Sirolo: ex chiesa del 1600 in vendita, l’asta va deserta

La presentazione delle domande è scaduta il 23 maggio e ieri (24 maggio), all’apertura delle buste non è pervenuta nessuna offerta. La base d’asta era di 310.500 euro con diritto di prelazione dell’attuale conduttore. Intanto, il Circolo Pd ha protocollato le 400 firme raccolte con al petizione popolare.

Il locale in piazza Vittorio Veneto
Il locale in piazza Vittorio Veneto

SIROLO- L’asta va deserta e per il momento, la Chiesa sconsacrata del 1600 in piazza Vittorio Veneto, ora immobile commerciale, non sarà venduta. Il circolo Pd di Sirolo, che ha lanciato una petizione per impedire al Comune la vendita, può tirare un sospiro di sollievo. La presentazione delle domande è scaduta il 23 maggio e ieri (24 maggio), all’apertura delle buste non è pervenuta nessuna offerta. La base d’asta era di 310.500 euro con diritto di prelazione dell’attuale conduttore. Il Circolo Pd di Sirolo, il 23 maggio ha protocollato le circa 400 firme raccolte con la petizione popolare (si può ancora continuare a firmare) e indirizzate all’amministrazione comunale, «affinché cambiasse idea su questa scelta tanto importante, perché l’edificio fa parte della memoria storica di Sirolo ed è giusto che rimanga pubblico. E a quanto pare, per il momento rimarrà tale, ma non certo per volontà dell’amministrazione- commenta il Pd-. Siamo molto contenti quindi del risultato raggiunto e ringraziamo i cittadini che hanno sostenuto la petizione con convinzione, in maniera civica e trasversale, fuori da posizioni politiche o ideologiche. Si è sostenuto il concetto che il patrimonio pubblico debba rimanere tale e non vada smantellato solo per fare cassa e senza chiarezza. I cittadini hanno espresso la palese volontà di tutelare la propria storia».

Per quanto riguarda possibili sviluppi futuri della vicenda, il circolo Pd di Sirolo si augura che non ce ne siano. «Se la Giunta comunale volesse proprio disfarsi di quel locale, potrebbe rimetterlo all’asta con un ribasso del 10%. Questo vorrebbe dire svendere davvero ed insistere su un’operazione poco chiara negli obiettivi. La domanda che i cittadini si pongono è: che cosa ci vuole fare il Comune con quei soldi?».

Il Pd non nasconde nemmeno le sue perplessità riguardo l’iter burocratico. «Questo iter amministrativo pare volutamente accelerato senza aspettare che venga portato a termine un altro iter burocratico necessario prima di qualsiasi alienazione: su quell’immobile sussiste un vincolo, pertanto occorre comunque aspettare, prima di vendere, che pervenga l’autorizzazione da parte della soprintendenza (che potrebbe anche esercitare un suo diritto di prelazione). L’ impressione è che ci si sia voluti disfare di questo immobile con una certa fretta, un immobile che ricordiamo essere l’antica chiesa del ss. Sacramento. Sebbene distrutta al suo interno, conserva una meravigliosa facciata in pietra con un altorilievo di scuola medioevale marchigiana, affacciata su una delle piazze più belle delle Marche. Ci auguriamo quindi che l’Amministrazione si ravveda, anche in forza delle firme raccolte con la petizione e sospenda ogni tipo di procedura di alienazione di un bene di proprietà dei sirolesi».