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Ancona

Smau ad Ancona: le Marche dell’innovazione a confronto per fare network – VIDEO

L'iniziativa, organizzata in collaborazione con la Camera di Commercio e Regione Marche, ha fatto tappa oggi alla Mole Vanvitelliana. Decine le esperienze di imprese di successo a favore delle nuove società che da poco hanno iniziato la loro attività

Smau Ancona, uno dei tanti tavoli di lavoro

ANCONA- Roadshow Smau, circuito di riferimento dell’ecosistema dell’innovazione nazionale e internazionale, ha fatto tappa oggi (18 novembre) nelle Marche, ospitato alla Mole Vanvitelliana di Ancona . L’appuntamento che svolge per i territori il format di SMAU Milano è stato pensato per mettere in connessione imprese, startup, soggetti intermedi e attori della pubblica amministrazione, per condividere esperienze di innovazione e favorire la nascita di nuove partnership.

L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con la Camera di Commercio e Regione Marche. Tanti tavoli di lavoro partecipati, preceduti dal saluto da remoto del Vicepresidente della regione Mirco Carloni che ha sottolineato come giustamente le Marche stanno dando grande importanza alle imprese innovative. «E per noi è un motivo di orgoglio – ha ribadito Carloni – che si svolga nelle Marche. Rappresenta, infatti, una qualificata occasione per fare il punto sulle nostre imprese innovative e definire le scelte politiche da intraprendere per questo settore chiave per l’economia marchigiana. Con la Giunta Acquaroli – ha proseguito – siamo riusciti a promulgare molte leggi in campo economico in questo anno di attività amministrativa. Prima tra queste, peraltro con voto unanime del consiglio regionale, è stata proprio quella dedicata alla comunità delle start up innovative. È quindi evidente la volontà politica di mettere l’innovazione al centro dell’azione di governo regionale. Le Marche hanno tutte le condizioni per compiere un passo avanti nel futuro e per creare quella modernità chiesta dai mercati, che stiamo predisponendo anche attraverso una decisa accelerazione nel completamento dell’infrastruttura digitale».

Per la Camera di Commercio , dopo essere stata protagonista con la delegazione delle start up marchigiane a Milano lo scorso ottobre, la tappa marchigiana è stata di una importanza strategica ribadita dai suoi massimi dirigenti, il presidente Sabatini per primo. «Formazione e innovazione sono gli unici elementi che creano lavoro. In un Paese che non ha materie prime, la verità è che queste sono le nostre solide materie prime. Bisogna che ci siano interventi efficaci, strumenti semplici per creare il terreno fertile perché formazione e innovazione possano permettere alle aziende di fare un salto di qualità, di orientarsi a un cambiamento che le porta a essere più forti e competitive. L’innovazione dunque è al servizio della crescita, che non è solo una crescita dimensionale, che pure è importante.
Nelle Marche, ad esempio, abbiamo il 96% di aziende di piccola dimensione e il 4% che sono grandi player, in diversi casi globali: spetta a questi ultimi stimolare le altre a mettersi in discussione, migliorare processo e prodotto, innovare e trasformarsi. In poche parole, crescere. Sto parlando di un ecosistema che non è chiuso nei confini geografici del tradizionale distretto produttivo: sto parlando di filiere aperte e connesse, all’interno delle quali le start up sono velocemente collegate alle imprese ed essere stabilmente operative.
Molto del futuro del Paese si gioca sulle relazioni tra il mondo della alta formazione accademica e quello della produzione: nelle Marche – anche grazie al contributo della nostra Camera di Commercio – sono mondi che stanno dialogando e stanno provando a creare partnership sempre più strutturate e durature che portino benefici soprattutto ai nostri giovani».

Dicevamo tanti tavoli di lavoro che hanno realizzato nei fatti il network, che una volta viene chiamato sinergia, un’altra, filiera, ma che comunque hanno messo in contatto menti, risorse e professionalità per imprimere alle economie la svolta necessaria alla tanto auspicata transizione digitale.

Hanno ricevuto il premio SMAU Marche, come riconoscimento al loro impegno, le imprese Doucal’s, Transadriatico, Loriblu, Schnell, Western Co, Benelli, Cantiere delle Marche, Concerie Nuvolari, Fileni, Franke Group. Dedicato a imprese e professionisti del territorio, l’evento ha avuto un focus particolare sui temi Trasformazione Digitale e Transizione Energetica attraverso momenti di confronto diretto. Ultima considerazione, ma non a livello di importanza, la qualità dei tavoli di lavoro utili a facilitare la condivisione di esperienze tra domanda e offerta di innovazione. Definiti Live Show, sono eventi aperti al pubblico dove imprese e attori della pubblica amministrazione hanno presentato i propri progetti, iniziative ed esperienze di innovazione e dove una selezione di startup ha avuto modo di presentarsi. Un successo meritato con risultati che potranno essere apprezzati già in un prossimo, se non addirittura immediato futuro.