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Ancona

Tumore al seno, al via l’ottobre in rosa della Andos

Per tutto il mese, nei banchetti Andos di Piazza Roma ad Ancona, sarà possibile prenotare visite gratuite e il corso di autovisita Senologica

Il Teatro le Muse in rosa

ANCONA – Prevenzione, diagnosi precoce e autopalpazione. Sono queste le parole d’ordine per contrastare il tumore al seno, la neoplasia in assoluto più frequente (dati AIOM 2018) in tutta la popolazione (14,1%) e fra le donne in tutte le classi di età (29%).  Se da un lato i numeri del cancro alla mammella non sono affatto incoraggianti, dall’altro la mortalità registra fortunatamente un calo. «I dati epidemiologici dimostrano che sono 273 mila i nuovi casi di tumore stimati per il 2018 e che c’è stato un lieve incremento dei tumori al seno che sono passati da 51 mila del 2017 a 52.800 del 2018 – spiega il direttore della Clinica Oncologica degli Ospedali Riuniti di Ancona – Università Politecnica delle Marche Rossana Berardi – l’aspetto interessante di questi dati è che i lungo sopravviventi che convivono con una diagnosi di malattia o sono guariti da un tumore al seno, attualmente sono stimati per il 2018 in 3 milioni e 400 mila. Se consideriamo che nel 2006, poco più di 10 anni fa questi erano 244 mila, la riflessione è che è stato fatto tanto in termini di miglioramento delle cure e di diagnosi precoce, grazie ad una gestione multidisciplinare integrata più veloce ed efficiente per tutti i nostri pazienti, che hanno ottenuto un miglioramento della prognosi. I numeri del cancro ci dicono anche che al nord mediamente le persone vivono di più che al sud e questo sembra legato per buona parte alla prevenzione nel senso che più ci spostiamo verso il sud e minore è l’aderenza ai program,mi di screening. Da questo possiamo capire che se facciamo  prevenzione possiamo vivere di più e meglio».

L’Arco di Traiano illuminato di rosa

Merito dei progressi terapeutici e diagnostici, degli screening e della prevenzione. E il mese di ottobre si tinge di rosa proprio per sottolineare l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, che offre maggiori chances di sopravvivenza. Quest’anno ad Ancona, con il sostegno delle Istituzioni (Comune di Ancona, Autorità di Sistema Portuale, Mobilità & Parcheggi e AnconAmbiente) sono stati illuminati di rosa Piazza Roma, il Teatro delle Muse, l’Arco di Traiano e la fontana della Stazione Ferroviaria. Ma si tingerà di rosa anche l’Ospedale di Torrette, che il 18 ottobre verrà illuminato e per l’occasione si esibirà per la prima volta, alle ore 19, anche il coro delle Dragonesse, le pazienti oncologiche, seguite alla Clinica Oncologica di Torrette, che si erano cimentate nella regata per la vita a fine luglio. Saranno presenti anche le associazioni di volontariato della Marcangola.

La fontana della stazione in rosa

Tutti i sabati del mese di ottobre, le volontarie dell’Andos, Associazione Donne Operate al seno, si ritroveranno in Piazza Roma ad Ancona dalle 10 alle 12.30, per rispondere a tutti i quesiti delle donne circa la prevenzione primaria, i percorsi diagnostici e terapeutici, i fattori di rischio e gli stili di vita corretti. Nei banchetti saranno raccolte le adesioni alle visite gratuite e al corso di auto visita senologica.

Il 20 ottobre si terrà presso il Circolo Sottoufficiali della Marina Militare (in via XXIX Settembre 1)alle ore 17,30, la tavola rotonda, promossa dalla Andos, intitolata “Questioni di pelle” alla quale interverranno relatori di primo piano, tra i quali il professor Alberto Bevilacqua, grafologo ad orientamento medico e già coordinatore regionale della SIPNEI (Società Italiana di Psico Neuro Endocrino Immunologia), il dottor Gabriele Bianchelli, chirurgo Senologo, il dottor Tommaso Bianchelli, chirurgo, la dottoressa Veronica Consales dermatologa, il dottor Davide Schembri,  nutrizionista, e l’estetista Sabrina Barbari,  esperta in trattamenti in ambito oncologico.

Il convegno, aperto al pubblico, sarà l’occasione per affrontare il tumore alla mammella dal punto di vista degli esiti cicatriziali lasciati sulla pelle, ma si parlerà anche di pelle come intesa come involucro e protezione dal punto di vista psicologico, oltre che di come poter mascherare le cicatrici. Sarà sottolineata l’importanza di un corretto stile alimentare sia dal punto di vista preventivo che terapeutico. Il senologo affronterà invece il delicato tema della chirurgia al seno e della prevenzione attraverso l’auto visita senologica.

Su questo punto la Andos, Comitato di Ancona, è attivissima e organizza già da alcuni anni la “Scuola di Autovisita Senologica” tenuta proprio dal dottor Gabriele Bianchelli, ex primario della Senologia di Torrette e referente Senologo dell’Associazione. Una scuola che solo in 6 mesi del 2018 ha già registrato oltre 120 partecipanti. Una lezione interattiva di circa due ore dove dalla teoria si passa subito alla pratica della palpazione, che viene eseguita su modelli (simili a protesi mammarie) che contengono al loro interno dei pallini i quali simulano dei noduli. Una tecnica che permette alle donne di apprendere in maniera pratica come controllare il proprio seno ogni mese.

Un’associazione, la Andos che da sempre lavora molto sulla prevenzione e sul benessere psicofisico delle donne operate al seno. «Organizziamo molte iniziative a riguardo – spiega Daniela Ronchi presidente del Comitato cittadino – in linea con quanto recita la scritta sulle nostre magliette: “La salute del tuo seno dipende molto da te e molto meno dalla fatalità”. Questo deve diventare il nostro motto perché prendersi cura di sé stesse attraverso la prevenzione  fà davvero la differenza e salva la vita».

Rossana Berardi

Un nastro, quello del mese in rosa, che avvolge simbolicamente la città di Ancona, abbracciando idealmente tutte le Marche per ricordare anche i progressi compiuti dalla scienza che oggi può contare su farmaci innovativi. Tra le nuove armi a disposizione per combattere il tumore al seno negli ultimi mesi sono state introdotte delle nuove terapie, tra le quali le CK inibitori cicline kinasi, farmaci a bersaglio biomolecolare che colpiscono degli enzimi (cicline Kinasi) responsabili della vita del tumore. «Una nuova cura che sta cambiando radicalmente il trattamento del tumore in fase avanzata, migliorando l’aspettativa di vita, ma è in fase di studio avanzato anche l’impiego in terapia adiuvante, ovvero nel post operatorio» conclude la professoressa Rossana Berardi.