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Ancona

Spesa, farmaci e pasti a casa per 94 famiglie di Falconara. Ma continuano le denunce

Nel frattempo c’è chi continua a non rispettare le regole: sono state 14 le persone denunciate dagli agenti del comando cittadino, chi per fare una passeggiata e chi per bere una birra

FALCONARA MARITTIMA – Sono 94 le famiglie seguite dal Comune con il servizio di spesa, farmaci e pasti a domicilio. Il servizio è stato attivato dal 10 marzo grazie a personale messo a disposizione dall’ente locale e volontari del gruppo comunale di Protezione civile ed è rivolto agli ultrasettantenni, alle persone in quarantena e a quanti soffrono di patologie, cui è consigliato di non uscire o di limitare le uscite.

I falconaresi interessati possono contattare l’ufficio dei Servizi sociali ai numeri 0719177572 o 0719177830, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, e il martedì e il giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30; il sabato e la domenica il numero da contattare è il 331 6893242. Il personale controllerà l’effettivo stato di necessità degli utenti. Per l’acquisto dei medicinali, personale e volontari ritirano la prescrizione medica presso gli ambulatori o dagli stessi utenti e consegnano i farmaci al domicilio di chi ne fa richiesta. Per la spesa il Comune registra le richieste e invia nei supermercati personale e volontari, che poi la consegnano ai richiedenti. Per i pasti a domicilio, infine, il servizio può essere richiesto per il pranzo e per la cena e la consegna avviene dal lunedì al venerdì, giornate in cui è attiva la mensa centralizzata.

Nel frattempo c’è chi continua a non rispettare le regole e sono state 14 le persone denunciate dagli agenti del comando falconarese tra sabato e domenica, quando i controlli hanno riguardato il rispetto delle disposizioni emanate a livello nazionale e regionale. Il monitoraggio è stato preceduto, nelle prime ore di sabato, dall’installazione di transenne e nastri per impedire l’accesso a cavalcavia e sottopassi per il mare. Il caso più clamoroso ha riguardato tre ragazzi trovati in spiaggia davanti al cavalcavia di via Roma (cavalcavia Tramontata), arrivati da Chiaravalle e da Ancona per bere una birra in riva al mare. Gli agenti sono intervenuti attorno alle 17 di sabato 21 marzo, dopo la segnalazione di alcuni residenti, che avevano notato i tre giovani (due tunisini di 21 anni residenti ad Ancona e Chiaravalle e una 18enne italiana di Chiaravalle) raggiungere la spiaggia dopo aver spostato le transenne che chiudevano il cavalcavia. I tre avevano ancora le bottiglie di birra in mano. Per tutti e tre è scattata la denuncia.

Le prime denunce del weekend erano invece scattate alle 8.45 di sabato 21 marzo, sempre nel tratto di spiaggia antistante il cavalcavia Tramontana, dove sono stati trovati tre ragazzi africani accampati a ridosso di alcuni capanni. I tre, un 23enne del Mali, un 35enne del Sierra Leone e un altro 23enne del Gambia, tutti richiedenti asilo, sono stati denunciati per non aver rispettato quanto disposto dall’ordinanza 10/2020 del presidente della Giunta regionale che vieta l’accesso alla spiaggia. Sempre sabato attorno alle 14.30 sul litorale di Villanova è stato denunciato un 74enne di Montemarciano che ha riferito agli agenti di essere un pescatore e di aver raggiunto la spiaggia per ritirare le reti. In realtà l’uomo, pensionato, era vestito con abiti da passeggio e alla fine ha ammesso di essere andato solo a fare una passeggiata.

Sempre lungo la spiaggia di Villanova, attorno alle 16 di sabato, è stata notata la presenza di una donna di 68 anni senza fissa dimora. È scattata la denuncia per l’inosservanza dell’ordinanza regionale e gli agenti hanno segnalato la 68enne ai servizi sociali del Comune. Nella giornata di domenica sono scattate altre denunce, tra cui una nei confronti di giovane di 29 anni che viaggiava in via Flaminia verso il centro di Falconara. Il giovane ha riferito che stava andando a ritirare l’affitto di un appartamento di sua proprietà.

Stefania Signorini

Le denunce di sabato e domenica sono state precedute, venerdì pomeriggio, da quella scattata nei confronti di un uomo fermato durante un controllo stradale: agli agenti ha riferito di essere uscito per comprare lo shampoo per il suo volpino, ma di aver trovato il negozio chiuso, dato che in auto non sono stati trovati articoli per la cura degli animali. «Sono persone irresponsabili quelle che non rispettano le norme – dichiara il sindaco Stefania Signorini, con delega alla Polizia locale – perché ampliano le possibilità di contagio. Per questo vanno sanzionati quanti dimostrano la totale incapacità di leggere l’assoluta gravità della situazione. Questa è la linea che abbiamo adottato e che portiamo avanti con controlli quotidiani su tutto il territorio, grazie al grande impegno dei nostri agenti».

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