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Ancona

I tornei estivi anconetani secondo Alessandro Gambini

Alessandro Gambini, organizzatore di tornei estivi, ci spiega questo binomio tra Ancona e lo Sport d’Estate: «La cosa principale è il divertimento. Organizzazione e disponibilità fattori importanti»

Lo Stadio Dorico pronto al restyling
Lo Stadio Dorico pronto al restyling

Ancona e lo Sport. Un binomio particolare, soprattutto d’Estate. Negli ultimi anni c’è una grande tendenza all’aumento dei tornei estivi nel capoluogo dorico. E a beneficiarne non sono solo gli appassionati e gli sportivi, ma tutta i cittadini che vedono un maggior numero di attrazioni in una città solitamente sorniona. Per capire un po’ la tendenza di queste manifestazioni ci siamo rivolti ad Alessandro Gambini, organizzatore di eventi sportivi che nell’ultima kermesse di Ancona Olimpica si è occupato del Torneo di Calcio a5.

Alessandro che bilancio dai all’ultimo torneo da te organizzato e all’intera manifestazione che ha vivacizzato il Dorico nell’ultimo mese?
«Il torneo si è concluso con la vittoria di Anolf Marche per 8-4 dopo una finale spettacolare e ricca di emozioni, resa ancora più piacevole dal caldissimo pubblico della squadra vincitrice. Nonostante quest’anno ci siano state meno squadre iscritte, il torneo ha però regalato partite spettacolari, ricche di colpi di scena e risultati imprevedibili. Mi reputo soddisfatto dell’andamento del torneo sperando di migliorare di anno in anno l’organizzazione e i suoi dettagli. Per quanto riguarda lo scenario c’è poco da dire, la manifestazione Ancona Olimpica organizzata splendidamente dal trio Bontempi, Anconetani, Giampaoli regala piacevoli serate di sport ai cittadini anconetani all’interno della suggestiva cornice dello Stadio Dorico che rievoca indimenticabili ricordi in un periodo tutt’altro che felice per i tifosi dorici».

Ti possiamo considerare tra i principali organizzatori di Tornei estivi anconetani. Cosa chiedono gli sportivi in queste manifestazioni?
«La cosa secondo me più importante è il divertimento, se un’atleta si diverte il resto conta poco, soprattutto al termine di lunghe e impegnative stagioni sportive. Credo che un altro fattore importante sia una chiara organizzazione e una disponibilità di chi si occupa di questo aspetto nei confronti dei ragazzi che partecipano alla manifestazione. Infine il contesto e l’ambiente in cui si svolge il torneo, l’affluenza di pubblico possano regalare interessanti serate di sport anche a chi magari lo segue meno».

Negli anni, nei tuoi tornei, si è assistito ad una crescita sempre maggiore del livello in campo. A cosa può essere dovuto quest’aspetto?
«Da quando ho iniziato ad organizzare tornei, ho notato di questo aumento di livello. Soprattutto al “Torneo delle Grazie” quest’anno si sono iscritte squadre di ottimo livello. Questo penso sia dovuto al successo che questi tornei stanno riscuotendo e alla maggiore competizione e voglia di chi partecipa di fare bene all’interno di essi. Fa piacere vedere scendere in campo certi giocatori sia per gli avversari stuzzicati dall’idea di confrontarsi con atleti “esperti” del settore, sia per il pubblico che si diverte ad assistere a giocate di pregevole fattura. La cornice di pubblico regala uno stimolo aggiuntivo alle squadre».

Pertini a parte, soprattutto per risonanza mediatica, quale può essere considerato il torneo più bello della città in Estate?
«Forse con un pizzico di presunzione, ma penso che i numeri me lo possono confermare, dico il Torneo delle Grazie. In sei edizioni disputate abbiamo sempre superato le 20 squadre iscritte con il picco di addirittura 28 lo scorso anno. Il livello sempre più alto delle squadre partecipanti e la grande di affluenza di pubblico soprattutto nelle serate clou confermano che il lavoro realizzato in questi anni sia valido e una solida base su cui appoggiarsi per migliorare ancora».

Cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo anno?
«Conclusi i due tornei da me organizzati mentalmente mi faccio un bilancio e penso, cosa posso fare il prossimo anno per migliorare ancora. Mi piacerebbe riprendere le partite e realizzare ogni serata gli highlights. Inserire la musica durante i vari intervalli e timeout. Un’idea molto suggestiva è realizzare la telecronaca per rendere i match ancora più spettacolari e aumentare l’enfasi del pubblico che segue la manifestazione. Un ulteriore aiuto potrebbe arrivare riuscendo ad avere qualche spazio sulle testate giornalistiche locali per migliorare ancora di più l’immagine di questo torneo. La ciliegina sulla torta sarebbe trovare una partnership che sponsorizzerebbe il torneo ma forse si chiede troppo».

Ci sono dei ringraziamenti che ti senti di fare?
«I ringraziamenti vanno innanzi tutto a chi mi consente di organizzare le manifestazioni ovvero il Circolo ANSPI e la Parrocchia delle Grazie e gli organizzatori di Ancona Olimpica, senza di loro sarebbe molto più per me realizzare i tornei. Un altro sentito ringraziamento va a Lorenzo Principi che collabora con me nell’organizzazione del Torneo del Dorico e si occupa della parte informatica grazie ai siti da lui realizzati e continuamente migliorati, chiunque può avere tutte le informazioni che vuole sul torneo, dal calendario ai risultati, dalle rose delle squadre alle statistiche individuali. Infine ringrazio voi di Centropagina.it per questa intervista».