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Ancona

Terremoto in Albania, in partenza Vigili del fuoco da Ancona

La scossa di magnitudo 6,5 che, ha colpito la costa settentrionale vicino Durazzo, è stata avvertita anche in regione. In particolare ci sono state telefonate da Grottammare e San Benedetto del Tronto. L'Anci Marche: «Pronti a fare la nostra parte»

ANCONA – È stata avvertita anche nella costa marchigiana la scossa di magnitudo 6,5 che ha colpito nella notte la costa settentrionale dell’Albania, vicino Durazzo. In particolare ci sono state telefonate da Grottammare e San Benedetto del Tronto ai vigili del fuoco di Ascoli Piceno per chiedere informazioni, ma non risultano danni.

In Albania invece l’ultimo bilancio della tragedia parla di 15 morti e 600 feriti. Non risultano per il momento italiani coinvolti.

«Partiremo in tre per il servizio di comunicazione in emergenza – spiega Franco Secondi, capo reparto della Direzione regionale Marche dei Vigili del fuoco – io, Valerio Podrini da Rimini e Gianni Sarta della Direzione regionale. Proviamo a partire oggi da Ancona. Appena arrivati, comunicheremo quello che accade al nostro centro operativo nazionale di Roma».

«Da parte del Dipartimento nazionale – spiega David Piccinini, responsabile regionale della Protezione civile – è arrivata la richiesta per uno spostamento delle Colonne Mobili regionali per l’allestimento di campi. Noi, in questo momento, abbiamo preferito non dare la nostra disponibilità, innanzitutto per una questione logistica, perché il punto di partenza è Bari. Ci sembra quindi logico che rispondano le regioni più vicine al punto di imbarco e quelle che hanno materiale disponibile, perché noi siamo ancora in fase di ricostituzione della colonna mobile a seguito del sisma. Siamo in una fase che tecnicamente si chiama “reintegro” e, quindi, il Dipartimento tende a salvaguardare chi sta già gestendo in questo momento uno stato di emergenza. Tutto il personale di servizio infatti lavora sul sisma perche lo stato di emergenza è stato prorogato al 31 dicembre 2020».

Solidarietà ai Comuni albanesi colpiti anche da parte dell’Anci Marche (Associazione nazionale comuni italiani).
«Siamo vicini alla sofferenza di comunità da sempre legate alle regioni adriatiche da un forte legame storico, economico e culturale. La famiglia dei Comuni italiani è pronta a fare la propria parte coordinandosi con gli uomini e i mezzi italiani già in partenza per rispondere alla richiesta di soccorso dello Stato albanese», dice Maurizio Mangialardi, presidente di Anci Marche, sindaco di Senigallia e coordinatore dei presidenti delle Anci regionali, dopo l’ondata di scosse, con epicentro Durazzo nell’Albania settentrionale.

«In un momento così drammatico, ci stringiamo ancor di più al popolo albanese e ai sindaci e agli amministratori locali, impegnati insieme ai volontari nelle operazioni di soccorso e di organizzazione degli aiuti alle popolazioni – continua Mangialardi – La loro sofferenza e il loro sgomento di queste ore per il futuro di intere comunità sono le stesse provate da noi amministratori locali, poco più di tre anni fa, in occasione dello sciame sismico tra agosto e ottobre 2016».

La Croce Rossa
«È partito questa mattina un primo nucleo nazionale di assistenza di verifica tecnica congiunto, sia del Dipartimento che della Croce Rossa – dichiara Fabio Cecconi, presidente della Cri regionale – e stiamo attendendo le valutazioni. I nostri volontari sono sempre a disposizione, qualora ci fosse una chiamata».

La compagnia di navigazione Adria Ferries
A seguito del terremoto, la compagnia di navigazione Adria Ferries ha deciso di attivare al proprio interno una unità di crisi per dare immediato riscontro e supporto ad ogni richiesta di carattere umanitario o di emergenza sanitaria che dovesse pervenire, mettendosi a disposizione delle autorità e delle istituzioni italiane e albanesi. La rete agenziale portuale della Compagnia è stata allertata ed è pronta a trasmettere alla sede centrale ogni richiesta pervenuta localmente. Il nucleo è guidato e coordinato dal dottor Roberto Mataloni, dalla dottoressa Michela Rossi e dal dottor Gabriele Ubaldi che gestiranno ogni richiesta e necessità inerenti le operazioni di assistenza alle popolazioni colpite dal sisma.

La Compagnia ha inoltre disposto l’apertura di un conto corrente dedicato, a supporto concreto della popolazione albanese vittima di questa terribile tragedia.