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Ancona

Scuola, Pas Marche e Coordinamento Genitori Democratici Ancona: «Puntare su tracciamento e protocolli unitari»

Il Comitato Priorità alla Scuola - Marche e il Coordinamento Genitori Democratici Ancona annunciano una manifestazione per il 20 settembre. E chiedono un protocollo anti Covid unitario e flessibile nel caso di un positivo in classe

ANCONA – Definire un protocollo scolastico Covid unitario per «un equo bilanciamento tra contenimento della pandemia e diritto all’istruzione». A chiederlo sono il Comitato Priorità alla Scuola – Marche e il Coordinamento Genitori Democratici Ancona.

Il 15 settembre riprenderanno le lezioni in presenza per 202.422 studenti marchigiani che frequenteranno le scuole dall’infanzia alle superiori: 9.924 le classi e sezioni attivate per l’anno 2021/22 nelle 228 istituzioni scolastiche statali della regione.

Nel terzo anno di scuola alle prese con la pandemia, la preoccupazione è quella di evitare il ritorno alla didattica a distanza che ha mostrato i suoi effetti pesanti sugli alunni, sia in termini di preparazione che di impatto psicologico e sulla socialità. 

Ma «le misure di gestione e prevenzione in ambito scolastico sono pressoché analoghe a quelle dello scorso anno – osservano -, nonostante il diverso contesto che vede una discreta copertura vaccinale della popolazione, un’ampia copertura dei soggetti più fragili, nonché l’obbligo vaccinale, di fatto, per il personale scolastico».

«La richiesta di deliberazione di un protocollo unitario e flessibile – si legge nella nota stampa dei due comitati – è complementare, non alternativa, alle richieste formulate da oltre un anno su: adeguamento degli spazi, aumento di organico docente e non docente, riduzione del numero di studenti per classe, potenziamento dei trasporti pubblici, rafforzamento della medicina territoriale, sostegno socio-economico per le famiglie laddove si rendano necessarie le quarantene».

Il Comitato Priorità alla Scuola – Marche e il Coordinamento Genitori Democratici Ancona, nell’annunciare una manifestazione per il 20 settembre, chiedono che il protocollo anti Covid «tenga conto dei diversi possibili scenari di incidenza» e che sia reso pubblico, «per superare le numerose criticità evidenziate durante lo scorso anno scolastico aventi pesanti conseguenze su continuità didattica, benessere degli studenti e organizzazione familiare e sociale».

La richiesta è quella, in caso del verificarsi di un caso positivo, di puntare sul potenziamento del tracciamento in ambito scolastico, «al fine di renderlo tempestivo ed esteso» e di utilizzare i tamponi salivari molecolari «per bambini fino ai 10 anni di età» e con test molecolari, da eseguire subito, tutti i bambini della classe. La proposta formulata dai comitati di studenti e genitori è poi quella di modificare le modalità di isolamento fiduciario, limitandone il ricorso e la durata» con una riduzione del tempo della quarantena, con possibilità di fine quarantena con tampone negativo al 5° giorno (salivare) o 7° giorno (nasofaringeo).