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Ancona

Telecomunicazioni e ricerca, firmato l’accordo tra il Mise e l’Univpm

Oggi (7 maggio) il rettore dell'Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi e il dirigente generale del Ministero per lo Sviluppo Economico Carlo Sappino hanno siglato la convenzione che prevede l'installazione di quattro antenne sul tetto della Facoltà di Ingegneria per il controllo dello spettro radioelettrico. Nel contempo la Politecnica potrà avviare progetti di ricerca

ANCONA –  È stata firmata oggi la convenzione tra il Ministero per lo Sviluppo Economico, Direzione Generale Attività Territoriali e l’Università Politecnica delle Marche. A firmare l’accordo Sauro Longhi, Rettore dell’Univpm e Carlo Sappino, Dirigente Generale del Mise.

Con questa firma si avvia una collaborazione nel settore delle telecomunicazioni e specificatamente nel monitoraggio e controllo dello spettro radioelettrico, attività istituzionale del Mise, che è condizione fondamentale per assicurare l’uso ottimale dei servizi radio in assenza di interferenze dannose, volute e involontarie. Nel contempo l’Univpm potrà avviare progetti di ricerca relativi all’utilizzo dello spettro radioelettrico. La collaborazione, che avrà durata decennale, si concretizza attraverso la messa a disposizione, da parte dell’Univpm, del sito di installazione ove andranno allocate le apparecchiature di monitoraggio, con particolare riferimento ai sistemi di antenna, ai ricevitori e a tutti gli altri apparati. Il Mise metterà a disposizione dell’Univpm i risultati delle misure tramite accesso informatico al sistema di archiviazione delle misure. Nello specifico, presso la torre della Facoltà di Ingegneria verranno installati i sistemi di antenne e gli apparati necessari per il monitoraggio dello spettro elettromagnetico, i cui risultati verranno condivisi tra le parti.

Da sin. Ennio Gambi, Marco D’Orazio, Sauro Longhi, Carlo Sappino, Paolo D’Alesio

«La comunicazione oggi è importante – dichiara il rettore Sauro Longhi – e ha bisogno di mezzi fisici che permettano la trasmissione delle informazioni. Installeremo sul tetto della Facoltà di Ingegneria quattro antenne che monitoreranno continuamente, 365 giorni l’anno, l’emissione dei campi magnetici. Ciò permetterà anche di valutare la qualità dell’ambiente, perché visioneremo l’utilizzo di trasmissioni elettromagnetiche che viene fatto su questo territorio che è molto ampio. La convenzione permetterà inoltre all’Univpm di analizzare i dati, raccolti quotidianamente, che potrebbero suggerire soluzioni tecnico-scientifiche, come ad esempio quelle per rendere più efficiente la trasmissione occupando meno banda e, quindi, inquinando meno. Le soluzioni tecnico-scientifiche potranno poi essere condivise con il Ministero dello Sviluppo Economico che è il responsabile dell’uso delle frequenze della radiodiffusione in Italia».

«La convenzione di oggi – spiega Carlo Sappino, dirigente generale del Mise – si inserisce nel programma più ampio di potenziamento dei sistemi di controllo dello spettro radioelettrico. È necessario il controllo perché lo spettro radioelettrico è una risorsa limitata ed è importante farne un uso efficiente, tanto più in Italia dove lo spettro è particolarmente affollato con il rischio di interferenze che comprimono l’efficienza complessiva del sistema. Finora il controllo dello spettro è stato effettuato prevalentemente con mezzi nostri, mezzi che venivano spostati sul territorio per intercettare interferenze segnalate o per attività di prevenzione dell’interferenze stesse. Questo sistema però permette un controllo limitato che non garantisce una copertura h24.

Da qui, quindi, si è passati negli ultimi anni ad un sistema incentrato su stazioni fisse che consentono tramite un collegamento a rete un controllo dello spettro h24. Questo sistema ci permetterà di raggiungere lo standard di molti paesi europei. Il programma di realizzazione dei centri fissi è stato finora implementato su alcune regioni d’Italia, tra cui Sicilia, Puglia, Calabria, Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, e con la convenzione di oggi vengono coinvolte anche le Marche. Il costo complessivo di questo programma che prevede l’installazione di circa 30 stazioni in Italia che, si aggiungono a quelle esistenti, è di 13 milioni di euro. La convenzione firmata oggi permetterà all’Univpm di acquisire informazioni e dati rilevanti per quanto riguarda l’uso dello spettro».

Tetto della Facoltà di Ingegneria dove saranno installate le quattro antenne

Il preside della Facoltà di Ingegneria Marco D’Orazio, sottolinea che è «un onore ospitare questo tipo di attività. La nostra facoltà ha un corso di laurea in Ingegneria Elettronica sia triennale che magistrale, e nel tempo qui si sono formati tantissimi ingegneri elettronici che si occupano di questi temi in Italia e nel mondo». «Agli studenti dell’Univpm – dice Ennio Gambi, presidente del corso di laurea in Ingegneria Elettronica – è offerta la possibilità di accedere ai dati, per poter sviluppare i propri lavori di ricerca, analisi e valutazione, finalizzati all’ottimizzazione dei sistemi di comunicazione e alla verifica del rispetto delle regole imposte dall’utilizzo delle spettro elettromagnetico. Il monitoraggio serve proprio per verificare che queste regole vengano rispettate». Anche Paolo D’Alesio, Dirigente Div. XI Ispettorato Territoriale Marche-Umbria-Ancona, sottolinea l’importanza «dell’installazione delle quattro antenne nella facoltà dell’Univpm» e annuncia che ne «saranno posizionate altre a Pesaro e ad Ascoli».