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Ancona

Stadio Dorico, asta per la concessione del ristorante: proroga fino al 5 marzo

Se inizialmente era stata decisa come data ultima il 29 gennaio, l’Amministrazione ha concesso altri giorni per poter partecipare. Il contratto avrà la durata di due anni

Lo Stadio Dorico pronto al restyling
Lo Stadio Dorico pronto al restyling

ANCONA – È stato prorogato al 5 marzo il termine per la presentazione delle offerte, riguardanti l’asta pubblica per la concessione del ristorante allo Stadio Dorico. Se inizialmente era stata decisa come data ultima il 29 gennaio, l’Amministrazione ha concesso altri giorni per poter partecipare.

Come annunciato dal sindaco Valeria Mancinelli in consiglio comunale, a dicembre era stata indetta l’asta pubblica «per l’assegnazione in concessione di un immobile ad uso attività di somministrazione di alimenti e bevande, situato all’interno dell’impianto sportivo Stadio Dorico», presso il Viale della Vittoria. La concessione avrà la durata di due anni dalla sottoscrizione del contratto o di apposito verbale, mantenendo in questo secondo caso l’obbligo del successivo perfezionamento del contratto, qualora per esigenze dell’Amministrazione dovesse emergere la necessità di procedere senza indugio all’assegnazione. Il contratto terminerà alla scadenza senza bisogno di disdetta da parte dell’Amministrazione. Non è previsto il diritto di prelazione per la successiva procedura di assegnazione.

L’edificio si sviluppa su due piani, collegati con una scala interna, ed è dotato anche di un’area cortilizia. La superficie complessiva è di 233 mq (esclusa l’area esterna). L’accesso è in comune con i campi sportivi da tennis. Come si legge nell’avviso dell’asta, «risulta essere in normale stato manutentivo; necessita di alcuni interventi straordinari per adeguarlo all’utilizzo indicato nel bando. È in corso la procedura di accatastamento dell’edificio, che verrà completata prima dell’assegnazione. Nei locali sono presenti alcuni beni mobili e strumentali di proprietà degli attuali concessionari, con i quali potrà essere concordata la relativa cessione».

Il canone annuo dovuto, sarà definito in sede di aggiudicazione, «al rialzo rispetto il prezzo a base d’asta stabilito in 18mila euro, da versare in 12 rate mensili anticipate». L’asta verrà espletata «con il metodo delle offerte segrete da confrontarsi con il prezzo base indicato nell’avviso. Saranno accettate esclusivamente offerte in aumento. Si procederà all’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta ritenuta ammissibile».