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Ancona

Sicurezza, l’assessore Manarini: «Avviate le verifiche di vulnerabilità sismica su tutti gli edifici scolastici»

A partire dal 2018 e fino a tutto il 2019 l'impegno finanziario per le verifiche, che riguardano 39 scuole costruite dopo il 1984, è pari a 811mila euro, cifra coperta dal Miur per 221mila euro e dal Comune per la restante parte di 590mila euro

Paolo Manarini, assessore ai Lavori Pubblici

ANCONA – «La sicurezza nelle scuole è una priorità per l’Amministrazione e sono state avviate le verifiche di vulnerabilità sismica su tutti gli edifici scolastici costruiti prima del 1984, 39 plessi». L’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Manarini assicura che «l’attenzione sulle scuole è massima».

Entro il 31 dicembre tutti gli edifici scolastici dovranno essere sottoposti a verifica di vulnerabilità sismica e, per rispettare i tempi, «abbiamo affidato tutti gli incarichi professionali per eseguire le verifiche», assicura l’assessore. «Dopo il terremoto del 2016 – spiega Manarini – il Comune ha fatto un lavoro capillare, riformulando le schede AeDes per certificare lo stato di salute degli edifici scolastici. Dalle schede AeDes non sono stati rilevati problemi. Nel periodo successivo sono stati effettuati lavori di adeguamento sismico per oltre 13 milioni e 200 mila euro che hanno interessato le scuole Collodi, Socciarelli, Elia, Savio (primo lotto), Leopardi, Piaget, Levi Giostra, Volta e Mercantini (in corso).

Inoltre sono stati redatti i progetti per l’adeguamento sismico delle scuole De Amicis, Grillo parlante, Savio (secondo lotto), Antognini e Garibaldi. Per queste scuole abbiamo partecipato al bando triennale di edilizia scolastica 2018-2020 e le De Amicis hanno ottenuto un finanziamento per 2 milioni e 17mila euro». Non si sanno ancora con certezza i tempi di avvio dei lavori alle De Amicis, perché dipenderà da quando arriverà il contributo dallo Stato, mentre i lavori nella scuola Domenico Savio (secondo lotto) partiranno, salvo imprevisti, nel 2019. Il costo è un milione e mezzo da parte dello Stato più circa 400mila euro che metterà il Comune. «Sono in graduatoria anche le scuole Grillo Parlante, Antognini e Garibaldi – continua – ma al momento non hanno ottenuto il finanziamento, che comunque potrebbero ricevere negli anni successivi, nel 2019 e nel 2020».

Per quanto riguarda le verifiche di vulnerabilità sismica, Manarini spiega che «nel 2017 l’impegno di spesa è stato pari a 180mila euro, nel 2018 pari a 190mila euro. A partire dal 2018 e fino a tutto il 2019 l’impegno finanziario per le verifiche, che riguardano 39 scuole costruite tutte dopo il 1984, è pari a 811mila euro, cifra coperta dal Miur (che ha ammesso a finanziamento 20 delle 39 scuole individuate) per 221mila euro e dal Comune per la restante parte di 590mila euro. L’impegno del Comune, quindi, è massimo».

Domani pomeriggio si svolgerà un consiglio comunale aperto sul tema della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici, richiesto dall’opposizione, ma già martedì Manarini ha incontrato i dirigenti scolastici e i consigli di istituto per fare il punto sui lavori di adeguamento sismico e sulle verifiche di vulnerabilità.