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Ancona

Teli rimossi a Torrette, ancora poca chiarezza

Il consigliere di FI, Daniele Berardinelli, ha chiesto con un'interrogazione urgente in Consiglio Comunale, se la rimozione dei teli sia avvenuta per iniziativa spontanea dei vigili urbani o se il fatto sia avvenuto a seguito di una segnalazione di irregolarità da parte di un consigliere comunale del Pd

Teli contro lo smog esposti a Torrette

ANCONA- Se in molti si aspettavano di avere risposte in Consiglio comunale sulla rimozione di alcuni teli a Torrette da parte della polizia municipale, esposti dai residenti del quartiere per dire basta allo smog, ne rimarranno delusi. Il consigliere di FI, Daniele Berardinelli, ha chiesto con un’interrogazione urgente se la rimozione dei teli sia avvenuta per iniziativa spontanea dei vigili urbani o se il fatto sia avvenuto a seguito di una segnalazione di irregolarità da parte di un consigliere comunale del Pd, come apparso su alcuni quotidiani. Il sindaco Valeria Mancinelli ha risposto leggendo le parole del Comandante Massimo Fioranelli, secondo il quale, alcuni teli creavano pericolo per gli utenti della strada essendo appesi “perfino sui pali della pubblica illuminazione, invece di fruire degli appositi spazi stabiliti dall’amministrazione comunale all’interno del quartiere”. Il Pd intanto intende fare chiarezza, chiedendo l’accesso agli atti.

«Dopo la mia interrogazione urgente e la risposta evasiva del Sindaco Mancinelli, aumentano le possibilità che la notizia riportata dalla stampa sull’intervento di un Consigliere comunale del Pd che avrebbe segnalato alla Polizia municipale la presenza dei lenzuoli di protesta a Torrette per farli togliere, sia fondata- commenta Berardinelli-. Sarebbe un tentativo goffo e maldestro di cercare, inutilmente, di comprimere la protesta democratica dei cittadini, cercando di tappare la bocca agli anconetani e sarebbe altrettanto pericoloso come lo stesso smog inquinante nel quartiere». Sulla questione intervengono anche Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e Sel – Ancona Bene Comune. «Omertà inspiegabile; chiunque abbia allertato i vigili ci metta la faccia- affonda Angelo Eliantonio, segretario comunale Fratelli d’Italia-AN-. La vigliaccheria di questo atteggiamento adolescenziale, incompatibile con un ruolo di rappresentanza istituzionale, ci mette di fronte all’ennesimo episodio di boicottaggio, da parte dell’amministrazione Mancinelli e della maggioranza politica che la sostiene, nei confronti di una manifestazione di dissenso da parte di cittadini che contestano il loro operato».

«La segnalazione ai vigili urbani da parte di un anonimo consigliere di maggioranza riguardante la sacrosanta protesta dei lenzuoli a Torrette è semplicemente un atto vigliacco. Non il primo di questa maggioranza a guida PD che, ormai da 4 anni, governa la città a colpi di arroganza. Invece che ascoltare la città e mettere in campo soluzioni condivise, Pd e soci dimostrano per l’ennesima volta tutta la loro inadeguatezza- afferma Francesco Rubini, capogruppo SEl- ABC-. Ai cittadini di Torrette in protesta va tutta la solidarietà e il sostegno politico del nostro gruppo consiliare. Agli anconetani di tutti i quartieri e zone l’invito ad addobbare le proprie abitazioni con lenzuoli e teli bianchi in segno di vicinanza alle istanze dei cittadini di torrette.
Basta smog. Basta PD».

L’iniziativa di esporre lenzuola bianche fuori dai balconi, finestre e vetrine è stata ideata dall'”Associazione Torrette Stop al degrado” per richiedere la riattivazione della centralina di rilevamento polveri stili pm10 e pm 2,5 e misure idonee per ridurre l’eccessivo smog che da anni perversa nel quartiere. Dal 17 marzo sono stati appesi centinaia di teli. Ieri la Polizia Municipale ne ha rimossi 5 ritenuti irregolari. La protesta continua, sempre ieri, dai balconi sono comparsi una trentina di nuovi lenzuoli bianchi.