANCONA – Oltre 50 ricercatori provenienti da tutta Europa e dalla Cina ad Ancona per il meeting annuale su agricoltura sostenibile e miglioramento genetico. Si terrà presso la facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, dal 18 al 20 giugno, come incontro del progetto BRESOV, organizzato dal gruppo di ricerca di Genetica agraria del Dipartimento di Scienze agrarie alimentari e ambientali, partner dell’iniziativa.

BRESOV è l’acronimo del progetto “Breeding for Resilient, Efficient and Sustainable Organic Vegetable production” (Miglioramento genetico per la produzione sostenibile in agricoltura biologica di varietà di specie orticole), finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del Programma Horizon 2020 con il Bando Challenge 2 – Food security, sustainable agriculture and forestry, marine and maritime and inland water research and the bioeconomy, coordinato dal professor Ferdinando Branca dell’Università degli Studi di Catania.

«La diversità delle specie coltivate è l’elemento chiave per il miglioramento genetico e per sviluppare un’agricoltura sostenibile nel contesto dei cambiamenti climatici, della crescita della popolazione mondiale e della conseguente necessità di aumentare le produzioni di cibo» spiega Roberto Papa, professore di Genetica agraria di Univpm, tra i leader del progetto BRESOV e organizzatore locale del meeting annuale. «BRESOV, in quest’ottica, si propone di analizzare, utilizzare e valorizzare la diversità genetica di tre importanti specie orticole, broccoli, pomodori e fagiolini, al fine di aumentare la competitività e migliorare la qualità di queste colture nel contesto dell’agricoltura biologica e della sostenibilità ambientale».

Al meeting parteciperanno ricercatori, agricoltori, rappresentati di importanti istituzioni e associazioni, quali FAO (Food and Agricolture Organization) ed ESA (European Seed Association), partner del progetto.

La tre giorni si concluderà, il 20 giugno, con la visita all’azienda biologica orticola di Claudio Bignami a Brugnetto di Senigallia con visita ai campi, un incontro dal titolo “Semi per l’orticoltura biologica” con gli agricoltori biologici presso il centro NaturaSì di Senigallia e una visita ai campi sperimentali del CREA di Monsampolo del Tronto, dove sono in corso le prove sperimentali di pomodoro condotte nell’ambito del progetto. L’ultima giornata e gli appuntamenti appena detti sono aperti al pubblico (per informazioni contattare Elisa Bellucci: e.bellucci@univpm.it, 071 2204984).