Acquisti hi-tech sfruttando disabili, due arresti (VIDEO)

Un 21enne e una 17enne sono finiti in manette dopo una indagine della squadra mobile. Sfruttando l'amicizia di persone fragili sarebbero riusciti a far prendere loro finanziamenti per tv e cellulari costosi che poi rivendevano lasciando loro le rate da pagare

Il momento dell'arresto del 21enne

ANCONA – Televisioni e cellulari costosi, playstation e atri prodotti di alta tecnologia fatti acquistare a disabili, sfruttando la loro busta paga e facendogli fare finanziamenti in vari centri commerciali per prodotti che poi venivano rivenduti, lasciando alle vittime le rate da pagare. Arrestati dalla squadra mobile un 21enne e una 17enne. Per entrambi l’accusa è di circonvenzione di incapace, truffa e sostituzione di persona aggravata e in concorso. Da febbraio erano riusciti ad avvicinare 4 vittime, tra i 25 e i 40 anni, persone fragili e seguite dai servizi sociali (tre donne è un uomo) facilmente ingannabili che potevano godere di una busta paga e di un lavoro sicuro. Raggirandole sarebbero riusciti a guadagnare decine di migliaia di euro perché i prodotti che facevano acquistare ai disabili con dei finanziamenti poi li rivendevano tenendo i soldi per sé. La coppia, i due sono fidanzati e vivono insieme alla periferia della città, sono riusciti anche ad appropriarsi di una vettura del valore di 18mila euro, di proprietà di una delle vittime. L’auto l’avrebbero venduta in provincia di Caserta, intascandosi oltre 5mila euro. Per entrambi sono scattate le custodie cautelari fumate dal gip: lui, A. S., in carcere, la minore in una comunità a Fano. Due le Procure che hanno operato, quella ordinaria e quella minorile.

Il capo della squadra mobile Carlo Pinto con la dirigente delle volanti Cinzia Nicolini e il funzionario della squadra mobile Giorgio Stizza

L’attività d’indagine, che si è conclusa ieri con i sequestri di parte del materiale fatto acquistare con i finanziamenti e trovati nell’abitazione della coppietta, è durata quasi 9 mesi. Per il 21enne la custodia cautelare è scattata a fine ottobre, per la 17enne ieri dopo le ultime perquisizioni. La squadra mobile diretta da Carlo Pinto, era da mesi che stava raccogliendo elementi con intercettazioni telefoniche e filmati presi dai centri commerciali dove le vittime venivano condotte per la stipula dei finanziamenti relativa agli acquisti di tv e cellulari di ultima generazione. Prodotti pagati anche 1.700 euro. A portare i poliziotti sulle tracce dei due è stata la denuncia di un parente di una delle 4 vittime che aveva trovato copia dei finanziamenti stipulati. La vittima non aveva però la merce acquistata. Da lí mano a mano sono emerse anche le altre vittime, tutte del cerchio di conoscenza della coppietta. Persone con problemi di inserimento sociale alle spalle. Prima i due arrestati sono diventati loro amici, guadagnandosi la fiducia, poi li hanno convinti ad accendere finanziamenti nei centri commerciali e in banche. Le vittime sono arrivate a pagare anche 300 euro di rate al mese per merce di cui non hanno usufruito. La coppia li utilizzava a proprio piacere, stando alle accuse, facendosi venire a prendere con l’auto e mandandoli anche a fare commissioni tipo portargli le sigarette fino a quasi schiavizzarli. «È stato facile prenderli in giro – ha spiegato Carlo Pinto – le vittime sono soggetti fragili che quando hanno visto i due che gli hanno teso una mano fingendo amicizia ci si sono aggrappati diventando succubi della coppia». Tanto era la loro influenza che erano riusciti a farsi vendere una Fiat Punti a 50 euro da una delle vittime. Ad un’altra avevano spillato anche il risarcimento di una assicurazione per un incidente avuto con loro in auto. La coppia è difesa dall’avvocato Silvia Pennucci.

Il video dell’arresto