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Ancona

Il sogno nel cassetto digitale, il corto di Camera di Commercio delle Marche per far “decollare” le imprese

Presentato l'audiovisivo che racconta con la voce narrante dell'attore anconetano Andrea Caimmi, i servizi digitali e l'assistenza offerti da CamCom alle imprese. Obiettivo spingere sulla digitalizzazione delle aziende

Da sinistra Schiavoni e Sabatini

ANCONA – Rendere le imprese più competitive, sfruttando tutti gli strumenti attualmente offerti dal digitale. È questo l’obiettivo del cortometraggio Il sogno nel cassetto digitale”, presentato oggi dalla Camera di Commercio delle Marche. Il video di 5 minuti, girato a Ca’ Romanino, sede dell’omonima Fondazione, ubicata nella campagna di Urbino, racconta con la voce narrante dell’attore anconetano Andrea Caimmi, i servizi digitali e l’assistenza offerti da CamCom alle imprese.

Ad illustrare l’iniziativa, una vera e propria campagna promozionale, tra il poetico e il vintage, il cui obiettivo è quello di far “decollare” le imprese e le attività marchigiane, sono stati il presidente Gino Sabatini e il segretario generale Fabrizio Schiavoni.  Un progetto e una produzione di Camera di Commercio delle Marche, la cui sceneggiatura è stata curata da Silvia Veroli capo dell’Ufficio Comunicazione, e la cui messa a punto è stata realizzata in collaborazione con il Registro Imprese e Regolazione del Mercato e Promozione.

Presentato a Roma alla Assemblea di Unioncamere dello scorso 21 luglio, l’audiovisivo sarà adottato dal sistema camerale nazionale per la promozione dei servizi digitali in collaborazione con l’unione delle Camere e Infocamere, rappresentata in conferenza stampa dal suo direttore Paolo Ghezzi.

Affianco alla versione principale da 5 minuti, sono stati realizzati anche 7 cortissimi tematici da 1 minuto circa ciascuno, e una versione spot da 30 secondi, su temi specifici come le attività del Registro Imprese, Avvio di Impresa, Deposito Brevetti e Marchi, Mediazione, identificazione Codice ATECO; Stampa in Azienda, Attività del PID.

«Ci eravamo posti l’obiettivo di puntare molto sulla digitalizzazione – ha affermato Sabatini – , un percorso intrapreso nella costituzione della Camera di Commercio delle Marche nell’ottobre del 2018, quando avevamo previsto di fare in modo che tutti i servizi che potevamo offrire alle imprese potessero essere erogati in maniera digitale. Ci siamo riusciti e abbiamo voluto raccontarlo per renderlo un modus operandi più semplice per gli imprenditori». Da come poter aprire una azienda, senza spostarsi dal pc, fino alla registrazione di marchi e brevetti, e alla mediazione, passando per i b2b virtuali.

«Oggi dobbiamo far capire alle imprese, anche quelle meno strutturate, i servizi che possiamo dare» ha detto Sabatini, anche in una ottica di ottimizzazione dei tempi, così che l’imprenditore possa dedicarsi pienamente allo sviluppo della sua attività senza perdersi in procedure burocratiche. Un sogno che diventa realtà, un sogno nel cassetto, proprio come spiega il corto.

Proprio come il protagonista del corto, che sogna di creare arcobaleni dalle sue dita, la tecnologia simboleggia quella magia in grado di dare concretezza ai sogni. Con lo smartphone è un po’ come avere in tasca la sfera di cristallo che 24h su 24, ci dispensa soluzioni, risposte e ci apre alla possibilità di fare una video call di lavoro oltreoceano.

Sabatini nel suo intervento ha sottolineato che le imprese marchigiane provengono da 11 anni trascorsi tra crisi economiche, mancanza di un sistema bancario regionale, un sisma e oggi la pandemia: «Le imprese sono 11 anni che sono resilienti – spiega – ma sentiamo la voglia di tornare a fare impresa e di riconquistare i mercati» e a tal proposito ha ricordato la presenza alla fiera Micam di Milano e alle altre fiere. Inoltre ha sottolineato la scelta vincente di affidare la promozione turistica delle Marche al ct Roberto Mancini, una scelta che apre opportunità nel terziario sul fronte del turismo e del commercio.

L’attore Andrea Caimmi

Il segretario generale Schiavoni ha sottolineato che l’idea del cortometraggio è nata «dall’esigenza di rispondere ad una richiesta puntuale imposta dal covid (distanziamento) con la possibilità per le imprese di essere vicine senza essere fisicamente presenti, e questo ha accelerato i percorsi di digitalizzazione». E poi è scaturita anche dall’esigenza di «dare corso ad una riflessione più strategica» avviata già nel 2018.

Il direttore di Infocamere Ghezzi ha evidenziato che la pandemia ha accelerato la digitalizzazione, facendo ricredere anche quegli imprenditori che erano convinti che Internet non fosse utile per la loro attività.

I dati sulla digitalizzazione nelle Marche

La pandemia ha accresciuto i divari territoriali, di genere, di età e fra i settori produttivi, ma il digitale è la leva per ridurli. L’utilizzo delle nuove tecnologie limita le differenze tra piccole e medio-grandi aziende, contribuisce a sostenere la governance delle imprese manifatturiere a conduzione familiare, agevola il recupero delle aziende dei servizi, più tartassate dal Covid.

Ma c’è ancora molta strada da fare: solo il 26% delle imprese italiane è a conoscenza del Piano Impresa 4.0 e, tra queste, il 9%, pur conoscendolo, comunque non investe. Per il resto, vale a dire per i due terzi della manifattura italiana, gli strumenti messi in campo e le grandi opportunità offerte dalle tecnologie non sono (ancora) all’ordine del giorno.

Di contro, secondo i dati di Unioncamere e del Centro studi Guglielmo Tagliacarne, il 70% delle micro e piccole imprese che ha avviato la svolta digital ritiene di poter raggiungere i livelli di produttività pre-Covid già nel 2022 (contro il 61% di quelle che ancora non hanno messo in campo investimenti nelle nuove tecnologie), allineandosi così alla quota di medio-grandi imprese che hanno la medesima previsione.

Il futuro è arrivato prima che ce ne accorgessimo ma la accelerazione verso l’uso di strumenti 4.0 da parte della Pubblica Amministrazione e delle PMi si inserisce all’interno di un generale percorso di crescita della digitalizzazione delle imprese avviato tre anni fa grazie alle politiche di incentivazione messe in campo dal governo e ai servizi di assistenza offerti dalla rete dei soggetti qualificati presenti sul territorio nazionale e regionale e ora si fa priorità in Italia e in Europa. Noi siamo pronti.

I numeri del digitale degli ultimi mesi

Il servizio Stampa in Azienda, inaugurato durante primo lockdown, ha visto l’utilizzo di circa la metà delle imprese esportatrici che richiedono certificati di origine. II 21% delle imprese marchigiane ha aderito ai servizi del Cassetto Digitale, sono state rilasciate da remoto 142 CNS e oltre 3.900 sono state rinnovate telematicamente. Da gennaio 300 le mediazioni svolte on line.

Concessi negli ultimi 6 mesi di attività 700 mila euro di Voucher Digitali Impresa 4.0 a n.160 PMI per progetti di implementazione di tecnologie digitali 4.0 (da piano nazionale transizione digitale 4.0). Sono stati organizzati solo 15 webinar sui temi della digitalizzazione cui hanno preso parte circa 500 tra piccole e piccolissime imprese (imprenditori e loro collaboratori, consulenti di impresa) e 250 studenti. Erogate circa 115 attività di assistenza e orientamento personalizzato e realizzati 60 assessment digitali. E l’investimento nel digitale.

Dopo l’esplosione della pandemia, da estate 2020 e in questi primi mesi 2021 ci siamo concentrati molto sul tema dell’export digitale (alla luce della improvvisa crescita delle transazioni on line anche in ottica B2B), supportando in maniera massiccia i progetti delle PMI con il bando “Digital Markets B2B”, circa 3 milioni di euro per oltre 300 PMI che sono sbarcate sulle principali piattaforme digitali.