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Sisma, al via a dicembre la messa in sicurezza della chiesa di san Domenico

L'edificio religioso è stato danneggiato dalle scosse di terremoto e il Comune ha indetto una gara per l’affidamento dei lavori. L'intervento (140mila euro) è interamente finanziato con Fondi regionali/statali

Chiesa di San Domenico
Chiesa di San Domenico

ANCONA – A dicembre partiranno i lavori di messa in sicurezza della chiesa di san Domenico in piazza del Plebiscito, danneggiata dalle forti scosse di terremoto dell’anno scorso. Il progetto, redatto dall’ingegnere Paolo Guidi e approvato dal Comune, consiste nel posizionamento di una rete interna per evitare la caduta di calcinacci a terra. Contemporaneamente verrà avviato l’intervento di messa in sicurezza con la cerchiatura dell’abside. Il Comune di Ancona ha indetto una gara a procedura negoziata per l’affidamento dei lavori e l’intervento (140mila euro) è interamente finanziato con Fondi regionali/statali eventi sismici 2016. I lavori dureranno 60 giorni.

Dalla relazione illustrativa emerge che l’intervento sarà realizzato tramite tiranti e una rete di protezione. A seguito degli eventi sismici del 2016 si è infatti verificato il distacco di numerose porzioni di soffitto, realizzato in malta di gesso e canne e sorretto da armato in legno. I crolli hanno interessato il solo strato superficiale dell’intonaco. «Da un successivo controllo realizzato con piattaforma aerea – si legge nella relazione si è costatato il degrado più accentuato della campata fra l’ingresso e il primo arco in muratura mentre per le altre aree si è verificato il distacco di porzioni di cornici in gesso e pezzi di intonaco. In attesa di un intervento di restauro, si prevede la realizzazione di una rete con il compito di fermare la caduta di piccoli frammenti di intonaco posizionata all’imposta degli archi che dovrà proteggere sia la navata che l’abside».

Sempre in conseguenza della crisi sismica del 2016, «si è costatato la formazione di lesioni nella zona sinistra dell’abside e lesioni verticali nella mezzeria dell’ingresso sinistro della chiesa. Per l’abside è dunque prevista l’istallazione di nuovi tiranti metallici posizionati all’esterno della muratura perimetrale che definisce il contorno dell’abside ancorati ai contrafforti della navata. Su indicazione del RUP la prosecuzione di tiranti, nel sottotetto, in un primo momento prevista nel progetto del marzo 2017, viene momentaneamente stralciata per essere eseguita con un futuro finanziamento. Il vano d’ingresso sinistro verrà provvisoriamente puntellato con elementi lignei. Le opere hanno quindi natura provvisionale. Il consolidamento locale dell’abside verrà realizzato con tiranti e non con una puntellatura esterna per evitare il blocco del transito nella adiacente via Zappata e per ridurre sensibilmente i costi e i tempi di realizzazione dell’intervento».

Questo intervento di messa in sicurezza, però, costituisce solo la prima parte di lavori, perché sono necessari altri lavori più grandi e complessi che riguarderanno la volta. Per questo secondo intervento sarà necessario uno studio più approfondito e probabilmente la realizzazione di altre cerchiature. L’intervento però ha un costo ingente, circa un milione di euro. Il Comune dovrà trovare i fondi e, quindi, è probabile che la rete resterà a lungo dentro la chiesa, in attesa della seconda tranche di lavori.

 

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