Sversamenti a Falconara: accordo per comunicare i divieti di balneazione e per la gestione dei cartelli

Coinvolti il comune di Falconara, Falcomar, e Cons.Adria. Nel frattempo prosegue l'ier per il progetto antisversamenti

Spiaggia di Falconara

FALCONARA MARITTIMA – L’estate è alle porte e la città torna a fare i conti con l’incubo dei divieti di balneazione. La stagione non è ancora iniziata, ma già per ben due volte l’amministrazione ha vietato bagni e tuffi in mare, a causa delle piogge che hanno provocato l’apertura degli scolmatori e sversamenti fognari in mare. Per la progettazione degli interventi che risolvano questo problema ci vorrà circa un anno e, nel frattempo, ieri mattina è stato redatto “l’accordo integrativo tra comune di Falconara, Falcomar, e Cons.Adria per la gestione dei cartelli di divieto temporaneo di balneazione lungo il litorale sud di Falconara”, che nella prossima seduta di Giunta sarà approvato.

Alla riunione erano presenti tutti i soggetti coinvolti, Comune, Arpam, Capitaneria di Porto, Falcomar e Cons.Adria, e l’accordo prevede che, per comunicare il divieto di balneazione ai bagnanti del litorale, Multiservizi invii ad Arpam, Comune, Capitaneria di Porto-Delegazione Spiaggia Falconara, Falcomar, la comunicazione dell’inizio e della fine degli sversamenti. Falcomar avviserà i gestori di tutti gli stabilimenti in merito alla necessità di issare sul pennone la bandiera rossa, il coordinatore degli assistenti bagnanti ( sia quelli Cons.Adria sia quelli non consorziati) affinché siano avvisati tutti i bagnini di salvataggio, Cons.Adria che gestisce parte del servizio dei bagnini di salvataggio e i bagnanti attraverso gli altoparlanti. Il Comune  provvederà invece all’affissione dei cartelli di divieto di balneazione (25 cartelli per tutto litorale sud di Falconara).

Per comunicare invece il ripristino dell’idoneità alla balneazione e la fine del divieto, la procedura è la seguente: Arpam invierà la comunicazione contenente i risultati analitici degli accertamenti eseguiti sui campioni prelevati nelle acque di balneazione, che rendono possibile il ripristino della balneazione, al Comune, alla Capitaneria di Porto, alla Delegazione Spiaggia Falconara, a Falcomar (Il Comune avvisa Falcomar). Falcomar, a sua volta, avviserà i gestori di tutti gli stabilimenti di togliere dal pennone la bandiera rossa, il coordinatore degli assistenti bagnanti (sia quelli Cons.Adria sia quelli non consorziati) affinché siano avvisati tutti i bagnini di salvataggio, e i bagnanti attraverso gli altoparlanti. Il Comune provvederà alla rimozione dei cartelli di divieto temporaneo di balneazione in spiaggia libera, località Villanova: da via Monti e Tognetti alla stazione ferroviaria. Falcomar, tramite i titolari degli stabilimenti balneari, rimuoverà i cartelli sulla spiaggia data in concessione e spiaggia libera limitrofa nel litorale sud, dalla stazione al confine con il comune di Ancona dal lunedì alla domenica, sia nelle giornate feriali che festive, e dovrà inviare tramite pec e posta elettronica al comune di Falconara la comunicazione di avvenuta rimozione dei cartelli. L’accordo integrativo una volta siglato verrà trasmesso agli enti coinvolti. Sarà efficace dalla data della sua sottoscrizione sino al termine della stagione balneare, ovvero fino a domenica 9 settembre.

La vicesindaco Stefania Signorini

Intanto prosegue l’iter per il progetto antisversamenti. «Per trovare una soluzione alla problematica degli sversamenti sul nostro litorale – spiega la vicesindaco Stefania Signorini – abbiamo intrapreso un percorso in collaborazione con il comune di Ancona che, negli ultimi anni, ci ha portato ad approvare un progetto elaborato dall’Università Politecnica delle Marche. Questo percorso ha avuto un momento particolarmente significativo quando abbiamo varato gli atti di indirizzo relativi al progetto e, per la prima volta, è stato realizzato tra i due Comuni un consiglio comunale unitario (ottobre 2017). Adesso occorre dare seguito con atti concreti alle linee d’indirizzo politiche raggiunte nel consiglio, dove sono state individuate le soluzioni per porre rimedio agli sversamenti a mare in caso di pioggia. Soluzioni elaborate dall’Univpm secondo gli studi che si sono susseguiti negli ultimi anni».

Il progetto prevede la realizzazione di due collettori che raccolgano le acque piovane (vasche di contenimento), a mezza costa a Falconara, e a Collemarino, bonificando ed eliminando le acque nere dai fossi Manarini e della Palombina e una nuova tubatura che porterà le acque da Falconara Alta direttamente al depuratore Vallechiara. Ad essi si dovrà aggiungere il prolungamento degli scolmatori a mare fino ad una distanza dalla spiaggia di almeno 200 metri. Tutto questo però richiede tempo. «Il progetto approvato dai Comuni di Falconara e Ancona dovrà essere finanziato dall’Autorità d’ambito – spiega l’assessore all’Ambiente Matteo Astolfi – ed è un esempio degli ottimi risultati ottenuti dall’attuale Amministrazione nel campo della tutela ambientale, della salute e del turismo». Per la progettazione degli interventi ci vorrà circa un anno, seguiranno le gare d’appalto e, una volta espletate, l’avvio dei cantieri.