Sicurezza nelle scuole, il sindaco di Ancona Mancinelli: «Servono più risorse dallo Stato»

Il Comune ha affidato 39 incarichi di verifica della vulnerabilità sismica, per un totale di quasi 60 corpi di fabbrica (851mila euro). Il primo cittadino: «In base agli obblighi normativi, entro il 31 dicembre 2018 dovevano essere avviate le verifiche in tutti i plessi e così è stato»

ANCONA – Sul fronte dell’edilizia scolastica anconetana, 340mila euro (fondi statali) riguardano la messa in sicurezza di scuole e asili nido, 310mila la manutenzione straordinaria di alcuni plessi scolastici, 175mila il rinnovo di certificati di prevenzione incendi. Sono stati conclusi numerosi adeguamenti sismici per 13 milioni e 200mila euro e le verifiche di vulnerabilità sismica in corso sono 39, per un costo complessivo di oltre 851mila euro. Contemporaneamente al lavoro di redazione delle verifiche di vulnerabilità, sono stati predisposti dieci progetti di adeguamento sismico: per reperire le risorse per gli interventi il Comune ha avanzato richieste di finanziamento mediante la partecipazione a bandi ministeriali per un totale di 19 milioni e mezzo di euro. Nel frattempo sono stati realizzati anche numerosi interventi di manutenzione ordinaria con l’utilizzo di ditte esterne e degli addetti all’ufficio manutenzioni-magazzino del Comune. In totale sono stati investiti circa 90mila euro per questo tipo di interventi, dei quali oltre 700 realizzati dagli addetti del magazzino comunale.

«Su un tema così importante come la sicurezza delle scuole, – sottolinea il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli – i Comuni se ne fanno carico per i due terzi, mentre lo Stato per un terzo. Basta considerare i numeri. Per la manutenzione straordinaria lo Stato ha contribuito con 340mila euro, il Comune ha messo 310mila più 175mila. La stessa cosa vale per le verifiche di vulnerabilità sismica il cui costo è 851mila euro: 221mila è il contributo statale, il resto lo ha messo il Comune. Su questo tema non bastano gli annunci, serve un maggior impegno da parte dello Stato».

MANUTENZIONE ORDINARIA – L’assessorato alle manutenzioni ha provveduto ad effettuare una serie di interventi di manutenzione ordinaria. Nel dettaglio: oltre 42mila euro sono stati destinati alla manutenzione della copertura dei tetti. In alcuni casi, come negli asili nido Chicco di grano e Orsacchiotto, sono state realizzate anche le tinteggiature delle facciate. Altri quasi 35mila euro sono stati riservati alle scuole Podesti (bagni ultimo piano e spostamento materiale), Socciarelli (mensa), Candia (pavimenti), Gabbianella (infiltrazioni e pulizia scarichi), Gramsci (infiltrazioni e pulizia scarichi), ex Antognini (chiusura scuole), Pinocchio (pavimentazione-giunto, sistemazione pareti aula), Montesicuro (guaina tetto), Alba Serena (rifacimento lavandini bagno, ingresso–guaina), Donatello (tinteggiatura aula e stanza preside).

MANUTENZIONE STRAORDINARIA – Oltre alle spese correnti per manutenzione ordinaria, 340mila euro (fondi statali) sono destinati alla manutenzione straordinaria. «Questo finanziamento – spiega Paolo Manarini, assessore ai Lavori Pubblici – è stato suddiviso tra gli otto istituti comprensivi e i nidi in tre zone (nord, centro e ovest) e abbiamo deciso di operare mediante il sistema di affidamento definito “Accordo Quadro”. I tre appalti sono stati aggiudicati e sono stati consegnati i lavori già programmati. Per la gestione degli appalti sono stai incaricati tre tecnici che dovranno dirigere i lavori nelle scuole interessate. I lavori sarebbero potuti partire mesi fa, ma il decreto Sblocca Cantieri ha allungato i tempi perché abbiamo dovuto rifare le gare».

Altri 310mila euro (fondi comunali) saranno utilizzati per la manutenzione straordinaria delle scuole Maggini (rifacimento bagni), Marconi (rifacimento copertura sovrastante atrio), Babylandia (impermeabilizzazione copertura), Fermi – Don Milani (facciate, copertura, fognatura), Alba Serena (intonaci, tinteggiature esterne, impermeabilizzazione copertura), Aporti (sistemazione ingresso, scala sicurezza, area esterna). Altri 175mila euro sono stati spesi per il rinnovo dei certificati di prevenzione incendi che scadevano nel 2019. Attualmente tutte le scuole e i nidi hanno regolare certificazione di prevenzione incendi. I lavori di adeguamento sismico conclusi per oltre 13 milioni e 200 mila euro hanno interessato le scuole Socciarelli (1,3milioni), Elia (4milioni), Savio-primo lotto (1,5 milioni), Leopardi (1,7 milioni), Piaget (500mila), Levi Giostra (700mila, Volta (1,4 milioni) e Mercantini (2,1 milioni). È stata aggiudicata la gara per il secondo lotto della scuola Savio (2 milioni) e i lavori inizieranno entro la fine dell’anno.

VERIFICHE DI VULNERABILITÀ SISMICA – Il Comune di Ancona ha affidato 39 incarichi di verifica della vulnerabilità sismica, per un totale di quasi 60 corpi di fabbrica. Il costo delle verifiche è di 851mila euro, di cui 221mila messi dallo Stato.
«In base agli attuali obblighi normativi – spiega il sindaco Mancinelli – entro il 31 dicembre 2018 dovevano essere avviate le verifiche in tutti i plessi e così è stato». «Sui risultati già pervenuti ma non ancora definitivi – spiega Manarini – si può affermare che non sussistono edifici sui quali ricorrono le condizioni per dichiarare il fabbricato inagibile. Tutti gli edifici sono in buono stato di conservazione, se non per pochi casi si evidenzia la necessità di manutenzioni straordinarie».

Contemporaneamente al lavoro di redazione delle verifiche di vulnerabilità, sono stati predisposti dieci progetti. Per reperire le risorse per gli interventi il Comune ha avanzato richieste di finanziamento mediante la partecipazione a bandi ministeriali per un totale di 19 milioni e mezzo di euro.