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Ancona

Ancona, Saltamartini: «I profughi ucraini se vorranno potranno vaccinarsi gratuitamente»

All'inaugurazione del Centro NeMO a Torrette, l'assessore alla Sanità ha parlato anche di pandemia e profughi provenienti dall'Ucraina, per i quali ha previsto la possibilità di vaccinarsi contro il Covid

Filippo Saltamartini, assessore regionale alla Sanità

ANCONA – «La guardia non può essere abbassata, sappiamo che ci sono tantissime persone che ancora non sono state vaccinate e ieri abbiamo voluto dare indicazione ai profughi che eventualmente arriveranno dall’Ucraina al nostro Paese che, se vorranno, potranno vaccinarsi, noi lo faremo gratuitamente, come lo stiamo facendo per tutte le persone». Ne ha parlato l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini con i giornalisti, all’inaugurazione del Centro NeMO all’ospedale di Torrette di Ancona.

«Se non ci saranno nuove varianti – osserva -, la parentesi del Covid può passare, ma non passano, evidentemente, le strutture che hanno operato per il Covid» aggiunge riferendosi al commissario straordinario per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, che congedandosi ha inviato una lettera alle Regioni, dando indicazioni su come affrontare la pandemia.

«Mi sento di ringraziare il generale Figliuolo, con cui c’è stata sempre una ottima collaborazione – aggiunge – e anzi, io l’ho stimolato spesso con dei messaggini tra virgolette verbalmente violenti quando non arrivavano i vaccini e c’erano dei ritardi, ma credo che il nostro Paese abbia dimostrato in modo inequivocabile una grandissima capacità e soprattutto le Marche hanno dimostrato una grandissima capacità. Basti solo osservare che nel solo mese di gennaio, quando il 10 (gennaio, ndr) è arrivata la circolare per cui la durata dei vaccini era di quattro mesi, abbiamo somministrato mezzo milione di vaccini. Adesso la guardia non può essere abbassata. Medici e infermieri che operavano nei punti di vaccinazione devono tornare nei reparti a curare le patologie ordinarie, però ci dobbiamo presentare alla comunità marchigiana e a quella nazionale con un effetto di grandi capacità organizzative e di elevatissime professionalità».

Inaugurazione Centro NeMO (da sinistra Maraldo, Gregori, Saltamartini, Caporossi e Frullini)

Parlando del Centro NeMO, aggiunge: «A luglio 2021 abbiamo messo il primo mattone e mi ero augurato che questo mattone diventasse qualcosa di concreto, oggi ci siamo, in tempi devo dire brevi. È una giornata storica e carica di emozione. La sensibilità della Regione Marche nei confronti della presa in carico delle malattie neuromuscolari costituisce un obiettivo ineludibile della nuova politica sanitaria».

Il centro, rivolto ai malati affetti da patologie neurodegenerative e neuromuscolari, sia pediatrici che adulti, garantirà una risposta specifica sia dal punto di vista clinico, di presa in carico e di terapia con la sperimentazione di farmaci innovativi. Un centro, NeMO, dove afferiscono 14 diverse specialità, e dove cura, assistenza e ricerca per lo sviluppo di terapie innovative, si integrano fra loro, per garantire la migliore qualità di vita a questi malati e alle loro famiglie, prevenendo le complicanze più gravi.

Nei 880 mq, NeMO ha 12 posti letto per il ricovero ordinario, 2 per i servizi di day hospital e ambulatoriali, 1 palestra riabilitativa e 2 sale comuni studiate per rilassarsi ma anche per dedicarsi alla vita di relazione, il reparto, che sarà diretto dalla dottoressa Michela Coccia, accompagnerà la persona in ogni fase della malattia: dalla diagnosi, all’attivazione dei percorsi di cura e riabilitazione, ai controlli e follow-up periodici.

«L’avvio dell’attività del progetto NeMO – ha detto l’assessore – è un traguardo importante per la comunità dei pazienti marchigiani e della costa adriatica, che avranno un centro di eccellenza per la gestione della malattia, restando partecipi del loro percorso di cura. Inoltre, il progetto permetterà loro di evitare sacrifici e lunghi viaggi per accedere ai trattamenti, migliorando la qualità di vita dell’intero nucleo familiare». Presenti al taglio del nastro anche i consiglieri regionali Mirko Bilò (Lega) e Luca Santarelli (Rinasci Marche) che l’assessore ha ringraziato per la sensibilità e l’impegno verso i temi sanitari.