Fiori e striscione all’Itis per le vittime di Corinaldo: “Da un concerto si torna senza voce non senza vita” (FOTO)

Commozione e dolore questa mattina alla scuola Volterra-Elia di Torrette dove gli studenti hanno appeso un lenzuolo per ricordare chi è morto in discoteca. Tra le vittime anche il loro Daniele Pongetti. La preside: «Dobbiamo capire perché succedono certe cose»

Lo striscione a scuola per Daniele e le altre vittime della Lanterna Azzurra

ANCONA – Sono arrivati in classe portando fiori e indossando magliette nere in segno di lutto. L‘Itis di Torrette vicino alle vittime di Corinaldo. Così la scuola superiore Volterra-Elia oggi ha riaperto con il peso del dolore.

“Da un concerto si torna senza voce non senza vita”. Lo hanno scritto gli studenti in uno striscione posto nell’atrio. Sotto la scritta i nomi di tutte le vittime della discoteca Lanterna Azzurra. Non solo Daniele Pongetti, il 16enne senigalliese che frequentava la IV/a meccanica dell’Itis di Torrette, ma anche Emma Fabini, 14 anni, Mattia Orlandi, 15 anni, Asia Nasoni, 14 anni, Benedetta Vitali, 15 anni ed Eleonora Girolimini. I loro nomi sono stati riportati tutti in un grande lenzuolo bianco appeso ad una vetrata.

Su una cattedra posta sotto lo striscione sono stati adagiati rose rosse, bianche, interi mazzi. «Faremo un minuto di silenzio – dice la preside Patrizia Cuppini – oggi è un giorno di grande dolore. Molti di questi studenti erano in quella discoteca e si sono salvati. La commozione quindi è grande. Dobbiamo capire perché è successo. Si è perso il concetto del divertimento». Pianti, abbracci si sono susseguiti per tutta la mattina. Nessuna lezione in classe. Gli studenti hanno passato il tempo a scrivere messaggi per chi non c’è più e a parlare.