Osteopatia in ospedale, le Marche tra le prime regioni

Approvata la legge che riconosce l'osteopata all'interno delle strutture ospedaliere. La presidente del Comitato genitori bambini cardiopatici di Torrette, Valentina Felici: «Il trattamento osteopatico avverrà direttamente all'interno di un reparto pediatrico»

L'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona

ANCONA – Il trattamento osteopatico direttamente in Ospedale. È stata approvata ieri, 16 aprile, in consiglio regionale nell’ambito della legge sulla semplificazione la norma che consente alle aziende sanitarie di introdurre sperimentazioni osteopatiche in ambito ospedaliero. Una professione che era già entrata a far parte del quadro delle professioni sanitarie è che ora ha uno strumento normativo che prima mancava, anche se erano già state fatte alcune esperienze a Torrette.

A sensibilizzare sulla necessità di arrivare all’approvazione di una norma di questo tipo i combattivi membri del Comitato Genitori Bambini Cardiopatici di Torrette che, guidati dalla presidente Valentina Felici, ci hanno messo il cuore e l’anima per arrivare a questo risultato.

Il 7 gennaio scorso avevano inaugurato l’ambulatorio in via Esino 32 a Torrette dove era partita una ricerca sugli effetti benefici del trattamento osteopatico nel post operatorio. Il reparto di cardiochirurgia degli Ospedali Riuniti di Ancona è il primo in Italia ad aver attivato un progetto di questo tipo che consente ai bambini cardiopatici di beneficiare di 8 sedute osteopatiche gratuite.

L’osteopata Alessandro D’Antonio

«Sono molto soddisfatto – ha detto il presidente della IV Commissione sanità regionale Fabrizio Volpini – per questo atto voluto prevalentemente dal Comitato Genitori Bambini Cardiopatici di Torrette sul quale ha lavorato la Leonardi e al quale ho aderito perché è un tema sul quale credo, quello dell’osteopatia in ambito ospedaliero, anche sulla base dell’esperienza realizzata al pediatrico Meyer di Firenze già da alcuni anni. Una bella pagina di sanità».

Si tratta del primo progetto italiano dedicato ai bambini operati al cuore che tra l’altro ha ricevuto anche parere favorevole del primario del reparto di cardiochirurgia e cardiologia pediatrica degli Ospedali Riuniti di Ancona, Marco Pozzi.

«L’osteopata del Comitato Genitori, Alessandro D’Antonio di Macerata Feltria, è al settimo cielo per aver raggiunto insieme ai genitori e al primario del reparto del quinto piano di torrette un incredibile traguardo – scrive il Comitato in una nota -. Questa volta i politici hanno pensato solamente al bene dei piccoli guerrieri dal cuore birichino, tutti uniti con un unico scopo,quello di migliorare la qualità di vita dei piccoli ricoverati».

Il Comitato Genitori bambini cardiopatici di Torrette con il primario Marco Pozzi

Il Comitato dei genitori ha rivolto un ringraziamento particolare alla consigliera regionale Elena Leonardi che dal 2017 è al fianco dei genitori, al presidente della IV Commissione Sanità regionale Fabrizio Volpini, ai consiglieri Federico Talè e Gianni Maggi e all’assessore Loretta Bravi. «Sono 14 mesi che il Comitato Genitori si batte per far conoscere la figura del osteopata all’interno della struttura ospedaliera di Torrette – spiega la presidente Valentina Felici -. Il protocollo scientifico per rilevare i dati clinici che serviranno a dimostrare i miglioramenti dei piccoli pazienti era pronto da diversi mesi aspettavamo con ansia questo responso regionale che ci permette di essere una delle poche regioni a livello italiano a poter usufruire del trattamento osteopatico direttamente all’interno di un reparto pediatrico. Per i genitori del Comitato è sicuramente un ottima notizia e ripaga mesi di duro lavoro».