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Ancona

Una sfida a suon di Whisky, l’anconetano Andrea Morisco lancia i suoi sogni

Il giovane anconetano ha iniziato ad imbottigliare whisky di qualità creando un vero e proprio brand. Nelle sue parole la sfida di un ragazzo alla pandemia e un consiglio per tutti i suoi coetanei

Andrea Morisco
L'anconetano Andrea Morisco

ANCONA- Mettersi in gioco, provarci, dar voce ai propri sogni. Anche se il momento, nel mondo, non è certo dei più propizi. L’anconetano Andrea Morisco, classe ’91 e una laurea in beni culturali con un’ampia esperienza da guida museale, ha deciso di inseguire la passione di una vita: il whisky. Da queste premesse è nato il brand Morisco Spirits, imbottigliatura di whiskies, carico di passione giovanile e di voglia di trovare la propria dimensione.

«Ho scoperto con il tempo che il degustare e il buon bere sono le chiavi maestre per accedere ad un universo che con la cultura ha molto a che fare – ha spiegato Morisco -. Ho cominciato a leggere libri, a confrontarmi con esperti del settore, a degustare quanto più possibile».

Il punto di svolta arriva nel periodo della pandemia dove iniziative di questo tipo sono sorte e sono state mosse soprattutto dai giovani, vogliosi più che mai di dire la loro. Entrando più nello specifico, proprio con l’ideatore del progetto abbiamo cercato di approfondire questo cammino, un cammino dove non mancano aneddoti e curiosità:

Una serie di prodotti realizzati dalla Morisco Spirits

Morisco da cosa nasce questo sogno che oggi è una professione a tutti gli effetti?
«Nasce per coronare un sogno, una grande passione che è quella di imbottigliare whisky e avere un proprio brand. Utilizzo solo prodotti di grande qualità non filtrati a freddo e provenienti da unici barili a grado pieno non diluiti in alcun modo. Tecnicamente si punta molto sul livello del prodotto».

È anche una sfida alla pandemia la sua?
«Fondamentalmente sì. In tempo di pandemia diventa importante dare una speranza a tutti che è quella di continuare a progettare e sognare anche se la vita è imprevedibile. Se tutto questo parte da un giovane e ancora meglio».

Quali sono le sue sensazioni?
«Nasco come una sfida al futuro e sono contento di questo. Il Coronavirus mi ha dato una bella spinta, mi ha fatto capire che rimboccandosi le maniche si può ripartire. Sono molto fiducioso».

Come ha risposto il mercato a tutto questo?
«Le risposte sono state buonissime, le gente sta ricercando sempre più prodotti di qualità ma questo non è solo una conseguenza del lockdown, questo processo sta accadendo negli ultimi anni con costanza. Ritengo ci sia un certo interesse nel prodotto di un certo tipo».

Cosa si sente di dire ai suoi coetanei?
«Credete sempre nei vostri sogni e metteteli in pratica. È la ricetta migliore».