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Ancona

“Segreti di sabbia”, un romanzo ambientato a Sirolo vince il premio Enriquez

L’autrice Erika Rigamonti: «Ho voluto omaggiare la città». Un amore tra due donne e lo stalking fanno da legame al libro per un finale che lascerà spiazzati

SIROLO – “Segreti di Sabbia” è il libro che ha vinto, per la categoria ‘Letteratura italiana’, il premio nazionale Franco Enriquez. Stasera (30 agosto) a Sirolo la premiazione al teatro Cortesi a partire dalle 21. A scrivere il romanzo, ambientato a Sirolo, Erika Rigamonti, buyer a Milano ma originaria di Parma e con la passione per la scrittura.

Erica Rigamonti, un libro ambientato a Sirolo, perché?
«Desideravo omaggiare un paese che mi ha vista crescere, ambientando la storia narrata in  luoghi in cui la bellezza della natura, la poesia delle colline di girasoli, del monte a strapiombo sul mare, dell’arte,  dei borghi antichi potesse fare da cornice alle vicende del romanzo. Un omaggio del cuore ad un luogo caro da sempre».

Segreti di Sabbia, romanzo ambientato a Sirolo

Si parla di una casa nel bosco, quella dove vive la protagonista, esiste davvero?
«Si esiste, ci passavo accanto ogni estate per andare al mare. Leggendo il romanzo non è difficile trovarla, anzi».

Quali altri riferimenti locali ci sono nel libro?
«Tutti i luoghi, le chiese, i borghi, le spiagge del romanzo esistono. La chiesa di Portonovo, la badia sul monte Conero per fare due esempi, ma anche la scogliera con le sue grotte nascoste. E’ stato emozionante per me poterli descrivere e decidere quando e dove inserire un posto o un riferimento».

Nel romanzo si parla di un amore tra due donne, un tema che è ancora un tabù, cosa l’ha spinta a toccarlo?
«Credo che  scrivere serva anche ad affrontare temi che mettano in discussione tabù e preconcetti, proponendo una visione alternativa.  I miei libri raccontano storie di donne. Storie dure, di violenza e soprusi, ma anche di rinascita e di forza. Desideravo parlare di pregiudizi e preconcetti, e di come purtroppo la paura del giudizio possa condizionare la vita di chiunque. Sofia, la protagonista vuole mantenere segreta la sua relazione, ed è proprio questo bisogno di segretezza, questa paura di essere oggetto di chiacchiere e pettegolezzi che permetterà all’ ex fidanzato di Letizia, la giovane donna di cui si innamora, di perseguitarle».

Si parla anche di stalking. Cosa l’ha spinta a farlo entrare nel romanzo?
«Perché siamo ancora molto lontani dall’avere un reale rispetto delle donne nel nostro paese. Purtroppo la strada è lunga e in salita. Ma sono ottimista, siamo tante e siamo molto più forti di quanto non si pensi».

Perché una copertina così insolita, con delle galline?
«In un primo momento ha stupito anche me. La copertina è opera di un’artista, donna, che collabora con l’editore. Le galline rimandano al pettegolezzo, al chiacchiericcio stupido e inutile. Ci illudiamo che questo sparlare vacuo sia innocuo, ma non è vero. La stupidità è più pericolosa della cattiveria».

Questo non è il suo primo premio a Sirolo giusto?
«In verità no. Anche “Binario 7”, il mio secondo romanzo, è stato premiato nel 2012».

Quali altri premi hai vinto?
«Se parliamo di “Segreti di sabbia”, a luglio in Basilicata, ha ottenuto il primo premio del concorso internazionale La Pulce Letteraria».

Erika Rigamonti, autrice del romanzo Segreti di Sabbia

Chi è Erika Rigamonti?
«Questa è una domanda difficile! Continuo a pormela anch’ io. Sono una donna irrequieta e curiosa. Indipendente. Qualcuno mormora con un caratteraccio, io preferisco pensarmi caparbia. Quando mi metto in testa qualcosa devo portarla fino in fondo».

C’è un fine benefico nella stesura di questo libro, i bambini dell’Africa, perché?
«Ho due grandi amori nella vita: uno è scrivere e l’altro è un angolo di mondo in Africa occidentale. Dieci anni fa per caso, durante un viaggio, ho conosciuto una piccola associazione di donne e bambini: Ensemble pour Grandir, in Benin a Ouidah. Da allora le nostre vite si sono intrecciate. Almeno una volta all’ anno volo da loro, di solito a Natale, per stare insieme  e programmare le attività dell’anno successivo. Così il passo è stato breve e i diritti d’autore dei miei libri  vanno ai nostri progetti. Sono una donna fortunata, nata in occidente, con una bella casa, un buon lavoro, un’istruzione, insomma non mi manca nulla. Mentre là, a Ouidah, abbiamo ancora molto da fare per realizzare il sogno di una vita dignitosa e autonoma».

Dove può essere acquistato il libro?
«Da marzo è disponibile su tutti i siti di vendita on line di libri ed è ordinabile nelle librerie».