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Ancona

Studenti senza scuolabus, Pd all’attacco. Mastrovincenzo: «Ennesimo scivolone della giunta Acquaroli». Sindacati: «Tavolo permanente»

I dem vanno all'attacco in seguito ai disagi venutisi a creare per gli scuolabus, dopo la marcia indietro della Tundo, l'azienda che doveva assicurare il servizio e che invece ha lasciato scoperti 17 Comuni marchigiani

scuolabus
Scuolabus (Foto di David Mark da Pixabay)

ANCONA – Si accende la polemica sulla questione del trasporto con scuolabus dopo la marcia indietro della Tundo, l’azienda che doveva assicurare il servizio e che invece ha lasciato scoperti 17 Comuni marchigiani che hanno dovuto fare una corsa contro il tempo per tamponare la situazione, ma problemi permangono a Falconara Marittima. Il gruppo assembleare del Partito Democratico, in una nota stampa a firma di Mastrovincenzo, attacca la Giunta Acquaroli e l’assessore ai Trasporti Guido Castelli che definisce come «i responsabili dei gravi disservizi nel trasporto scolastico verificatisi stamattina, primo giorno di scuola».

Antonio Mastrovincenzo

I dem, nella nota a firma del consigliere regionale del Pd Antonio Mastrovincenzo, rimarca che «alcuni Comuni della nostra regione non hanno garantito il trasporto scolastico, affidato con procedura concorsuale dalla Regione Marche, perché la ditta assegnataria non è stata in grado di organizzare il trasporto».

«Già nel mese di maggio – prosegue -, decisamente in anticipo all’avvio dell’anno scolastico, con i consiglieri del gruppo Pd avevo presentato una interrogazione per chiedere alla Giunta regionale se la ditta che poi ha vinto alcuni lotti del trasporto poteva ritenersi soggetto affidabile, dal momento che non pagava regolarmente i propri dipendenti e in alcuni casi era oggetto di procedure di risoluzione dei contratti a causa di gravi inadempienze. Nonostante la nostra denuncia, nulla è accaduto».

L’esponente dei dem rimarca che «a pagare sono gli studenti e le loro famiglie che si sono visti privare, nel primo giorno di scuola, del diritto al trasporto. L’ennesimo scivolone di questa Giunta regionale totalmente inadeguata». 

Mastrovincenzo attacca anche l’amministrazione comunale di Falconara Marittima, che «lascia a piedi gli studenti falconaresi, creando fortissimi disagi alle loro famiglie. Un pessimo biglietto da visita per il sindaco – dirigente scolastico che, nonostante le numerose segnalazioni sulla inaffidabilità della ditta assegnataria del servizio, non ha predisposto un piano alternativo come invece hanno fatto altri Comuni che oggi, nonostante questa la situazione
venutasi a creare, hanno regolarmente garantito il trasporto agli studenti».

Secondo il consigliere dei dem «alle palesi responsabilità della Regione Marche si aggiungono, dunque, quelle della Giunta Signorini. Un minimo comun denominatore: lo stesso colore politico, che pesa come un macigno sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini».

I sindacati chiedono un tavolo di confronto permanente

Sulla vicenda si sono espressi anche i sindacati che chiedono alla Regione un tavolo di confronto permanente sugli appalti dei trasporti. Cgil, Cisl, e Uil insieme alle sigle sindacali di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in una nota stampa congiunta «esprimono forte sconcerto e rabbia per la situazione che si è determinata attorno al trasporto scolastico, nel primo giorno di scuola, in cui in 17 Comuni delle Marche l’azienda Tundo  Spa non ha effettuato il servizio. Le organizzazioni sindacali avevano già da tempo fatto presente i rischi della situazione alla Suam (stazione unica appaltante regionale) e all’assessore regionale ai Trasporti Guido Castelli; anche in un recente incontro, a luglio, i sindacati avevano annunciato che il confronto su questo tema sarebbe proseguito in successivi incontri specifici».

Ora le organizzazioni sindacali «chiedono con la massima urgenza un nuovo tavolo di confronto permanente, per un lavoro di monitoraggio e per trovare soluzioni idonee e strutturali tese a garantire ai cittadini il massimo dell’efficienza in un servizio essenziale al corretto svolgimento delle lezioni e alla garanzia di un diritto (quello dell’istruzione pubblica) fortemente già penalizzato a causa della pandemia tutt’ora in corso».

Cgil, Cisl, e Uil rimarcano di avere «da mesi, segnalato problemi di gestione aziendale che sono arrivati a toccare anche  il tema del pagamento degli stipendi, che probabilmente sono la punta dell’iceberg per l’affidabilità del soggetto industriale: temi già segnalati ai Comuni della provincia di Pesaro e già affrontati davanti al Prefetto di Pesaro, provincia in cui, fino a giugno l’azienda aveva esercitato il servizio».

«Di fronte a disservizi cosi gravi – affermano le organizzazioni sindacali – la soluzione migliore potrebbe essere, attraverso la contrattazione di anticipo, già pattuita nel protocollo sugli appalti, applicare le opportune garanzie rescissorie, previste nei contratti di servizio. Infine c’è un aspetto legato al diritto dei lavoratori ad essere retribuiti regolarmente, in aziende che sono tenute a garantire anche la sicurezza e la regolarità dei trasporti e a non fare economie di scala attraverso la compressione indebita di costi, facendo ricadere sulla qualità del prestazioni erogate, anche l’immagine stessa delle nostre istituzioni».