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Ancona

Stelle al Merito del Lavoro: ecco i 37 marchigiani insigniti. Uno di loro sarà ricevuto al Quirinale 

Sono 17 i Maestri del Lavoro della provincia di Ancona, 37 in tutte le Marche. Domenica 1 maggio la cerimonia alla Mole Vanvitelliana

ANCONA – Domenica 1 maggio all’auditorium della Mole Vanvitelliana si svolgerà la consueta cerimonia di consegna delle decorazioni delle “Stelle al Merito del Lavoro” ai nuovi Maestri del Lavoro. Sono 37 i marchigiani che riceveranno l’onorificenza. E uno di loro è stato sorteggiato per andare a Roma, al Quirinale, e ricevere il riconoscimento al cospetto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Infatti da quest’anno – specifica il Console Regionale delle Marche, Luciano Orlandini – è stato introdotto questo elemento di novità: mentre prima venivano ricevuti al Quirinale solo i Maestro del Lavoro del Lazio, adesso attraverso un sorteggio ne viene estratto uno per ogni regione». E il marchigiano ad avere l’onore di poter essere ricevuto dal Presidente Mattarella è Michele Bonacchi, di Fermo, operaio in pensione della Lubinski Srl. 

I Maestri del Lavoro

Gli altri Maestri del Lavoro sono: Alessandro Abbrugiati (Angelini Pharma, impiegato ex operaio), Paolo Alesi (E-distribuzione, quadro), Pietro Alesiani (Barilla G. E R. Fratelli, impiegato ex operaio), Claudio Armili (Pfizer Italia, impiegato ex operaio), Francesca Bachetti (Casa di Cura Villa San Marco, impiegata), Marilena Barchiesi (Banca di Ancona e Falconara, dirigente), Fabrizio Capriotti (Centro Imprese Online, impiegato), Claudio Carnevali (AEA Srl Gruppo Loccioni, impiegato), Roberto Cardoni (Fincantieri, operaio), Biagio Ceccarini (Confcommercio Pesaro Urbino, operaio in pensione), Rosita Ciotti (Sigma Spa, impiegata), Luigi Ferrante (Fincantieri, Quadro), Bruno Flaiani (Barilla G. E R. Fratelli, impiegato), Giuseppe Francescangeli (Cidi Integrati Impianti Primari, impiegato ex operaio), Paolo Fratoni (Magazzini Gabrielli, impiegato in pensione), Cristina Giovanelli (Saint Andrews, operaia), Stefania Grelli (Banca Nazionale del Lavoro, impiegata), Claudia Lottatori (Sigma Spa, impiegata), Gianluca Malpiero (Dimm Spa, impiegato), Mauro Maori (Fedrigoni Spa, quadro), Adele Masucci (Uil Marche, impiegata in pensione), Stefano Morellina (Rete Ferroviaria Italiana Gruppo Ferrovie dello Stato, dirigente in pensione), Giovanna Narcisi (Banca del Piceno Credito Cooperativo Monteprandone, quadro), Roberto Orciani (Angelini Pharma, quadro ex operaio), Giorgio Pezzoli (Rete Ferroviaria Italiana Gruppo Ferrovie dello Stato, quadro ex operaio), Claudio Pieri (Fincantieri, impiegato ex operaio), Domenico Rossi (Sigma Spa, operaio), Luigi Rossi (Sigma Spa, dirigente), Loredana Rossini (Ferservizi Spa Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, quadro), Pio Renato Sbaffo (L.M. dei Fratelli Monticelli Srl, impiegato in pensione), Giuseppe Stella (AEA Srl Gruppo Loccioni, impiegato ex operaio), Silverio Stimilli (Rete Ferroviaria Italiana Gruppo Ferrovie dello Stato, quadro), Floriana Torretti (Poste Italiane quadro), Roberto Trasselli (Rete Ferroviaria Italiana Gruppo Ferrovie dello Stato, quadro), Giancarlo Veneri (Sa.No Srl, impiegato), Francesco Zandri (Cnh Industriali Italia, quadro). 

La benemerenza

La benemerenza viene conferita con decreto del Presidente della Repubblica ai lavoratori, dipendenti da imprese private o cooperative e da enti pubblici, che si sono distinti per particolari meriti morali, professionali, culturali, di perizia e laboriosità. «Le fedine penali degli insigniti devono essere intonse – precisa il console Orlandini – tanto che, ad esempio, si rischia l’esclusione se si accerta che un insignito non abbia pagato il canone Rai. Questo per dire con quanta prudenza viene concessa l’onorificenza».