Maturità 2019, nelle Marche in più di 13 mila per le prove

Sono 352 le commissioni che dovranno giudicare i ragazzi delle 697 classi chiamate a sostenere l’esame di Stato. Al via con lo scritto di Italiano, mercoledì 19 giugno

ANCONA – Sono 13.771 i candidati nelle Marche che affronteranno, a partire dal 19 giugno, le prove del nuovo esame di maturità 2019. Di questi 13.358 sono i candidati interni, 413 gli esterni. La provincia con più studenti alle prese con vocabolari e calcolatrici è quella di Ancona, 4.090, seguita da quella di Ascoli Piceno e Fermo, 3.576, da Macerata, 3.033, e da Pesaro e Urbino con 3.072 (Fonte: Ufficio scolastico regionale per le Marche).

Qualche numero – Nelle Marche saranno operanti 352 commissioni che dovranno giudicare i ragazzi delle 697 classi chiamate a sostenere l’esame di Stato. Trecentocinquantadue sono i presidenti impegnati nella procedura, mentre i commissari esterni sono 1.186. I commissari interni, nominati dalle scuole di appartenenza, sono, di norma, 3 per ciascuna classe, ma il calcolo è più complicato, perché non sempre ne rappresentano una sola.

Nel sito del Ministero è comunque disponibile un motore di ricerca dove trovare tutte le commissioni scuola per scuola.

Per la Maturità si comincia mercoledì il 19 giugno, con la prima prova scritta di Italiano, uguale per tutte le scuole: 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove (analisi del testo, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità) in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

Giovedì 20 la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi, che potrebbe riguardare, da quest’anno, una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio stessi.

Sono previste griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa delle due prove scritte.

Il punteggio finale resta in centesimi, ma aumenta il “peso” del credito scolastico (il complesso dei risultati dell’ultimo triennio), che può ora arrivare fino a 40 punti. Alla commissione spettano poi fino a 60 punti: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l’esame rimane fissato in 60 punti.

La Commissione d’esame può integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, nel caso in cui il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.