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Ancona

StrategicAncona, 75milioni di euro per l’Ancona del 2025

Il prossimo 25 ottobre il documento finale che ridisegna la città sarà presentato alla cittadinanza durante un incontro all'Auditorium della Mole in programma alle 17

Presentazione documento StrategicAncona
Presentazione documento StrategicAncona

ANCONA- Nel 2025 Ancona avrà un nuovo volto: nuove opere, quartieri riqualificati e poi il waterfront. Il documento finale del piano strategico è stato presentato e approvato quest’oggi, 18 ottobre, in Consiglio comunale. I progetti sono stati illustrati dalla cabina di regia composta da Comune di Ancona, Autorità Portuale, Univpm e Camera di Commercio. Il prossimo 25 ottobre StrategicAncona sarà presentata alla cittadinanza durante un incontro all’Auditorium della Mole in programma alle 17. A coordinare gli interventi Iolanda Romano, coordinatrice di StategicAncona. Partecipano oltre al sindaco Valeria Mancinelli, Aldo Bonomi, direttore consorzio A.A.S.TER,. Nunzio Tartaglia, direttore UBI Banca – Popolare di Ancona, Giorgio Cataldi, presidente della Camera di Commercio di Ancona, Rodolfo Giampieri,  presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e Sauro Longhi, Rettore Univpm.

Il documento di 119 pagine è frutto di un lungo percorso durato 3 anni, durante il quale sono stati ascoltati 350 cittadini nell’Open Sapce Technology ed effettuate 100 interviste dirette. Sono cinque i progetti nati dai suggerimenti e dalle proposte degli anconetani che ridisegnano il futuro di Ancona: il waterfront del litorale nord, ingresso nord della città-periferia storica, waterfront della Mole Vanvitelliana, passeggiata da mare a mare, waterfront del porto storico. «Abbiamo accompagnato la costruzione della visione con una progettazione vera, intercettando le risorse economiche necessarie ad avviare i progetti che abbiamo designato» ha dichiarato l’assessore Ida Simonella nel suo intervento.

Sono 75milioni di euro i finanziamenti vinti per i progetti della cerniera terra-mare: il lungomare nord, l’Iti Waterfront, il piano delle periferie Archi e Palombella, riqualificazione Borgo Pio, Via Marchetti e mobilità attiva, più altri potenziali 90 milioni per le banchine del porto. «Il progetto MobilAttivAncona è rientrato tra i 35 progetti finanziati in Italia: avremo a disposizione un milione di euro sui progetti di mobilità elettrica» riferisce la Simonella.

Ida Simonella, assessore al Porto, Attività produttive, Piano Strategico, Relazioni Internazionali, Trasporti, Conerobus (Foto: Comune di Ancona)

Dopo un anno dalla ufficializzazione e dopo il ricorso poi ritirato dal Comune di Macerata, il 30 ottobre sarà firmata la convenzione per l’Iti Waterfront dunque, «dal 31 ottobre cominciamo a mettere a punto le procedure per il bando di illuminazione e per l’acquisto di un eco shuttle e delle colonnine di ricarica. La navetta elettrica si muoverà nella città storica e nel porto antico. Questi sono i primi due punti da avviare di un cronoprogramma di tre anni» spiega l’assessore.

Dunque, è sulla cerniera terra-mare che si concentra la vision del Piano strategico. «Ancona 2025 prevede standard elevati di accessibilità, servizi di mobilità per tutte le zone cittadine, standard elevati di vivibilità ovunque perché quelli sono i prerequisiti. Tutto ciò che si è progettato in seguito alla visione complessiva non è pura riqualificazione urbanistica ma un ripensamento di funzioni: gli Archi gli interventi sul sociale, la Mole sulla cultura, il porto antico e la ricucitura con la parte storica che racchiude una potenzialità turistica elevata» afferma l’assessore Simonella.

«Ancona prima del piano era statica di fronte alle opportunità di tipo geografico, sociale, occupazionale e di sviluppo economico. Il piano centra due obiettivi: il primo di risvegliare Ancona. Riqualificazioni di luoghi come l’ascensore del Passetto o iniziative come quelle pensate per il Natale significano che ad Ancona le cose possono essere fatte diversamente- commenta Iolanda Romano, coordinatrice StrategicAncona-. Il secondo obiettivo è che Ancona si è dotata di una capacità di governance, è diventata regista, il perno attorno a cui ruotano gli altri attori del tessuto sociale cittadino. L’amministrazione ha rimesso in moto il dialogo mancato tra città e porto, tra città e mondo dell’impresa, tra città e soprintendenza. La capacità di governance ha messo in evidenza anche la capacità di incassare firme per progetti».