Sicurezza nelle scuole: 310mila euro per la manutenzione straordinaria

La Giunta ha approvato il piano di interventi, finanziato con fondi comunali. I lavori riguarderanno le scuole Maggini, Marconi, Babylandia, Fermi-Don Milani, Alba Serena, Aporti. L'assessore Manarini: «Oltre a sistemare gli spazi, miglioriamo la vivibilità dei luoghi per insegnanti e bambini»

Bambini entrano a scuola

ANCONA – La Giunta comunale ha approvato il piano di interventi di manutenzione straordinaria finanziato con fondi comunali. L’importo totale delle opere è pari a 310 mila euro e riguarderà la scuola Maggini per il rifacimento dei bagni e la scuola Marconi per il rifacimento della copertura sovrastante l’atrio. Nella scuola Babylandia di Pietralacroce verranno effettuati interventi per l’impermeabilizzazione della copertura; alle Fermi-Don Milani si procederà sulle facciate e saranno sistemate la copertura e la fognatura; all’Alba Serena di Torrette invece i lavori riguarderanno gli intonaci, le tinteggiature esterne, l’impermeabilizzazione della copertura. Nella scuola Aporti, infine, verranno sistemati l’ingresso, la scala di sicurezza e l’area esterna.

Paolo Manarini, assessore ai Lavori Pubblici

«Si tratta di opere di manutenzione straordinaria che abbiamo calendarizzato e che presto partirannno – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Manarini -. In questo modo, oltre a sistemare gli spazi, miglioriamo la vivibilità dei luoghi per insegnanti e bambini che ogni giorno utilizzano queste scuole».

Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria, ci sono altri 340mila euro di fondi statali. «Questo finanziamento – spiega Paolo Manarini, assessore ai Lavori Pubblici – è stato suddiviso tra gli otto istituti comprensivi e i nidi in tre zone (nord, centro e ovest) e abbiamo deciso di operare mediante il sistema di affidamento definito “Accordo Quadro”. I tre appalti sono stati aggiudicati e sono stati consegnati i lavori già programmati. I lavori sarebbero potuti partire mesi fa, ma il decreto Sblocca Cantieri ha allungato i tempi perché abbiamo dovuto rifare le gare».

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