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Ancona

Ancona, tentato omicidio alla Fincantieri: subito a processo l’operaio della martellata

È un 39enne che il 3 giugno scorso colpì un collega a fine turno. C’è l’evidenza della prova, la Procura ha chiesto il giudizio immediato

Porto di Ancona

ANCONA – Era stato lui a confessare, due giorni dopo i fatti, quando stava già emergendo che quello non poteva essere un incidente sul lavoro. Con l’evidenza della prova  la Procura ha chiesto il giudizio immediato per il 39enne bengalese, caposquadra di una ditta di saldatori, accusato di aver dato una martellata in testa ad un connazionale, nel piazzale della Fincantieri, ad Ancona.

L’aggressione era avvenuta all’interno dello stabilimento del porto dorico, il 3 giugno dello scorso anno, poco prima delle 20. A rimanere a terra in un lago di sangue, era stato un 24enne, saldatore. Era stato soccorso da alcuni colleghi. Inizialmente si era pensato ad un incidente ma poi le indagini della squadra mobile avevano scoperto che era stata una aggressione per motivi di lavoro. Tra i due era nata una discussione sull’orario da fare e un lavoro da ultimare e il 24enne aveva rimediato il colpo di martello alla testa. Una lesione grave che lo portò in coma, ricoverato all’ospedale di Torrette.

Il 39enne era stato poi arrestato, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare. L’accusa per lui è di tentato omicidio. La difesa, rappresentata dall’avvocato Simone Matraxia, ha fatto richiesta di abbreviato e l’udienza si terrà davanti alla gup Francesca De Palma il 17 febbraio prossimo. Il 39enne è ancora detenuto a Montacuto. Il 24enne ha lasciato la Rianimazione ed è ora in un centro di riabilitazione.

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