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Ancona

Ancona, sfondò tetto del centro commerciale Auchan: addetto alla sicurezza a processo

Fissata la data del dibattimento. Messa alla prova invece per l’educatore del 12enne che due anni fa precipitò da una altezza di quasi sei metri

Auchan di Ancona
Il punto in cui è caduto il ragazzo all'Auchan di Ancona

ANCONA – Un gioco pericoloso aveva rischiato di far morire un bambino, affidato ad un educatore di una onlus che si occupa di minorenni. Saltando sul lucernario del tetto dell’ex Auchan di Ancona un 12enne era precipitato di sotto, facendo un volo di quasi sei metri. A due anni dai fatti e ad un anno dalla chiusura indagini da parte della Procura, è stato fissato il processo per l’addetto alla sicurezza del centro commerciale “Conero”. Il dibattimento per lui, 55 anni, anconetano, inizierà il 20 gennaio prossimo.

È stato il pm Marco Pucilli a fare la citazione diretta a giudizio. Nel procedimento è stata stralciata la posizione dell’educatore del bambino, un 31enne della provincia dorica, per la quale è stata accolta la richiesta di messa alla prova avanzata nei giorni scorsi dal legale dell’indagato. Durerà sei mesi e sarà impegnato in lavori di pubblica utilità per sei ore settimanali. Il reato contestato ad entrambi è lesioni colpose.

All’addetto alla sicurezza il pm  contesta anche l’omesso collocamento di cartelli che dovevano avvisare di un luogo interdetto al pubblico e quindi pericoloso. L’educatore invece avrebbe dovuto vigilare sul ragazzino impedendogli di mettersi in una situazione di pericolo.

L’incidente era avvenuto di pomeriggio, il 25 novembre del 2019. La vittima oggi ha 14 anni, ha un tutore legale, l’avvocato Arianna Benni, e risiede a Falconara. Dopo la caduta riportò varie fratture tra le quali anche quella al femore. Il minorenne quel giorno era uscito di casa, affidato a un educatore che insieme ad altri tre minorenni lo aveva portato al centro commerciale in auto, alle 16. Quando i ragazzini sono scesi dall’auto hanno iniziato a correre e si sono diretti verso il lucernario. Lì hanno iniziato a saltare. Il 12enne si trovava sulla copertura in plexiglas, quello che copriva una condotta d’areazione, quando il sostegno ha ceduto sotto i suoi piedi facendolo cadere di sotto da una altezza di oltre 5 metri. Rischiò di morire
Per le lesioni riportate è stato sottoposto a diversi interventi e ancora oggi non è in grado di camminare bene e si muove con l’aiuto delle stampelle.

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