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Ancona

Strada di Portonovo, autisti Conerobus minacciano lo sciopero: «Disattese le promesse per la nostra sicurezza»

Cinque sigle sindacali hanno fatto partire una lettera chiedendo un incontro urgente con Comune di Ancona e azienda. Sotto accusa la discesa per Portonovo e anche la pista ciclabile degli Archi

Lo scontro bus-bicicletta sulla strada di Portonovo

ANCONA – Già il 3 agosto scorso avevano minacciato di incrociare le braccia se il Comune di Ancona non avesse trovato una soluzione per la strada di Portonovo, diventata insicura per i bus per il continuo via via di biciclette e pedoni in un tratto troppo stretto per passaggi promiscui.

L’amministrazione comunale aveva riposto mettendo un semaforo lampeggiante che aveva raffreddato un po’ i toni. Ma altro c’era da fare stando ai sindacati degli autisti di Conerobus che ora tornano all’attacco e minacciano di far ripartire la protesta e lo sciopero. È stata spedita oggi pomeriggio una lettera, firmata da cinque sigle, Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl e Faisa-Cisal, indirizzata al sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, all’assessore ai Trasporti Ida Simonella, a quello al Traffico e alla Mobilità Stefano Foresi, al prefetto e all’azienda Conerobus, per chiedere un incontro urgente e chiarire i punti per la tutela di chi porta un autobus tutti i giorni. 

«Adesso nella discesa per Portonovo scendono anche con il monopattino – spiega Andrea D’Inverno, Rsu e delegato Filt Cgil –, bisogna fare qualcosa. Era stato chiesto di vietare l’accesso a bici e pedoni ma non è stato fatto, era stato chiesto un semaforo fisso in modo che noi autisti potevamo attivarlo al passaggio con un telecomando per creare un senso unico alternato ma ne è stato messo uno lampeggiante che per azionarlo ci hanno detto ci vorranno almeno 40 giorni. Il Comune aveva messo come soluzione una pattuglia per i fine settimana, per regolare il traffico ma sabato scorso non c’era nessuno e domenica la pattuglia c’è stata solo un’ora».

A portare gli autisti a chiedere interventi era stato anche un incidente stradale avvenuto a giugno, proprio lungo la discesa asfaltata, dove una turista in bicicletta era finita contro una navetta che saliva dalla piazzetta. La donna era finita in prognosi riservata all’ospedale di Torrette.

I sindacati sono pronti a riattivare le procedure che porteranno allo sciopero se non verrà convocato un tavolo tra le parti entro cinque giorni. Al centro delle questioni anche la sicurezza per la pista ciclabile di via Marconi e questioni interne a Conerobus che preoccupa il personale.