Tempo libero: la provincia di Ancona al 13° posto nella classifica del Sole 24 Ore

Il territorio dorico conquista il gradino più alto del podio tra le province marchigiane: al 17esimo posto c’è Fermo, al 23esimo Macerata, al 29esimo Ascoli Piceno e al 30esimo Pesaro e Urbino

Una panoramica di Ancona

ANCONA- Tempo libero, la provincia di Ancona tredicesima nella classifica stilata dal Sole 24 Ore. Tra le 107 province italiane, il territorio dorico si piazza appena fuori la top ten ma conquista il gradino più alto del podio tra le province marchigiane. Dietro Ancona, al 17esimo posto c’è la provincia di Fermo, al 23esimo Macerata, al 29esimo Ascoli Piceno e al 30esimo Pesaro e Urbino. La classifica del Sole 24 Ore tiene conto di 12 indicatori inerenti l’attrattività turistica e l’offerta culturale relativi al 2018, e la diffusione di alcuni servizi per lo svago come librerie, ristoranti e bar relativi a giugno 2019.

Ancona con il suo territorio spicca per le mostre e le esposizioni, dove è seconda, dietro solo alla regione Valle d’Aosta e davanti a città come Venezia, Torino, Milano, Bologna. E ancora, terza per densità turistica; tredicesimo posto per ricettività e natura; quattordicesimo per concerti e per la spesa in cultura; quindicesimo per ricettività e natura; diciannovesima per sport; ventesima per il teatro; ventunesima per cinema; 28esima per spettacoli; 40esima per permanenza turistica e 70esima per ristoranti e bar.

«Ancona sopra a Roma e prima città delle Marche. Premia un lavoro costante e continuo fatto in questi anni sul fronte della cultura e del turismo una bella soddisfazione!» commenta il sindaco Valeria Mancinelli.

«Questo segnale di crescita è di grande stimolo. Significa che avviare una strategia e non cedere ad azioni spot paga, che lavorare con continuità e con persone competenti porta a risultati significativi– afferma l’assessore alla cultura e turismo del Comune di Ancona, Paolo Marasca –. Per quanto riguarda Ancona, la prima, grande fase di crescita nell’ambito della cultura e del tempo libero della città è conclusa: siamo cresciuti, l’Italia ci vede, abbiamo momenti di grande spicco e una media di altissima qualità. Ora, inizia la seconda, in cui rinforziamo l’infrastruttura e permettiamo al territorio e agli operatori di spiccare un ulteriore balzo in avanti.

Paolo Marasca, assessore alla Cultura

Ancona è un capoluogo di una provincia fatta di eccellenze straordinarie, in un territorio che ha moltissimo da proporre: l’importante è che tutti capiscano che la cultura è un settore strategico, e non uno strumento di consenso al servizio della politica, cosa che, purtroppo, accade spesso in tutta Italia. Siamo molto orgogliosi, e posso dire di essere particolarmente fiero delle persone con cui lavoro ogni giorno, dipendenti comunali appassionati e qualche volta addirittura stoici, e operatori e figure del mondo culturale e sociale che non si tirano mai indietro».