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Ancona

Tari, sconti per imprese e negozi. Critica l’opposizione: «Non è una manovra a sostegno delle famiglie»

Il consiglio comunale ha approvato, con i soli voti della maggioranza, la delibera riguardante la “Tassa sui rifiuti - anno 2020”

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I bidoni per la raccolta differenziata

ANCONA – Sconti per le aziende e i negozi che non hanno lavorato durante il lockdown, mentre per le famiglie resta la riduzione in base al reddito Isee. Il consiglio comunale ha approvato, con i soli voti della maggioranza, la delibera riguardante la “Tassa sui rifiuti (Tari) anno 2020” e nello specifico il “Piano tariffario, delle tariffe e delle agevolazioni”.

Secondo le spese stimate da AnconAmbiente, la Tari presenta un conto da 21.282.000 euro, il 6% in più rispetto allo scorso anno, da suddividere tra famiglie e attività commerciali. Il Comune ha però previsto delle riduzioni e, per le utenze non domestiche, 800mila euro di Tari saranno a carico dell’Amministrazione. Intanto oggi andrà pagata la prima rata con i bollettini già inviati da Ancona Entrate, mentre il saldo andrà effettuato il 3 dicembre, quando entreranno in vigore i nuovi calcoli sulla base del regolamento approvato dal consiglio.

Potranno beneficiare di uno sconto del 25% musei, biblioteche cinema, teatri, impianti sportivi, negozi di calzature, filatelia, abbigliamento, tende, tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato, banchi di mercato con beni durevoli, parrucchieri, barbieri, estetisti, discoteche e night. Sconto del 20% invece per scuole, luoghi di culto, associazioni, campeggi, distributori di carburante, stabilimenti balneari, alberghi, uffici, agenzie, banche, istituti di credito, studi professionali, negozi altri beni durevoli, falegname, idraulico, fabbro, elettricista, carrozzeria, autofficina, elettrauto. Attività industriali con capannoni di produzione, attività artigianali specifiche, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, mense, birrerie, hamburgherie, bar, caffè, pasticcerie, ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio. 

A negozi di abbigliamento per bambini, librerie e cartolerie sarà scontato il tributo equivalente a 33 giorni dell’anno. Ad esposizioni e autosaloni sarà scontato il tributo equivalente a 53 giorni dell’anno. Per quanto riguarda le utenze domestiche, la riduzione è in base al reddito Isee: da 0 a 5.000 euro, riduzione del 70%; da 5.001 a 10.000 del 50%; da 10.001 a 20.000 del 25%; da 20.001 a 25.000 del 10%.

Ida Simonella, assessore al Porto, Attività produttive, Piano Strategico, Relazioni Internazionali, Trasporti, Conerobus (Foto: Comune di Ancona)
Ida Simonella

«Abbiamo adottato una manovra di sostegno – dichiara Ida Simonella, assessore al Bilancio – e abbiamo deciso di aiutare le imprese che non hanno potuto lavorare a causa del lockdown e non hanno materialmente usato il servizio». Critica invece l’opposizione. Il consigliere del M5S Gianluca Quacquarini denuncia che «non siamo certamente di fronte ad una manovra a sostegno delle famiglie. Nell’anno più difficile con una pandemia ancora in corso risulta questo: per molte categorie delle imprese commerciali sostanziali riduzioni al di là dei giorni di chiusura effettiva come indicato dalle direttive nazionali: benissimo, vista la difficoltà che si trovano ad affrontare tuttora. Per le famiglie con Isee basso e a seconda di varie fasce le agevolazioni sono rimaste invariate rispetto agli altri anni: perfetto e ci mancherebbe altro. Peccato che la tariffa da base da scontare è aumentata. Per le famiglie con un reddito medio, la maggior parte della platea, la Tari risulta aumentata, come ogni anno del resto.

Gianluca Quacquarini

Insomma per la maggior parte dei cittadini anconetani la musica non cambia, la solita stangata. Questo è stato, ed è, un anno particolare per via del Covid e tutto ciò che ne è conseguito, ma è stato particolare per tutti. E dunque anche per le famiglie medie anconetane che si ritrovano, invece, con una tassa aumentata e con un servizio non all’altezza della esorbitante tariffa. Certo la Giunta ha fatto una scelta, ma si poteva fare di più e di meglio».