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Ancona

Terapie intensive nelle Marche, ecco i numeri. A Torrette istituite due aree Covid

La curva dei ricoveri continua a crescere nelle Marche: la palazzina di Malattie Infettive e la Rianimazione Clinaca saranno dedicate totalmente ai pazienti affetti da Coronavirus. Anche nel resto della regione previsti aumenti dei posti nei reparti intensivi

Clinica di Malattie Infettive Ospedali Riuniti di Ancona

ANCONA – La Rianimazione Clinica degli Ospedali Riuniti di Ancona entro 24 ore tornerà ad essere a tutti gli effetti un reparto Covid, mentre già da oggi lo è la palazzina delle Malattie Infettive dove sono presenti la Clinica e la Divisione.

Tornano indietro alla fase uno le lancette dell’orologio per questi 3 reparti che tornato di nuovo ad accogliere e curare solo pazienti affetti da covid-19. L’ospedale regionale piomba nuovamente nel bel mezzo dell’emergenza sanitaria e il livello di attenzione è alto.

Ad oggi sono 9 i pazienti affetti da Coronavirus degenti nella Clinica di Rianimazione, dove sono ricoverati per una grave forma di polmonite che ne richiede la ventilazione extracorporea tramite tecnica Ecmo (il sangue venoso viene prelevato dai pazienti, ossigenato dal macchinario prima di essere reintrodotto nel circolo venoso).

Nel reparto sono 18 i posti letto presenti, 13 dei quali sono attualmente occupati: oltre ai 9 pazienti covid, sono 4 i pazienti non covid.

Il trasferimento dei pazienti non covid, iniziato ieri sera (21 ottobre), verrà completato entro 24 ore con gli ultimi degenti ancora ricoverati nella Rianimazione Clinica, alcuni dei quali saranno spostati nella Divisione della Rianimazione di Torrette, mentre altri andranno ad afferire nella rete ospedaliera Asur.

L’altra area divenuta ufficialmente covid da oggi a Torrette è rappresentata dalla palazzina delle Malattie Infettive, saturata nei posti letto disponibili che sono 40, piena sia nel reparto Divisione che in quello della Clinica, dove gli ultimi 4-5 pazienti non covid sono stati trasferiti in Medicina d’Urgenza nella giornata di ieri.

I posti letto di terapia intensiva sono complessivamente 129 nelle Marche, 115 di base e altri 14 realizzati in seguito al potenziamento disposto dal Dpcm e recepito dalla Regione con la delibera 751 del giugno 2020. Una quota che dal primo novembre salirà a 149 in seguito all’attivazione di altri 10 posti letto a Marche Nord e di 10 a Torrette presso la Divisione.

Per fine anno il numero di terapie intensive nelle Marche salirà ulteriormente, arrivando a 180, come ha spiegato ieri l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini, con la realizzazione degli ulteriori 31 letti a Marche Nord. Entro «235 giorni» ha chiarito l’assessore saranno realizzati  altri 28 posti letto a Torrette, di questi 20 saranno pronti tra circa 4-6 mesi, e gli altri 8 entro 6 mesi. Nel frattempo però dovranno essere attivati 7 posti letto all’ospedale di Jesi (ancora da realizzare) e 14 all’ospedale di Fermo (anche questi da realizzare), in questa maniera la partita sarà chiusa e i letti di terapia intensiva nelle Marche saliranno a quota 220 (una volta completato l’iter di potenziamento che prevedeva la realizzazione di ulteriori 105 posti per la nostra regione).

A questi però occorre aggiungere i 42 posti letto di terapia intensiva e rianimazione presenti al Covid Hospital di Civitanova Marche, suddivisi in 3 unità operative autonome con 14 letti ognuna, che elevano la quota regionale a 262 degenze di terapia intensiva. Nella struttura, realizzata sotto la giunta Ceriscioli dall’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso, anche 3 unità operative di terapia con 42 posti letto di terapia sub-intensiva con impianti adeguati per terapia intensiva. Uno di questi moduli è quello aperto dall’assessore alla sanità Filippo Saltamartini.