Tornano le Giornate Fai d’Autunno: aperti 15 siti nella provincia di Ancona

Sabato 12 e domenica 13 ottobre si potranno visitare chiese, musei e interi borghi: dal Museo Tessile di Ancona all’antica spezieria della Santa Casa, dall'antico frantoio di Monte San Vito alle chiese di Morro d'Alba, al parco archeologico di Castelleone di Suasa

Concattedrale di san Leopardo ad Osimo

ANCONA – Tornano questo weekend le Giornate Fai d’Autunno, con aperture speciali che permetteranno di scoprire luoghi insoliti e straordinari. Sabato 12 e domenica 13 ottobre saranno aperti quindici siti che coinvolgeranno nove città della provincia di Ancona: il capoluogo, Osimo, Loreto, Fabriano, Sassoferrato, Morro d’Alba, Senigallia, Castelleone di Suasa, Monte San Vito. Si potranno visitare, chiese, aree archeologiche, musei, interi borghi e tanti altri beni.

«Nei quindici siti saranno coinvolti circa cento volontari – spiega Manuela Francesca Panini, capo delegato della delegazione Fai di Ancona che ha curato il programma in provincia delle Giornate Fai d’Autunno – in particolare ad Ancona, Osimo e Loreto verranno aperti tre beni tutti curati dal gruppo Delegazione Fai Ancona. Nel capoluogo sarà visitabile il Museo tessile, che ospita una raccolta di tessuti preziosissimi e manufatti dell’arte della tessitura.

Sarà anche possibile ammirare uno splendido arazzo, opera dell’artista Enrico David, nato ad Ancona ma residente a Londra». La bottega artigiana “Arti Tessili La Congrega“, in occasione delle Giornate Fai d’Autunno, proporrà un originale itinerario alla scoperta del proprio archivio tessile. Nel corso di 40 anni di attività, con un paziente lavoro di ricerca La Congrega ha acquisito una ampissima raccolta di circa 3mila manufatti tra manufatti tessili, abbigliamento, accessori di moda e di arredo, che sono attualmente conservati nel Museo Tessile ed esposti al pubblico finora soltanto per piccoli nuclei tematici in occasione di mostre ed eventi.

Museo tessile Ancona

Una presenza di eccezione sarà quella di Enrico David, italiano di nascita ma inglese di adozione, formato alla Central St. Martins School di Londra. Selezionato per il Turner Prize nel 2009 e per la Biennale di Venezia 2019, l’artista di Ancona ha esposto in gallerie e musei in tutto il mondo e sarà possibile ammirare un suo arazzo, realizzato utilizzando rotolini di tessuto di pura lana e di colorazioni differenti, cuciti manualmente e fissati su una tela di cotone seguendo un disegno impresso nella tela stessa.

Il Museo Tessile” di via Cialdini 88-90 e il laboratorio artigiano di via degli Orefici 5 si potranno visitare domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Un evento collaterale sarà il concerto di organo al Duomo di San Ciriaco alle 18.45 (ingresso libero a offerta per le attività del Fai) con l’organista M° Gian Marco Spallacci. Repertorio di Michelangelo Rossi, J.S.Bach, Bruno Bettinelli, Fernando Germani.

La liaison tra le Giornate Fai d’autunno e il Duomo risiede proprio all’interno dei locali dell’adiacente Museo Diocesano ovvero nella collezione qui esposta di camici, tovaglie d’altare, copricalici e merletti di cui la Congrega ha eseguito un accurato lavoro di recupero e catalogazione, un patrimonio di inestimabile valore culturale e manifatturiero. ll museo aprirà alle 16 (ingresso a offerta libera) dove per l’occasione una guida illustrerà il pregio della manifattura conservata.

Antica Spezieria della Santa Casa

«Ad Osimo – spiega Manuela Francesca Panini- sarà visitabile il complesso della Concattedrale di San Leopardo e a Loreto riallestiremo l’antica spezieria della Santa Casa». Il complesso della Concattedrale di San Leopardo sarà aperto sabato dalle 15 alle 18 e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.

L’antica spezieria della Santa Casa: domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 (Piazza della Madonna). L’antica spezieria della Santa Casa si trovava nell’attuale sede della sezione marchigiana dell’Unitalsi. Un tempo allestita con la sua preziosa collezione di vasi per unguenti e medicamenti, la farmacia rappresentava un punto di riferimento per i pellegrini in visita al santuario. L’importanza di questa antica spezieria è testimoniata dalle 550 maioliche di fattura urbinate conservate presso il Museo Pontificio della Santa Casa.

In occasione delle Giornate Fai d’Autunno, al termine della visita alla Spezieria sarà possibile ammirare alcune delle maioliche originali conservate nel Museo. L’evento collaterale sarà l’esposizione del manoscritto Historia Plantarum, (edizione fac-simile), Enciclopedia Medica dell’Imperatore Venceslao. Il manoscritto fu eseguito negli ultimi anni del Trecento a Milano, su committenza di Gian Galeazzo Visconti che lo fece realizzare per donarlo all’Imperatore Venceslao IV di Lussemburgo. Alla sua decorazione parteciparono i più illustri miniatori della scuola lombarda, tra i quali spiccano i nomi di Giovannino de’ Grassi e Belbello da Pavia. Con le sue 2000 voci di testo e 600 immagini di piante, animali e scene figurate costituisce il più bello e ricco erbario medioevale conosciuto. È conservato alla Biblioteca Casanatense di Roma.

Frantoio storico di Monte San Vito

«Il Gruppo Fai Giovani di Ancona – continua Manuela Francesca Panini- accompagnerà invece i visitatori alla scoperta di Monte San Vito e della sua storica produzione olearia che da sempre lo contraddistingue. Tra musica, assaggi di olio e visite guidate si potrà conoscere questo borgo.

La prima parte della visita al frantoio del 1688 sarà accompagnata dalla visione di un video in cui si potrà ammirare il mulino in funzione in una rievocazione storica che racconta e mostra la frangitura dell’olio nel 1700. A conclusione della visita del frantoio ci sarà la possibilità di partecipare a dei corsi sulla degustazione dell’olio. Sempre con le Giornate Fai d’Autunno, la visita del Teatro condominiale di Monte San Vito si lega strettamente all’itinerario sulla tradizione olearia poiché esso stesso anticamente ospitava un frantoio». Le visite saranno domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

«Interessanti anche le visite delle chiese e dei monasteri a Fabriano e a Sassoferrato – continua – che hanno formato una rete territoriale fortissima legata al culto monacale». Saranno aperti a Fabriano la cattedrale di san Venanzio con la cappella dell’Annunziata (sabato: 15-18; domenica: 9.30-12.30 e 15-18) e il Monastero di san Romualdo – Ordine delle Clarisse (sabato: 15-18; domenica: 9.30-12.30 e 15-18), mentre a Sassoferrato la chiesetta di san Pietro (sabato 15-18; domenica 9.30-12.30 e 15-18) e la chiesa e il convento di santa Maria della Pace (sabato 15-18; domenica 9.30-12.30 e 15-18).

Gli stucchi di Federico Brandani a Palazzetto Baviera, Senigallia
Gli stucchi di Federico Brandani a Palazzetto Baviera, Senigallia

Un altro borgo tutto da scoprire con le Giornate Fai d’Autunno sarà Morro d’Alba, dove si potranno ammirare quattro chiese: santa Maria di Marciano, san Benedetto, san Gaudenzio, santi Simone e Giuda (domenica 10-17).
A Senigallia sarà aperto Palazzetto Baviera, che sarà visitabile domenica, dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30. La visita si svolgerà in collaborazione con il Comune di Senigallia e vedrà protagonisti gli Apprendisti Ciceroni del liceo scientifico “Medi”.

L'anfiteatro della Città Romana di Suasa, a Castelleone
L’anfiteatro della Città Romana di Suasa, a Castelleone

A Castelleone di Suasa sarà invece fruibile il Parco Archeologico regionale della Città romana di Suasa, in collaborazione con il Comune di Castelleone di Suasa e il Consorzio Città Romana di Suasa. Le visite si svolgeranno sabato, dalle ore 15 alle ore 18, e domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18.

Tutte le aperture sono organizzate e coordinate dalla Delegazione Fai di Ancona, dal Gruppo Fai Giovani di Ancona, dai Gruppi territoriali Fai di Fabriano, Jesi/ Vallesina, Senigallia.