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Ancona

Super Green pass promosso dalle associazioni di categoria, il lockdown è la “bestia nera”

Piace a Confcommercio, Cna e Confartigianato la nuova stretta sui non vaccinati per scongiurare nuove chiusure con la quarta ondata che ha preso avvio. Ecco cosa ne pensano

ANCONA – Il Super Green pass? Promosso dalle associazioni di categoria delle imprese. La stretta sui non vaccinati per evitare nuove chiusure delle attività piace alle imprese, che vedono il lockdown come la “bestia nera” da combattere per non inficiare la ripresa economica dopo il tracollo legato alle chiusure imposte per la pandemia.

Confcommercio, Cna e Confartigianato sono d’accordo con le nuove restrizioni. Il Natale alle porte rappresenta una boccata di ossigeno per tante attività, una occasione che non deve assolutamente essere sprecata, visto che negli ospedali, nonostante l’impennata di contagi legata alla quarta ondata, la situazione per ora è sotto controllo, proprio grazie alla vaccinazione.

La misura

Scatterà dal 6 dicembre il Super Green pass, anche in zona bianca fino al 15 gennaio 2022. Con le nuove regole solo vaccinati e guariti potranno accedere a ristoranti, bar, palestre, cinema, teatri, stadi, eventi sportivi, spettacoli, discoteche, cerimonie, anche in zona gialla e nelle fasce di rischio superiori, attività che invece saranno precluse a chi non si è vaccinato.

In caso di passaggio in zona arancione o gialla, le restrizioni e le limitazioni previste dalla fascia di colore scattano solo per i non vaccinati: le attività continueranno ad essere aperte, ma vi potranno accedere solo coloro che hanno il Super Green pass (guariti e vaccinati).

Da precisare che nel periodo di validità del Super Green pass, anche in zona bianca (dal 6 dicembre al 15 gennaio 2022) il pass ottenuto con il tampone consentirà di accedere a ristoranti all’aperto, palestre, piscine e in generale alle attività sportive.

Le reazioni

Polacco, Confcommercio: «I non vaccinati? Scenderanno sotto il 5%»

Massimiliano Polacco direttore generale Confcommercio Marche

Il direttore di Confcommercio Marche Centrali Massimiliano Polacco evidenzia che la nuova misura rappresenta per certi versi «una ulteriore difficoltà che viene messa alle nostre attività, ma anche a cinema, teatri, ed altri settori interessati da questo impasse, ma dopo aver visto la situazione della pandemia in Germania e in Austria, dove lo shopping natalizio sarà perso per le chiusure, a questo punto preferiamo essere in una situazione diversa, e non chiudere le attività, né tanto meno frenare la voglia di ripartenza che c’è stata fino ad adesso».

Polacco spiega che è ripartito anche il turismo di business, insieme «alla voglia di fare, che non deve essere fermata. Certo poi ci sono casi particolari in cui ci sono attività che potranno riportare un danno economico, però guardiamo il quadro complessivo e il fatto che l’Italia in questo momento si trova in una condizione migliore degli altri Paesi e che può continuare su questa strada. Questo significa che la macchina economica non si ferma più ed è quello che desideriamo maggiormente».

Insomma «giudizio positivo» da Confcommercio. Nella nostra regione poco più del 14% delle persone non è vaccinato neanche con una dose, ma secondo l’associazione «ci aspettiamo che questo numero si riduca ulteriormente e possa scendere sotto il 5%» anche in virtù dell’obbligo vaccinale introdotto per alcune categorie: oltre ai sanitari, le forze dell’ordine, i docenti, gli amministrativi della scuola, il personale della difesa e del soccorso pubblico. «Il problema dell’economia e della sopravvivenza» secondo il direttore di Confcommercio alla fine la spunterà sulle ritrosie dei non vaccinati.

Santini, Cna: «Lockdown bestia nera da combattere»

Massimiliano Santini, direttore Cna Ancona

Per Massimiliano Santini, direttore Cna Ancona, il Super Green pass rappresenta «una naturale evoluzione dello stato delle cose, che purtroppo di recente hanno preso una piega poco edificante e confrontate, nonostante gli appelli al rispetto delle norme anti-Covid e soprattutto ai continui richiami alla vaccinazione».

Secondo l’associazione di categoria, «è il lockdown la vera bestia nera da combattere in ogni modo e con ogni mezzo. Forti di questa convinzione abbiamo salutato con favore l’introduzione del Green pass – afferma –  facendo la nostra parte con il Governo per renderlo sostenibile alle nostre imprese. Oggi ribadiamo che la vaccinazione, pur non essendo l’unica strada percorribile, rappresenta certamente, dati alla mano, quella oggettivamente più efficace per mantenere uno stato di sopportazione nel tempo di questa nuova normalità nella quale ci troviamo e che dobbiamo tutelare, premiando coloro che per senso di responsabilità civica, sebbene con qualche timore, decidono di seguire la scienza, preferendola alle suggestioni alimentate irresponsabilmente dai social».

«Ci auguriamo che il Super Green pass, oltre che inaugurare una nuova fase, nella quale si ponga con ulteriore forza un argine efficace all’incremento dei contagi e dei morti, possa fungere da stimolo per alimentare la campagna vaccinale, che tuttavia deve procedere spedita e consentire alla “popolazione responsabile” di potersi godere le vacanze natalizie, contribuendo ad alimentare l’economia di vicinato nei nostri centri cittadini. In questa occasione – conclude –  il nostro Paese è stato d’esempio nel mondo per aver dato prova di coraggio e compattezza, per cui la Cna ritiene essenziale fare l’ultimo sforzo per proseguire nel percorso virtuoso intrapreso, con rinnovato spirito costruttivo».

Confartigianato Macerata-Ascoli-Fermo: «Impatto marginale sulle imprese»

Il presidente Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, Enzo Mengoni

No al lockdown anche da Confartigianato, che promuove la stretta sui non vaccinati che sarà introdotta dal 6 dicembre con il Super Green pass. «Il sistema produttivo – spiegano il presidente di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo Enzo Mengoni e il segretario generale Giorgio Menichelli in una nota congiunta –  è sostanzialmente favorevole ad una “stretta” che scongiuri l’ipotesi di altri lockdown. Non possiamo infatti permetterci ulteriori chiusure, sarebbero devastanti. Prevediamo, intanto, che le nuove misure avranno un impatto marginale per le imprese, dal momento che queste si sono già adeguate agli obblighi, dimostrando grande senso di responsabilità. Anche i clienti, in generale, hanno recepito l’osservanza delle normative ed è residuale la percentuale di chi accede alle strutture utilizzando un tampone negativo».

Secondo l’associazione nonostante le limitazioni alla socializzazione avranno un impatto sul lavoro, «siamo concordi che il rischio maggiore sia quello di mandare in fumo la ripresa in caso di peggioramento della situazione pandemica. In ballo c’è il fatturato del periodo natalizio e non dobbiamo vanificare quella ripresa che è all’orizzonte nel 2022. Siamo perciò convinti della bontà della “stratta” per evitare gli effetti dell’ipotetica “quarta ondata” e scongiurare anche i rischi di restrizioni ulteriori a ridosso delle festività pasquali».