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Ancona

Sharper, ad Ancona torna a brillare la notte europea dei ricercatori

Nel progetto nazionale che coinvolge ben dodici città italiane finanziato dall'Unione Europea, in otto punti strategici del capoluogo è stato possibile incontrare i ricercatori della Politecnica e scoprire alcune meraviglie della loro attività. Tanto successo anche per i più piccoli

ANCONA- Il solito grande successo per “Sharper” – La notte europea dei ricercatori organizzata dall’Università Politecnica delle Marche che ha animato, insieme alla miriade di altre attività presenti in questi giorni nel capoluogo, il centro della città di Ancona. Nell’ambito del progetto finanziato dall’Unione Europea che coinvolge ben dodici città italiane è stato possibile incontrare i ricercatori anconetani in vari punti strategici della città per scoprire alcune delle loro creazioni.

Tanto divertimento e tanta curiosità, soprattutto per quel che riguarda i più piccoli che sono stati gli autentici protagonisti. Le attività si sono disseminate tra Piazza Roma, Corso Garibaldi, Piazza del Plebiscito, il Duomo, la Facoltà di Economia, Il Polo di Montedago, il Porto Antico e il Teatro delle Muse.

Soddisfazione da parte dei ricercatori e dei professori, a cominciare dal Prof. Paolo Clini, docente di storia e rilievo dell’Architettura: «Presentiamo il sunto della nostra attività, dei beni culturali. Trasformiamo un oggetto vero in un oggetto finto attraverso la dematerializzazione. Questa attività va dall’architettura ai disegni di Leonardo, prendiamo i modelli e li adattiamo ad altre realtà attraverso forme di visualizzazione diverse. Questo è molto utile anche per la prevenzione, per evitare i danni. Qui nella Sharper vogliamo spettacolarizzare la cosa e la mostriamo esattamente come ce la siamo immaginata».

Una delle creazioni messe in mostra

Sulla stessa linea d’onda il Prof. Giacomo Mondaini responsabile del corso di laurea edile-architettura: «Facciamo ricerca attraverso il progetto e le soluzioni di quel contesto. Lo stand mostra alcune cose legate a partire dai bambini perchè stiamo insegnando loro a realizzare piccole architetture con dei microggetti. Raccontiamo ad esempio una costruzione di un’imbarcazione costruita con il riciclo di materiali. Il riciclo è un tema centrale, la nostra ricerca è tutta legata alla rigenerazione architettonica. Nel corso di laurea c’è attenzione anche al sisma, altro elemento centrale di studio».

Una delle attrazioni che ha più catturato i piccoli presenti