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Ancona

Ubi Banca, atto finale. Dal 12 aprile i conti correnti in Intesa Sanpaolo

A oltre un anno dal lancio dell'Opa sul gruppo bergamasco, scatta la migrazione di 15mila dipendenti e 2,4 milioni di clienti. Gli sportelli, nel fine settimana, potrebbero subire temporanee interruzioni di operatività

La filiale ex Ubi Banca, oggi Intesa Sanpaolo, in corso Matteotti a Jesi

Con l’approvazione del suo ultimo bilancio, l’Assemblea dei soci di Ubi ha sancito oggi l’atto conclusivo della banca, che dal 12 aprile cessa di esistere per entrare a pieno titolo in Intesa Sanpaolo.

A oltre un anno dal lancio dell’Opa sul gruppo bergamasco, e a otto mesi dalla fusione per incorporazione, lunedì 12 aprile scatta la migrazione dei conti correnti dei clienti Ubi in ISP, e nel fine settimana – 10 e 11 aprile – sarà realizzata tutta la migrazione informatica della rete. Con questa operazione verranno accolti in Intesa Sanpaolo circa 15 mila dipendenti, 2,4 milioni di clienti, circa 2,6 milioni di conti correnti e circa 1.000 filiali. I clienti di Ubi Top Private confluiranno in Intesa Sanpaolo Private Banking.

Nelle Marche, il passaggio riguarderò un numero rilevante di filiali e di sportelli, essendo Ubi Banca il primo operatore bancario della regione dopo aver incorporato, in anni recenti, Banca Marche. Già lo scorso mese di febbraio, erano passate di mano altre 117 filiali e sportelli dell’istituto di credito, ceduti dalla nuova proprietà ISP a Bper Banca per non violare le norme antitrust e non incorrere in un sostanziale monopolio dei servizi bancari in determinate zone.

A differenza di quanto accaduto con Bper Banca, che nel fine settimana di migrazione tra il 20 e 21 febbraio 2021 si era affrettata a cambiare tutte le insegne delle nuove filiali, per le ex Ubi ora Intesa Sanpaolo le insegne verranno sostituite con tranquillità.

I principali passaggi della migrazione informatica

Per i conti che migreranno ad Intesa Sanpaolo cambierà il codice Iban: gli accrediti che perverranno in Intesa Sanpaolo con le vecchie coordinate bancarie, compresi quelli continuativi (es. stipendi e pensioni), saranno automaticamente indirizzati sulle nuove coordinate di Intesa Sanpaolo. Lo stesso accadrà per gli addebiti domiciliati, che saranno automaticamente aggiornati affinché ogni operazione pre-autorizzata che pervenga in Intesa Sanpaolo sia eseguita con le nuove coordinate. I clienti sono invitati comunque a comunicare il nuovo codice Iban sia a chi dispone pagamenti a loro favore sia ai beneficiari dei pagamenti domiciliati, per evitare qualsiasi eventuale problematica da parte delle altre banche coinvolte nelle operazioni.

Le carte di debito e le carte prepagate UBI Banca continueranno a funzionare fino al prossimo 31 dicembre 2021, oppure fino alla loro naturale scadenza, se precedente. In ogni caso prima della scadenza e comunque entro il 31 dicembre 2021, i clienti verranno contattati per la sottoscrizione di una nuova carta. Durante il fine settimana di migrazione, verrà garantita alla clientela la possibilità di utilizzare le carte di debito per prelevamenti e pagamenti fino ad un massimo di 250€ al giorno.

E’ possibile continuare ad utilizzare la carta di credito UBI Banca fino al 31 dicembre 2021 o fino al 30 giugno 2021 se la carta è utilizzata prevalentemente tramite firma dello scontrino, oppure fino alla sua naturale scadenza, se precedente. A partire dal 12 aprile non sarà più disponibile il servizio di multicanalità di UBI (Qui UBI). La lista completa dei servizi e delle funzioni è stata comunicata ai clienti lo scorso 15 gennaio.

Per quanto riguarda i servizi digitali, già da metà marzo 2021- accedendo al proprio Qui UBI – i clienti possono ricevere tutte le informazioni utili per attivare My Key, l’internet banking di Intesa Sanpaolo, e ottenere le nuove credenziali di accesso. Il nuovo internet banking sarà attivo a partire dal 12 aprile 2021.

I clienti imprese potranno attivare le loro nuove utenze dagli attuali portali UBI e beneficiare dei canali on line MyKey Business e Inbiz e delle relative funzionalità e offerte che collocano il Remote Banking di Intesa Sanpaolo ai vertici di mercato. Per i clienti Inbiz e Inbiz Enti è a disposizione il servizio di assistenza dedicato al numero verde 800.312.316. I principali servizi informativi e di incasso e pagamento rimarranno disponibili nel servizio Digital Banking Imprese UBI nel periodo di passaggio ad Inbiz al fine di garantire la massima continuità operativa.

Per quanto riguarda gli Enti, gestiti in servizio di Tesoreria e Cassa, potranno utilizzare la nuova e più completa piattaforma Inbiz Enti a partire dal 12 Aprile 2021. La vecchia piattaforma Qui Ubi Enti resterà disponibile in modalità informativa fino al 30 Aprile 2021.

In merito al deposito titoli, il rapporto esistente verrà trasferito a Intesa Sanpaolo. Il personale delle filiali è a diposizione anche per fornire consulenza sulle scelte delle diverse forme di investimento.

In vista della migrazione, gli sportelli automatici potrebbero subire temporanee interruzioni di operatività nel fine settimana. Tutti i clienti comunque potranno continuare ad operare sui restanti sportelli automatici del Gruppo Intesa Sanpaolo.

A supporto dei clienti di UBI Banca e UBI Top Private, oltre a tutta la rete delle filiali, verrà creata una pagina dedicata sul sito www.intesasanpaolo.com ed una sul sito www.intesasanpaoloprivatebanking.it, per il ‘Benvenuto’ ai nuovi clienti, mentre sul sito UBI www.ubibanca.com/it/blocchi-operativi  sarà presente una sezione con le domande più frequenti e le relative risposte. Per ulteriori informazioni, è a disposizione il numero verde 800.500.200.