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Ancona

Tira frutta al negoziante e lo aggredisce. Arrestata una donna

La vicenda è accaduta ieri sera ad Ancona, intorno alle 20. Al 113 infatti era arrivata una telefonata di un uomo, titolare di un negozio di alimentari, che riferiva di essere stato aggredito e minacciato da una cliente

Polizia

ANCONA – Ieri sera, mercoledì 21 giugno, poco prima della chiusura dei negozi, al 113 della Questura è pervenuta una richiesta di aiuto da parte di un cittadino extracomunitario, originario del Bangladesh, titolare di un negozio di alimentari. L’uomo, agitato e impaurito, riferiva al poliziotto di essere stato minacciato da una donna, che aveva tentato di impossessarsi dell’incasso della giornata e che lo aveva aggredito anche con una lama di 15 cm, dopo avergli tirato frutta e rovesciato addosso un secchio di acqua.

La vicenda
L’uomo ha spiegato ai poliziotti che la donna, una cittadina extracomunitaria, regolare sul territorio nazionale, classe 1966, originaria del Centro America, alle 20 era entrata nel negozio prelevando due lattine di birra dal frigorifero. Quindi era uscita senza pagare e si era messa a bere di fronte alla vetrina. Il commerciante poi era iscito dal mini market per chiedere il pagamento di quanto consumato.

Per tutta risposta la donna rientrata nel negozio afferrando dall’espositore la frutta, pesche, mele, albicocche, pere, le scagliava contro il malcapitato.

Non paga del lancio di frutti, la 51enne si è avventata su un secchio pieno d’acqua, lì per le pulizie, e lo ha rovesciato acqua addosso al negoziante. A seguire ha tirato anche una bottiglia di vino. L’uomo ha poi tentato di disarmare la donna, che è riuscita però anche a estrarre dalla borsetta un oggetto acuminato e ha sferzare colpi contro l’uomo che è stato ferito all’avambraccio destro. Nonostante questo l’uomo è riuscito a chiamare il 113, mentre la donna lo minacciava con unaa lama e gli intimava di consegnarle l’intero incasso della giornata.

Identificata, gli agenti hanno rinvenuto dentro alla borsetta una lima in metallo della lunghezza di circa 15 cm con punta acuminata, oggetto questo, riconosciuto dalla vittima come l’arma utilizzata per compiere il reato.

Dopo le formalità di rito veniva tratta in arresto per il reato di rapina aggravata dall’uso dell’arma e lesioni personali aggravate ed associata al carcere femminile di Villa Fastigi di Pesaro.