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Ancona

Scuola: diminuiscono gli studenti anconetani, in aumento gli stranieri e gli iscritti ai nidi

Le lezioni inizieranno il 17 settembre, mentre la mensa scolastica il 19 settembre. Borini: «La diminuzione degli alunni riguarda tutta Italia ed è legata al calo della natalità. L'aumento degli iscritti ai nidi dipende invece dall'introduzione dei voucher e dai bonus Inps»

Da sin. gli assessori Paolo Manarini e Tiziana Borini, il sindaco Valeria Mancinelli e l'assessore Stefano Foresi
Da sin. gli assessori Paolo Manarini e Tiziana Borini, il sindaco Valeria Mancinelli e l'assessore Stefano Foresi

ANCONA – Il 17 settembre suonerà la prima campanella per 8.695 studenti anconetani, suddivisi in 396 classi. Rispetto all’anno scorso, quest’anno ci sono 121 iscritti in meno e due classi in meno. «La diminuzione degli alunni riguarda tutta Italia – spiega Tiziana Borini, assessore alle politiche Educative – ed è legata al calo della natalità». Nel dettaglio, 2.031 alunni frequenteranno la scuole dell’infanzia, 4.069 le primarie e 2.595 le secondarie di primo grado. In lieve aumento invece la presenza di alunni stranieri: 1.625 contro i 1.619 dello scorso anno e rappresentano il 18,69% sul totale degli alunni iscritti.

L’istituto comprensivo più affollato è quello di Grazie Tavernelle con 1.321 iscritti, seguito da Pinocchio–Montesicuro (1.245) e da Posatora-Piano-Archi con 1.142 iscritti. A causa di alcuni pensionamenti, sono state assegnate alcune reggenze. A Maria Costanza Petrini, dirigente dell’istituto comprensivo Scocchera, è stata assegnata la reggenza dell’istituto comprensivo Ancona Nord, al posto di Cinzia Anna Pelliccioni che è andata in pensione. L’istituto comprensivo Posatora-Piano-Archi è stato invece affidato ad Alessandra Rucci, dirigente dell’IIS Savoia –Benincasa, che ha preso il posto di Roberta Ronconi. Daniele Sordoni, dirigente scolastico del liceo scientifico Enrico Medi di Senigallia, ha anche la reggenza dell’istituto comprensivo Quartieri Nuovi e ha preso il posto della Rucci.

SERVIZI PRIMA INFANZIA COMUNALI – Nel Comune di Ancona funzioneranno per l’anno educativo 2018/2019 i seguenti servizi, rivolti alla fascia 3 mesi – 3 anni, per un totale di 576 bambini con la distinzione dell’offerta educativa secondo le diverse necessità organizzative delle famiglie: 13 nidi di infanzia con una ricettività di 508 bambini; una Sezione Primavera “L’Isola di Elinor” per bambini dai 24 ai 36 mesi e con ricettività di 20 posti; un Tempo per le Famiglie con una ricettività di 48 coppie (genitori e bambini). «Al momento – continua la Borini – ci sono 119 bambini in lista d’attesa. L’accesso ai nidi è in aumento grazie ai voucher messi a disposizione dal Comune, a seguito del finanziamento regionale a sostegno delle famiglie per l’accesso ai nidi. Quest’anno sono già arrivate 74 domande per usufruire dei voucher. Inoltre esiste anche il bonus Inps per tutti i cittadini, indipendentemente dal reddito, che prevede fino a 99 euro di contributo per la retta mensile e fino ad un massimo di mille euro l’anno». Al momento non ci sono particolari problemi sulle vaccinazioni. «Non mi risulta che ci siano delle criticità. Per quanto riguarda i nidi – spiega la Borini – c’è anche una recentissima legge regionale che ribadisce che i bambini non possono frequentare le scuole se non sono vaccinati. Nel caso ci fosse un genitore contrario al vaccino, lo segnaleremo all’Asur e il bambino non inizierà il nido».

MENSA SCOLASTICA – Il servizio di mensa scolastica sarà attivo da mercoledì 19 settembre presso tutte le scuole d’infanzia e primarie a tempo pieno. Per gli utenti delle scuole primarie a tempo prolungato l’avvio del servizio sarà successivo, non appena i dirigenti scolastici avranno predisposto il servizio di vigilanza. Il servizio sarà erogato presso 31 scuole d’infanzia, 11 scuole primarie a tempo pieno e 9 scuole primarie a tempo prolungato. I pasti verranno confezionati anche quest’anno presso i 5 centri cottura, dei quali 3 gestiti direttamente dal Comune (Gramsci, Montedago, Fantasia) e 2 affidati in appalto (Rodari/La Ludomensa, BabyFood). Tutti i centri utilizzeranno le stesse derrate alimentari acquistate dal Comune, per garantire a tutti i bambini identici prodotti. Nel corso dell’anno scolastico 2017/2018 e, precisamente dal 9 aprile 2018, è stato effettuato il trasferimento del centro cottura Redipuglia al nuovo centro cottura La Ludomensa presso la scuola Rodari.

TRASPORTO SCOLASTICO – Le iscrizioni per l’anno scolastico 2018/2019 sono in totale 720, di cui 98 esenti dal pagamento della quota, perché con Isee inferiore a 5mila euro. Le iscrizioni si sono chiuse definitivamente il 7 settembre. I mezzi scuolabus sono 20 più 2 mezzi per il trasporto di disabili motori ed entro un mese verranno consegnati due mezzi completamente nuovi (modello IVECO, alimentazione ibrida benzina/metano), da 32 posti. Uno avrà l’allestimento per il trasporto dei disabili.

MANUTENZIONE ORDINARIA e STRAORDINARIA – Quasi 700mila euro sono stati spesi in questi anni, dal 2016 ad oggi, per una serie di interventi manutentivi ordinari nelle scuole del territorio di competenza comunale. «Oltre 200mila sono stati impegnati nel 2016 – dichiara l’assessore alle Manutenzioni Stefano Foresi – altri 91.500 euro nel 2017, mentre da gennaio a giugno 2018 la cifra ha raggiunto i 239mila euro, a cui si sono aggiunti i lavori effettuati durante l’estate scorsa per 150mila euro. A questi si aggiungono i lavori di manutenzione straordinaria. Gli interventi che sono in corso di progettazione esecutiva, dopo aver redatto quella definitiva che ci ha consentito di accendere il mutuo di 200mila euro, riguardano le scuole: De Amicis (impermeabilizzazioni e messa in sicurezza delle facciate e degli elementi di fregio), Donatello (impermeabilizzazione della copertura), Maggini (impermeabilizzazioni e bagni), Podesti (realizzazione servizio per disabili), scuola di Sappanico (sistemazione fognatura), scuola di Montesicuro (sistemazione copertura, intonaci e tinteggiature), scuola di Candia (intonaci e tinteggiature interne)». Per quanto riguarda la sicurezza antincendio «tutte le scuole sono adeguate e hanno regolare certificazione rilasciata dai Vigili del fuoco. La certificazione ha scadenza quinquennale e il Comune provvederà al regolare rinnovo coprendo la spesa necessaria quantificata in circa 175mila euro».

SICUREZZA SISMICA – «Abbiamo in esame 56 plessi scolastici – spiega Paolo Manarini, assessore ai Lavori Pubblici – di cui 6 non sono soggetti a verifica in quanto costruiti dopo il 1984 quando è stata modificata la normativa sismica. Le verifiche di vulnerabilità sismica sono in corso in sedici edifici costruiti prima del 1974 e in 21 edifici costruiti dopo il ’74. «In questi ultimi anni otto plessi scolastici sono stati già adeguati alle più recenti norme antisismiche – spiega Manarini – per circa 13 milioni e 200mila euro». Si tratta del primo stralcio della scuola Savio (un milione e mezzo di euro) e delle Leopardi (1 milione w700 mila euro), Piaget (500 mila euro), Levi e Giostra (700 mila euro), Volta (1 milione e 400 mila euro), Mercantini e Sirenetta (2milioni e 100 mila euro – intervento in corso), Elia (4 milioni), Socciarelli – Collodi (un milione e 300mila euro).

«Il Comune in questo percorso di miglioramento della sicurezza dei propri edifici – continua – nel 2017 e 2018 ha finanziato e avviato le restanti verifiche di vulnerabilità sismica per 383mila euro e garantito altri propri contributi per 452mila euro, quale compartecipazione alla spesa delle vulnerabilità cofinanziate dal Miur per 417mila euro. Abbiamo già progetti per miglioramenti/adeguamenti di 5 scuole per quasi 10mila euro (De Amicis, Antognini, Garibaldi, Grillo Parlante e Domenico Savio-secondo stralcio). Attualmente tre di questi edifici sono chiusi (Antognini, Garibaldi e Savio)». L’assessore precisa che per le scuole De Amicis, Antognini, Grillo Parlante e Garibaldi «abbiamo partecipato al bando di edilizia scolastica 2018-2020. Bisognerà ora vedere quanti fondi lo Stato metterà a disposizione e quanti edifici rientreranno tra quelli finanziabili». «A fronte di un monitoraggio quotidiano – dichiara il sindaco Valeria Mancinelli – problemi di sicurezza per le strutture scolastiche anconetane non ci sono. Se ci fosse stato anche solo un minimo problema, non avremo esitato a chiudere le scuole».