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Ancona

“L’apparenza inganna!” al via la campagna di prevenzione contro le truffe agli anziani (VIDEO)

Imparare a riconoscere il pericolo e sapere come comportarsi per evitare il raggiro, è l'obiettivo del progetto a cura di Polizia Locale, Comune e Prefettura di Ancona. Prevede tre fasi: una di informazione, una di incontri con agenti e assistenti sociali e infine una giornata di festa dedicata alla terza età

ANCONA- Anziani raggirati da falsi tecnici del comune che si presentano alla porta di casa per fare controlli; finti avvocati che per telefono chiedono ingenti somme di denaro inventandosi un incidente stradale provocato da un nipote.

Questi sono solo alcuni esempi tra i più comuni che i truffatori mettono in atto per approfittarsi delle persone più fragili. “L’apparenza inganna!” è la campagna di prevenzione e sensibilizzazione contro le truffe agli anziani presentata questa mattina (25 ottobre) al Ridotto delle Muse dalla Polizia Locale e dalla Direzione per le Politiche Sociali del Comune di Ancona. La campagna è sostenuta da un protocollo d’intesa siglato lo scorso luglio tra la Prefettura di Ancona e il Comune di Ancona. Il progetto è stato interamente finanziato dal Ministero dell’Interno che ha istituito uno specifico fondo da destinare ai Comuni per sviluppare attività mirate a contrasto delle truffe perpetrate nei confronti delle persone anziane.

L’obiettivo della campagna di prevenzione è imparare a riconoscere il pericolo e sapere come comportarsi per evitare il raggiro. Per 8 mesi ci saranno 80 incontri in tutti e nove i Ctp, saranno stampate 15 mila brochure da distribuire in città, soprattutto a medici di base e farmacie, ci saranno affissioni pubbliche, passaggi sui media locali di un video informativo appositamente realizzato e passaggi sui canali social. Il costo dell’iniziativa, come detto con finanziamento totale del Ministero dell’Interno attraverso il “Fondo per la sicurezza urbana”, è pari a circa 38mila euro.

«Le truffe agli anziani sono fra i reati più sgradevoli da combattere. Fanno leva sulla fragilità, sull’insicurezza e sul bisogno di essere ascoltate delle persone che necessitano di maggior attenzione e protezione da parte di tutti; perciò il nostro impegno sarà forte, non si fermerà ma continuerà nel tempo- spiega la comandante della Polizia Locale, Liliana Rovaldi-. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti i cittadini: avvisate le forze dell’ordine quando avete dei sospetti e quando siete vittime di una truffa. Di solito chi è stato raggirato tende a nascondere quanto successo per vergogna».

«Come amministrazione comunale siamo convinti delle possibilità e delle opportunità di questa iniziativa. Il fenomeno delle truffe agli anziani è presente e consistente quindi va attenzionato- afferma il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli-. Siamo conviti che la Polizia Locale sia la polizia di prossimità. Il nostro corpo sta vivendo una fase di riorganizzazione e con il ritorno degli agenti su strada sarà ancora più vicina ai cittadini».

Il sindaco ha ricordato anche un’altra iniziativa sulla sicurezza con il finanziamento del Ministero dell’Interno ovvero, il progetto scuole sicure con l’installazione di telecamere di videosorveglianza davanti a tre edifici scolastici.

«La Prefettura farà monitoraggi dell’iniziativa e questo ci permetterà di vedere l’andamento del fenomeno delle truffe agli anziani» riferisce Francesca Piccolo, Prefettura di Ancona.

La Dirigente dei Servizi Sociali del Comune di Ancona, Claudia Gianmarchi ha invece sottolineato «l’importanza degli incontri sul territorio tra assistenti sociali e cittadini per acquisire un bagaglio di informazioni rilevanti e per ottenere suggerimenti e umori della terza età. Sarà utile anche per avere un orientamento operativo nelle attività di assistenza dell’amministrazione».

La presentazione della campagna di prevenzione al Ridotto delle Muse
La platea al Ridotto delle Muse

Il progetto “L’apparenza inganna” si sviluppa in tre fasi. La prima prevede l’informazione diffusa su tutto il territorio comunale distribuendo il materiale divulgativo; la seconda azione è di maggiore rilevanza ed inizierà nel mese di novembre. Saranno realizzati una serie di incontri frontali con un agente della polizia locale e con un assistente sociale nei luoghi di aggregazione degli anziani per spiegare e informare su quali siano le migliori tattiche per non cadere nel raggiro. La seconda fase prevede una adeguata formazione degli operatori di Polizia locale che presidieranno luoghi particolarmente frequentati da anziani. Infine, la terza azione, la giornata dedicata al contrasto alla truffa che probabilmente si svolgerà a primavera. La cittadinanza sarà chiamata a partecipare ad una sorta di festa collettiva che vedrà protagonista la terza età.

«La campagna del Ministero terminerà il 30 giugno 2020 ma finirà non il nostro impegno. Continueremo con gli incontri» dichiara la Comandante Rovaldi.

IDENTIKIT DEL TRUFFATORE: Sembra una persona per bene, affidabile e autorevole. Sembra conoscere bene i familiari e gioca con le emozioni; cerca di far credere di averlo già conosciuto; offre aiuto o promette grandi risparmi; quando entra in confidenza diventa insistente e ha fretta; non vuole che si chiami qualcuno.

TRUFFE RICORRENTI: Il falso funzionario pubblico-medico; tuo figlio ha bisogno di soldi con urgenza; tuo figlio ha causato un danno; falsa eredità; specchietto rotto; parto per un viaggio e devo vendere i miei gioielli a un prezzo conveniente.

SCUSE PIÙ FREQUENTI IN CASA: ho bisogno di un bagno; ho bisogno di un bicchier d’acqua; mi manda sua figlia, nipote ecc… (dicendo il nome); go un regalo per lei; mi manda l’Enel, il Comune ecc…; ci sono stati dei furti e devo controllare i suoi soldi o i suoi gioielli.

CONSIGLI: Se si è soli in casa non far entrare sconosciuti. In ogni caso prima di aprire la porta: farsi spiegare bene cosa vuole; se non si è interessati, non convinti ma la persona insiste dire che si sta chiamando il telefono un partente, il 112 o il 113. Evitare di dire dove si trovano soldi e gioielli e il nome dei parenti. Al minimo sospetto avvertire subito le forze dell’ordine.