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Tanti auguri, nonni! Il pedagogista: «Sono loro la cassaforte emotiva delle nuove generazioni»

Oggi, 2 ottobre, è la festa delle persone più sagge della famiglia, quelle a cui si affidano i nipoti e su cui spesso contano i genitori. Ma in che modo, nel tempo, è cambiata la figura dei nonni? Scopriamolo con il pegagogista Filippo Sabattini

ANCONA – Tanti auguri, nonni! Oggi, 2 ottobre, è la festa delle persone più sagge della famiglia, le colonne portanti dei nostri tempi. Quelle a cui si affidano i nipoti e su cui spesso contano i genitori. Ma in che modo, nel tempo, è cambiata la figura dei nonni?

Il dottor Filippo Sabattini, pedagogista

«Negli ultimi anni, a causa anche delle difficoltà economiche, i nonni rappresentano la cassaforte, economica, delle nuove generazioni – spiega il dottor Filippo Sabattini, pedagogista dell’impresa sociale Wega, di Pesaro. Ma non bisogna concentrarsi solo su questo quando parliamo della funzione delle generazioni precedenti rispetto al sostegno delle famiglie attuali». Famiglie che incontrano spesso difficoltà, quando i genitori, ad esempio, lavorano entrambi e non possono badare continuamente ai figli.  

Dicevamo, non solo cassaforte economica, perché c’è anche (e soprattutto) una cassaforte emotiva, che dispensa l’attenzione nella crescita delle nuove generazioni. «C’è un detto africano molto bello, che dice così: per educare un bambino ci vuole un intero villaggio. Ecco, oggi i nonni – oltre a scuola e genitori – sono parte fondante di questo villaggio. Se un tempo tramontavano velocemente rispetto all’età, ora hanno spesso una funzione di presenza, con un tempo talvolta maggiore di quello che i genitori dedicano ai figli».

(Foto da Pixabay di MabelAmber)

«Educazione non solo nella gestione del tempo libero, ma proprio come funzione educativa. Ok i nonni che ti portano a sport, ma direi che oggigiorno gli anziani della famiglia vengono coinvolti nell’educazione dei più piccoli. Non a caso, nel nostro centro (che si occupa anche di educazione), quando ci troviamo ad affrontare alcune difficoltà comportamentali o emotive dei bimbi, i nonni vengono coinvolti nella terapia familiare». L’educazione del genitore va così coordinata con quella del nonno, spesso visto come la figura permissiva per eccellenza dentro casa.

«Sono persone che hanno attraversato il mare del tempo e quindi possono trasmettere racconti, narrazioni, memorie del passato. E per i bimbi i racconti sono importanti. D’altronde, noi siamo il risultato anche delle storie che ci hanno raccontato. Si tramandano pensieri ed emozioni. Esattamente come i saggi dei villaggi».

C’è però da dire che con il covid il legame nonni-nipoti tendeva a spezzarsi, come riflette il pedagogista: «Nel periodo della pandemia, i nonni hanno sofferto la solitudine. Molti bambini soffrivano nel non vederli per il rischio contagio». Certo, non tutti i nonni hanno un legame forte coi nipoti, perché ci sono anche quelle persone più inclini allo svago che al tempo coi nipoti: «Ci sono due tipi di nonni. Quelli disposti a dare una mano ai genitori nella crescita dei figli o quelli che, al contrario, sono ipermoderni e vorrebbero approfittare della pensione e della vecchiaia per godersi la vita».

“Nonni e nipoti, un bell’esempio di complicità”

Non va però dimenticato che «per le persone anziane i più giovani sono fonte e gioia di vita». Una risorsa, i più anziani, che fa bene anche ai più piccoli: «Il fatto che il bimbo cresca coi nonni lo aiuta a comprendere le difficoltà della vita, che non è il paese dei balocchi. Si fanno i conti coi temi della malattia e della morte. I bimbi spesso vengono tenuti lontani dal dolore e dai funerali, mentre gli anziani sono figure che aiutano ad entrare nel principio di realtà della vita. Ci insegnano come si vive e come si affronta una malattia, in special modo oggi che viviamo in una cultura che rimuove la morte, ma anche questo fa parte dell’imparare a vivere».

Uno scambio generazionale perfetto, quello tra nonni e nipoti, coi primi che trasmettono educazione ai secondi che, invece, possono aiutarli a destreggiarsi nel mondo moderno. «I nipoti permettono agli anziani di riscoprire la vitalità e l’eternità del senso della vita. Una bella complicità, un reciproco scambio d’amore. Non è forse bello vedere i nonni inseguire la tecnologia coi nipoti affianco?».

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