Premi per le Marche al Sol&Agrifood di Verona: successo per paccasassi, favalanciata e duchessa di visciole

Tre le aziende premiate, Rinci, Fabrizi e Riti Alimentari al salone dedicato alle tipicità locali, evento collaterale del Vinitaly. Sfiziosità e dolci le sezioni dove la regione è stata protagonista

Tutti i premiati al salone SolAgrifood
Tutti i premiati al salone Sol&Agrifood-ilGolosario di Verona

ANCONA – Le Marche protagoniste al salone Sol&Agrifood-ilGolosario, al Vinitaly di Verona. Istituito in collaborazione con i critici enogastronomici Paolo Massobrio e Marco Gatti per scovare e valorizzare le eccellenze emergenti nell’agroalimentare del bel paese, il riconoscimento Sol&Agrifood, ha premiato tre aziende marchigiane.

Nella categoria sfiziosità sono stati premiati i paccasassi Rinci di Castelfidardo (An) e la favalanciata Riti Alimentari di Acquasanta Terme (Ap); mentre nella sezione dolci e prodotti da forno ha ottenuto un riconoscimento la Duchessa di Visciole Fabrizi di Jesi (An).

I PACCASASSI RINCI

Francesco Velieri, Alessandro Babbini e Luca Galeazzi della Rinci

I paccasassi, o spaccasassi, sono un finocchio marino che cresce spontaneamente tra le rocce del Conero. Si tratta di una specie protetta dal Parco del Conero, che ne vieta la raccolta, e dalla Fondazione Slow Food Ancona Conero, che l’ha inserita nell’Arca del Gusto, l’anticamera del Presidio Slow Food, che promuove la tutela delle biodiversità locali. I tre soci dell’azienda Rinci hanno avviato nel 2013 una coltivazione di paccasassi in alcuni terreni del comune di Camerano, all’interno dell’area del Parco del Conero.

Il premio ottenuto da Rinci

«Tornare a casa dal Vinitaly con un riconoscimento da parte di Paolo Massobrio e del suo Golosario è per noi motivo di grande soddisfazione e una spinta che ci motiva a fare sempre meglio», commenta Alessandro Babbini, uno dei tre soci di Rinci.

LA FAVALANCIATA RITI ALIMENTARI
La Crema Gourmet “La favalanciata” di Riti è una crema a base di fava, un prodotto che prende il nome dal luogo in cui nasce, ovvero Favalanciata, un paese tra Acquasanta Terme e Arquata del Tronto, una delle zone più distrutte dal sisma del 2016.

La Favalanciata di Riti Alimentari
La Favalanciata di Riti Alimentari

Ingredienti semplici, fave, olio extra vergine di oliva e menta che sono valsi a questo prodotto il riconoscimento al salone delle tipicità. Il progetto socio gastronomico è nato la scorsa estate ad Acquasanta Terme: la Riti Alimentari aveva subito importanti danni in seguito al terremoto, ma ha saputo rialzarsi e ha deciso di dedicare alla piccola comunità di Favalanciata questa produzione, testimonianza di coraggio e tenacia.

Quello che resta della piccola comunità di Favalanciata
Quello che resta della piccola comunità di Favalanciata

«Sono più che soddisfatto e non mi aspettavo questo premio – spiega Francesco Riti, il titolare della Riti Alimentari – speriamo di continuare a lavorare per donare una quota alla comunità di Favalanciata, dove sono rimasti a vivere solo undici abitanti».

Francesco Riti davanti alla sua azienda colpita dal sisma, prima della messa in sicurezza
Francesco Riti davanti alla sua azienda colpita dal sisma prima della messa in sicurezza

L’azienda infatti ogni tre mesi dona un 10% del ricavato della vendita del prodotto al piccolo paesino, la somma viene poi impiegata per l’acquisto di quanto necessario. La Riti Alimentari ha già acquistato una webcam per mettere online il paesino, un decespugliatore e l’illuminazione per l’insegna che dà il benvenuto all’ingresso della frazione, oltre ad una scorta di beni di prima necessità alimentare per la casetta che funge da ritrovo per la comunità. Una bella storia di solidarietà in una terra colpita pesantemente dal sisma.

LA DUCHESSA DI VISCIOLE FABRIZI

La Duchessa di Visciole
La Duchessa di Visciole

Tra i dolci ha vinto la Duchessa di Visciole della Fabrizi Family, l’azienda di Jesi (An) fondata nel 2004 da Nicola Fabrizi. Si tratta di una confettura di visciola realizzata solo con visciola fresca e zucchero di canna. Un prodotto che oltre ad essere stato premiato come miglior confettura nella sezione dolci e prodotti da forno, ha ricevuto anche una menzione che ha tenuto in considerazione la tipicità regionale. La duchessa fa parte di una linea di prodotti specifica chiamata “La corte di visciola” che annovera anche il vino di visciola e le visciole sciroppate.

Nicola Fabrizi

«Per noi è un primo passo importante che ci permette di certificare il buon lavoro svolto – spiega Nicola Fabrizi – nella selezione della materia prima e nella produzione. Speriamo che questo premio ci aiuti a far uscire le Marche oltre i confini regionali». Intanto la Fabrizi Family è al lavoro per lanciare in estate un nuovo prodotto che sarà realizzato, come loro marchio di fabbrica, solo con frutta fresca: «L’idea – conclude il titolare – è quella di realizzare una linea di tre o quattro confetture completamente senza zucchero».

LA RICETTA – LA PIZZA ALLA FAVALANCIATA

La pizza alla favalanciata

La ricetta è del maestro pizzaiolo Armando d’Ascanio titolare della pizzeria “È Bona Furia” di Ascoli Piceno.

Per preparare questa leccornia occorre farina di tipo2 del Molino Petrucci, un vasetto di “La Favalanciata”. Una volta lievitato l’impasto la pizza va condito con la crema di fave, con Pecorino di Fossa della Val Metauro e mostarda di pere.
Si informa a 200 gradi ed il gioco è fatto.

LA RICETTA – INSALATA DI CICORIA E SPACCASASSI

Insalata di cicoria e spaccasassi
Insalata di cicoria e spaccasassi

Un piatto classico della tradizione dei pescatori della Baia di Portonovo è l’insalata ci cicoria e spaccasassi, racconta Simone Baleani che ancora oggi prepara questa gustosa ricetta nella cucina del Ristorante Il Molo.

Lo chef ci ha spiegato come prepararla. Innanzi tutto servono 200 grammi di cicoria, 100 grammi di spaccasassi, 50 grammi di tonno a tranci in olio evo (extra vergine di oliva), 40 grammi di cipolla tritata, olio extravergine di oliva rigorosamente made in Marche, sale e aceto di vino.

Per prima cosa si passa al coltello la cicoria, la si lava con cura e si scola. Si pone in una ciotola e si arricchisce con tonno, cipolla, sale, aceto e olio. Poi la si lascia in frigo coperta per 24 ore.

Si serve in un vassoio dopo avervi aggiunto gli spaccasassi precedentemente scottati in acqua bollente per 4 minuti e poi raffreddati (oppure si utilizzano quelli già pronti).
Si aggiunge un ultimo filo di olio e si serve. Lo chef consiglia di accompagnare con i Moscioli Selvatici di Portonovo al gratin oppure con i Sardoni a Scottadito.