Ospedale di Torrette: stabilizzazione per 49 precari e arretrati per 600 dipendenti

A passare a tempo indeterminato saranno 15 medici, 5 infermieri, 4 psicologi e 25 Oss. Ai dirigenti invece saranno pagati oltre 1milione e 800mila euro relativi al biennio 2015-2016. Caporossi: «I professionisti patrimonio dell'Azienda»

L'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona

ANCONA – Arriva la stabilizzazione per 49 precari dell’Ospedale di Torrette. È quanto è stato deliberato, ieri 19 febbraio, dall’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona con la determina 133. A passare a tempo indeterminato saranno 15 medici, 5 infermieri, 4 psicologi e 25 Oss.

«Abbiamo creduto e crediamo nelle stabilizzazioni – ha commentato il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi -: sono un potente veicolo per motivare le persone, specialmente i professionisti sanitari che hanno acquisito una professionalità specifica e che quindi consideriamo patrimonio dell’Azienda».
Nelle prossime settimane seguiranno altre 4 stabilizzazioni:
1 medico, 2 biologi e 1 psicologo.

Michele Caporossi, direttore generale Azienda Ospedali Riuniti
Michele Caporossi, direttore generale Azienda Ospedali Riuniti

Una stabilizzazione resa possibile grazie alla volontà della dirigenza aziendale, come ha evidenziato il direttore amministrativo Antonello Maraldo, alla «disponibilità di risorse economico-finanziarie erogate dalla Regione» e all’approvazione del Piano occupazionale triennale (2018-2020) del 13 febbraio scorso. Ma a contribuire è stata anche «la definizione dei tetti di spesa regionali», come ha dichiarato il direttore amministrativo, «che hanno portato la Giunta ad approvare il piano, permettendo questa grande operazione di stabilizzazione». Un’iniziativa che si inserisce nell’ambito di un «percorso di normalizzazione delle relazioni sindacali e del personale», ha precisato Maraldo.

Antonello Maraldo, direttore amministrativo Azienda Ospedali Riuniti

Ma le novità non si fermano qua a Torrette. Sono infatti arrivati quasi 2milioni di euro per pagare gli arretrati alla dirigenza. Si tratta, come ha spiegato il direttore amministrativo, del «compimento del percorso avviato negli anni 2017 e 2018 per rideterminare i fondi del comparto e della dirigenza».
Dopo aver pagato le fasce e avviato i recuperi, già negli stipendi di febbraio oltre 600 persone percepiranno gli arretrati relativi al biennio 2015-2016, «derivanti dall’operazione di ricostruzione dei fondi».
In pratica, ai dirigenti spetteranno complessivamente oltre 1milione e 800mila euro, al netto di contributi previdenziali e Irap.

«Gli arretrati verranno pagati anche per gli anni successivi 2017-2018 – ha precisato Maraldo -, quando saranno rivalutate le indennità di posizione» che comportano un beneficio economico in funzione della posizione rivestita in azienda. «Un’operazione giustizia per la dirigenza, che trova una sua concretizzazione nel pagamento al termine di un percorso durato oltre due anni. Nonostante siano tempi complessi e con limiti economici che abbiamo rispettato, siamo riusciti nell’intento di garantire l’equità nei livelli retributivi della dirigenza medica e del comparto, un impegno assunto dal direttore generale Michele Caporossi con il presidente Luca Ceriscioli nel giorno del suo insediamento».