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Ancona

Tajani all’Ente Parco del Conero: «Risorsa per la tutela dell’ambiente. Sì alla transizione ecologica, ma con gradualità»

Il vicepresidente di Forza Italia e parlamentare europeo in visita a Sirolo ha parlato di una politica ambientale innovativa, toccando il tema della transizione

ANCONA – Riflettori accesi sull’Ente Parco del Conero e sostegno da Roma e da Bruxelles. A garantire attenzione all’importante infrastruttura ambientale è stato il vicepresidente nazionale di Forza Italia e parlamentare europeo, Antonio Tajani, in visita istituzionale nella sede dell’ente a Sirolo, dove è giunto nel pomeriggio di oggi, accompagnato dalla moglie, con la quale sta trascorrendo una «vacanza operativa», come lui stesso l’ha definita, nelle Marche.

Ad accogliere Tajani, c’erano il presidente dell’Ente Parco del Conero, Daniele Silvetti, l’assessore regionale all’Ambiente Stefano Aguzzi, la capogruppo di Forza Italia, Jessica Marcozzi, e i sindaci di Sirolo, Filippo Moschella e di Numana, Gianluigi Tombolini, oltre ai vertici dell’ente, fra i quali il direttore, Marco Zannini.

Tajani all’arrivo all’Ente Parco del Conero, con Daniele Silvetti, Dietro il sindaco di Numana Gianluigi Tombolini

«Come parlamentare europeo eletto in questo territorio è mio dovere essere qui – ha detto Tajani -, fa molto piacere constatare la grande sinergia tra il presidente del Parco del Conero Daniele Silvetti, il consiglio direttivo, i Comuni, la Regione Marche». Una collaborazione che crea «le condizioni perché il Parco sia vivo, ben amministrato, all’avanguardia, in nome di una politica ambientale innovativa».

Dopo una visita guidata alla sede dell’ente e all’interno del centro visite, Tajani ha plaudito al lavoro svolto dal presidente Silvetti, sottolineando l’organizzazione e le potenzialità del Parco: «Per amministrare bene occorrono competenze – ha aggiunto – e qui vedo che c’è non solo grande passione e impegno, ma qualità».

«I parchi sono una risorsa per la tutela dell’ambiente – ha detto -, noi siamo fortemente impegnati in questo settore, è giusta la transizione ecologica, ma questa deve permettere a industria e agricoltura di potersi trasformare».

Nella giornata del G20 sulla transizione ecologica, Tajani ha sottolineato che deve essere «effettuata per gradi, fermo restando che gli obiettivi da raggiungere sono ambiziosi. Le nuove regole devono essere scritte insieme al mondo dell’agricoltura e dell’industria, proprio per permettere all’economia reale di essere al passo con i tempi, di essere in prima fila nella lotta contro il cambiamento climatico». In tal senso ha spiegato che occorre dare degli obiettivi raggiungibili e per questo è necessario agire «con gradualità».

Silvetti, Tajani e Aguzzi

«L’interlocuzione con le istituzioni comunitarie è fondamentale – ha affermato il presidente dell’Ente Parco del Conero, Daniele Silvetti -. Altrettanto lo è il confronto continuo con la Regione Marche». Silvetti ha poi rimarcato il lavoro di squadra condotto in 5 mesi di attività dal consiglio direttivo, che «ha lavorato con grande sinergia per dare nuovo slancio a un Parco che ha grande potenzialità ma che rischiava di flettere su sé stesso trovando nel personale pur sottodimensionato, competenza e disponibilità».

Il presidente dell’ente ha sottolineato infine la necessità di riequilibrare «il rapporto tra tutela e valorizzazione delle molte componenti» del Parco «che lo rendono unico: quella ambientale, turistica, imprenditoriale, culturale, artistica».

Tajani, Silvetti e Aguzzi

L’assessore regionale all’Ambiente Stefano Aguzzi nel suo intervento ha sottolineato che il Parco deve essere visto come una potenzialità e non come un’ente che pone vincoli, «un ambiente come questo merita di essere tutelato, valorizzato ma anche vissuto, fruito, perché è un Parco all’interno del quale vi sono 4 città tra cui parte del capoluogo».