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Ancona

«Chiedono il Super Green pass ad un operatore sanitario prima del 15 dicembre», la denuncia del sindacato Laisa

Laisa, sindacato dei lavoratori indipendenti della salute, segnala il caso dell'operatore sanitario a cui è stato chiesto il Green pass rafforzato prima del 15 dicembre. Ecco come è andata. La replica dell'Area Vasta due

Enzo Palladino, segretario generale Laisa in Piazza Roma

ANCONA – «Gli chiedono il Super Green pass al lavoro» in vista dell’obbligo vaccinale per i sanitari che scatta dal 15 dicembre. A denunciare l’episodio, accaduto la mattina del 9 dicembre a un operatore sanitario in servizio presso una struttura ospedaliera dell’Area Vasta due, è Enzo Palladino, presidente nazionale del sindacato Laisa (lavoratori indipendenti della salute).

«L’operatore questa mattina (la mattina del 9 dicembre, ndr) era al lavoro – spiega Palladino – quando gli è stato chiesto se fosse in possesso del Super Green pass, la certificazione che viene rilasciata alle persone vaccinate o guarite dal Covid. Una richiesta che l’ha lasciato sorpreso, in quanto l’obbligo vaccinale contro il Covid entra in vigore dal 15 dicembre e il Super Green pass non può essere richiesto prima di quella data».

Ricordiamo che i sanitari erano stati assoggettati alla vaccinazione contro il virus, ma gli operatori per i quali non era stato ancora eseguito l’accertamento dello stato vaccinale di fatto hanno continuato a lavorare esibendo il Green pass in vigore fino al 5 dicembre, ovvero il base che si ottiene anche con l’esito negativo di un tampone.

Dal 15 dicembre però cambia tutto in quanto con l’introduzione dell’obbligo vaccinale e del Super Green pass si va a differenziare la certificazione ottenuta con vaccinazione e guarigione dal virus, da quella ottenuta con tampone (Green pass base).

«L’operatore ha rifiutato di esibire la certificazione verde (Green pass) – spiega Palladino – e per questo è stato posto in ferie d’ufficio». Il sindacato fa sapere che assisterà il professionista nelle azioni legali che vorrà  intraprendere e che «al vaglio c’è una denuncia per violazione della privacy, legata alla richiesta dello status vaccinale».

La replica dell’Area Vasta due

Giovanni Guidi
Giovanni Guidi, direttore Area Vasta due

Giovanni Guidi, direttore dell’Area Vasta due, sentito sulla vicenda dichiara: «Rispettiamo e rimaniamo aderenti alle disposizioni ministeriali – spiega -. Sul caso specifico non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione, che va comunicata al responsabile dell’Unità Operativa di appartenenza, ma in ogni caso se l’operatore sanitario non ha esibito il Green pass viene allontanato come da decreto 44».