Sinistri, AnconAmbiente: «Strade strette, ogni giorno i mezzi percorrono 6.500km»

I vertici societari precisano che «i 62 sinistri del 2018 non riguardano solo la città di Ancona, ma tutto il territorio di competenza dell’azienda ovvero Ancona, Fabriano, Sassoferrato e Serra De’ Conti»

Raccolta differenziata rifiuti

ANCONA – «Sui sinistri AnconAmbiente fa una grande opera di sensibilizzazione con gli operatori e quando necessario agisce anche con sanzioni disciplinari». L’azienda interviene per fare chiarezza, dopo l’interrogazione di ieri in consiglio comunale della consigliera del M5S Lorella Schiavoni, che aveva riferito di aver ricevuto «segnalazioni su incidenti causati dai mezzi di raccolta dei rifiuti e su sinistri non denunciati dagli operatori».

Roberto Rubegni, AD di AnconAmbiente

«I 62 sinistri – puntualizza Roberto Rubegni, AD di AnconAmbiente – non riguardano solo la città di Ancona, ma tutto il territorio di competenza dell’azienda ovvero Ancona, Fabriano, Sassoferrato e Serra De’ Conti. Di questi 62, come già emerso, 4 sono concorsuali con responsabilità al 50% e 17 aperti in via cautelativa e in fase di definizione e, 22, sono stati disconosciuti poiché non è stata riscontrata la nostra responsabilità a seguito di testimonianze e dimostrazioni concrete con confronto tra mezzi». L’azienda sottolinea anche la totale estraneità sull’incidente citato in consiglio dalla Schiavoni, riguardante il danneggiamento di una sbarra condominiale. La consigliera aveva raccontato che «il 30 novembre, vicino al quartiere delle Grazie i dipendenti facendo manovra avevano scardinato la base di una sbarra condominiale, avevano rotto il meccanismo elettrico e, poi, se ne erano andati. A quel punto era intervenuto l’amministratore che aveva inviato una segnalazione ad AnconAmbiente». «Abbiamo fatto tutti gli accertamenti del caso  – risponde Rubegni – e il nostro operatore, oltre ad aver ribadito l’estraneità ai fatti, ci ha riferito che la sbarra era già rotta da una ventina di giorni».

Ma quanti sono i mezzi di AnconAmbiente? E, soprattutto, quanta strada è percorsa da questi durante l’anno o al giorno? «L’azienda – spiega Rubegni – dispone di 233 mezzi che percorrono annualmente circa 2.400.000 km che corrispondono a 3 voli spaziali sulla Luna l’anno, andata e ritorno, ovviamente. Al giorno il dato è pari a circa 6.500 km, una bella passeggiata fino a Dubai partendo da Ancona tutti i giorni con giro turistico annesso. Non so se fa sorridere, ma sicuramente farà riflettere il fatto che questi km sono percorsi da mezzi di media e grande dimensione, su aree fortemente antropizzate, all’interno di centri storici caratterizzati da strade strette e, dove, il malcostume del parcheggio selvaggio sicuramente non aiuta. Detto tutto questo confermo i 18mila euro di franchigia, non risarcimento che, com’è noto, è a carico della compagnia assicuratrice, ma questa cifra deve essere letta in relazione ai numeri citati, altrimenti si rischia di perdere di vista completamente la dimensione della questione e del contesto in cui questo dato si genera».