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Silvetti sindaco di Ancona, Marco Battino: «Ha vinto la forza del dialogo»

Il prossimo assessore alle politiche giovanili parla dell'apporto della sua lista dopo l'apparentamento con il nuovo primo cittadino

Marco Battino

ANCONA – E’ un dato di fatto che sulla vittoria di Daniele Silvetti, nel ballottaggio per diventare sindaco di Ancona, abbiano pesato i voti del giovane Marco Battino e della lista Ripartiamo dai Giovani (948 voti al primo turno, 1425 il vantaggio finale di Silvetti su Simonella). «Siamo molto soddisfatti – dichiara Marco Battino subito dopo l’elezione di Silvetti –. Finalmente Ancona è pronta a cambiare, al di là del colore, la città ha dato un segnale di cambiamento. Non si guarda più alle squadre di calcio, si guardano i temi, i programmi e questa è la cosa più importante».

Un successo che è anche una risposta alle forti polemiche giunte via social dal centrosinistra sull’apparentamento della lista Ripartiamo dai Giovani con il centrodestra dopo il primo turno di due settimane fa: «Una vittoria anche per noi, l’emozione è tanta, dopo quelle polemiche abbiamo dimostrato che il nostro gruppo è rimasto compatto e lo stesso vale per il nostro elettorato, anzi forse potremmo anche essere riusciti a incrementare il nostro elettorato in queste due settimane. Il segnale è questo e se guardiamo la differenza tra i due candidati siamo poco sopra quei mille voti intorno a cui ci aggiravamo al primo turno. Il nostro segnale c’è stato, il risultato anche. E significa che la nostra scelta di portare avanti quei temi per cui siamo stati votati da mille persone è stata una scelta giusta».

Battino si sofferma poi sulla vittoria di Daniele Silvetti e sulla sconfitta di Ida Simonella: «Preferisco parlare di Daniele – conclude –. Sicuramente il voler aprire al dialogo con il mondo giovanile, con noi in questo caso, con l’idea di un progetto serio per il futuro della città, guardando e conoscendo il nostro programma a fondo e condividendolo, ma anche con tante anime cittadine non di destra che ci hanno votato in questo ballottaggio e che sono state prese in considerazione, questo è stato il suo punto di forza. Un dialogo differente, qualcosa che mancava finora, un dialogo al di là dei colori politici. Non è una questione di destra o di sinistra, ma di temi e di futuro di questa città».