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Siccità e grande caldo: i consigli per risparmiare acqua

Le ordinanze dei vari comuni mettono i cittadini di fronte a un problema annoso. Ecco alcuni suggerimenti per evitare di sprecare la risorsa più preziosa che abbiamo

ANCONA – La grande ondata di caldo, seppur mitigata dalle recenti piogge che hanno come al solito creato più problemi che benefici, ha portato numerosi comuni a emettere ordinanze con alcuni divieti circa il prelievo dell’acqua dall’acquedotto pubblico. Una misura emergenziale che può raggiungere qualche limitato obiettivo: non risolverà di certo la questione siccità. Il suo scopo è, infatti, solo quello di non aggravare la situazione. Ma il suo valore potrebbe essere rafforzato da comportamenti virtuosi che ognuno di noi può mettere in atto.

Qualche consiglio in nostro aiuto arriva dall’ENEA, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile che ha fornito una serie di suggerimenti. L’obiettivo è ottenere un risparmio di utilizzo dell’acqua per fronteggiare la crisi idrica. Come? Innanzitutto non sprecandola.

Il sistema nazionale presenta enormi perdite: si calcola che dal 20% (nelle regioni virtuose) al 40% delle risorse idriche vada sprecato. Il primo consiglio è quindi di mantenere efficiente l’impianto idrico di casa e pertinenze (un garage per esempio) e verificare che non vi siano perdite: un rubinetto che gocciola può far perdere fino a 5 litri al giorno.

Mentre attendiamo l’acqua calda, è bene raccogliere quella fredda con delle bacinelle: potrebbe essere utilizzata poi per cambiare l’acqua sporca del w.c. anziché tirare lo sciacquone (in molte case non c’è possibilità di limitare l’acqua utilizzata e ogni volta si svuota tutto anche solo per dover coprire della pipì); oppure potrebbe essere usata per il lavaggio a mano di alcuni indumenti.

Installare il doppio tasto per lo sciacquone dei bagni consentirà un risparmio intorno ai 100 litri al giorno. A ogni utilizzo si rischia di utilizzare l’intera capacità che arriva a 12/16 litri d’acqua potabile letteralmente gettata nel bagno.

L’idea delle bacinelle ci può tornare utile anche quando ci laviamo le mani (a meno che non abbiamo lavorato con veicoli, per esempio) o i denti. Meglio ancora è chiudere bene il rubinetto per evitare che l’acqua scorra inutilmente: non ce ne rendiamo conto ma lasciamo scappar via decine di litri d’acqua quando ce ne servirebbero solo un paio. Servirebbero inoltre rubinetti con sensori o con rompigetto aerato che riducono il flusso dell’acqua.

In cucina si può limitare l’uso dell’acqua per sciacquare o preparare i cibi e le verdure grazie alle bacinelle senza lasciare il rubinetto aperto. Si stima che possano essere risparmiati circa dieci litri di acqua al giorno pro capite.

L’acqua così raccolta può essere usata per sciacquare i piatti prima di metterli in lavastoviglie o per innaffiare. Probabilmente non basterà per un intero giardino ma per le piante sul terrazzo sì.

Lavastoviglie e lavatrici andrebbero poi usate sempre a pieno carico. E se volessimo aggiungere anche un occhio al risparmio energetico, potremmo selezionare temperature basse (40°, max 50° C) per i programmi di lavaggio. Con pannelli solari potremmo anche scaldare l’acqua per gli elettrodomestici senza far lievitare il costo della bolletta.

Anziché riempire la vasca da bagno è preferibile fare una doccia veloce. Si stima che il risparmio possa raggiungere il migliaio di litri l’anno, consumando una cinquantina di litri in meno a ogni singola doccia rispetto al bagno. Ovviamente vale la regola di prima, chiudere il rubinetto quando si insaponano corpo e capelli.

Installare sistemi di raccolta per l’acqua piovana per usi non potabili (per esigenze di toilette o il lavaggio dell’auto) e per innaffiare (l’acqua piovana è meno dura e più gradita alle piante).

Sempre in tema di giardini e orti sarebbe bene innaffiare durante la sera o comunque evitare di farlo nelle ore calde per ridurre l’evaporazione. Meglio ancora usare sistemi temporizzati.

Per risparmiare acqua e al contempo garantire una corretta umidità alle piante, può essere utile la pacciamatura, una copertura intorno alle base delle piante con della paglia, che rilascerà anche sostanze benefiche e favorirà la biodiversità del suolo. Va bene anche un sistema d’irrigazione a goccia fai da te (riempire una bottiglia di acqua e chiuderla con il tappo dove andrà fatto un piccolo buco poi capovolgerla e posizionarla sul suolo).

L’acqua di condensa dei condizionatori o dell’asciugatrice può essere riutilizzata per il ferro da stiro per esempio, o recuperata per lavare scooter o ancora per scaricare il water qualora non vi sia il doppio tasto per il risparmio idrico.

Infine pensate seriamente a installare coperture vegetali sui tetti e giardini pensili. Permettono di assorbire fino al 50% di acqua piovana e di rallentare il deflusso della pioggia nel sistema idrico della città, riducendo la possibilità di allagamenti in caso di forti precipitazioni. I tetti verdi favoriscono inoltre l’isolamento termico del tetto, riducono le polveri sottili e favoriscono un microclima più gradevole.

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